VENEZIA 82- Consegnato il secondo Leone d’oro alla carriera di questa edizione attribuito all’attrice Kim Novak indimenticabile protagonista di straordinari film che viene premiata anche per essere stata la prima donna ad avviare una propria società di produzione nel 1958. E’ anche il giorno dei maestri. Marco Bellocchio presenta i primi episodi della serie Portobello con Fabrizio Gifuni.
Venezia 82 riconosce il talento e il coraggio dell’attrice Kim Novak assegnandole il Leone d’oro alla carriera. Un riconoscimento doveroso; eppure, inaspettato stando alle dichiarazioni della stessa Novak che si dichiara sorpresa
Sono molto, molto colpita di ricevere il prestigioso premio del Leone d’Oro da un festival cinematografico tanto rispettato. Essere riconosciuta per l’insieme del mio lavoro in questo momento della mia vita è un sogno che si avvera. Conserverò nella memoria ogni momento trascorso a Venezia. Riempirà il mio cuore di gioia
Kim Novak Leone d’oro a Venezia 82
Le motivazioni sono innumerevoli. Oltre all’indiscusso talento e ai tanti film di successo, anche il fatto di essere stata la prima donna a sfidare Hollywood creando una propria casa di produzione nel 1958. Per l’occasione è stato presentato in prima mondiale il documentario Kim Novak’s Vertigo di Alexandre Philippe, realizzato con la collaborazione esclusiva dell’attrice. Il film è un ritratto molto intimo che racconta la sua carriera, il successo e il volontario allontanamento da un’industria cinematografica nella quale non si riconosceva più. Dice il regista
Quello che ho scoperto, e quello che spero che il pubblico sentirà, è che Kim Novak è sempre stata molto più di una star del cinema. È una pittrice, una poetessa …. Sotto molti aspetti, è sempre stata Judy : rimodellata, rinominata, desiderosa di essere vista per quella che è. È resiliente, libera nello spirito, indipendente, autentica.
A tenere la Laudatio in onore di Kim Novak il regista Guillermo Del Toro che sottolinea anche come il film Vertigo (La donna che visse due volte) è stato recentemente votato come il miglior film di tutti i tempi. Il regista continua poi enumerando le qualità di un’attrice che ha saputo rappresentare la fragilità, il potere, il mistero ..tutto non risparmiandosi mai.
La Sala Grande si inchina
La platea della sala grande tributa all’attrice novantaduenne (dovreste vederla!) una standing ovation interminabile. Emozionata riceve il premio dalle mani del Presidente Pietrangelo Buttafuoco e nel suo discorso ci regala una vera perla di saggezza. Ricorda di essere stata sempre molto timida e riservata ma sua madre le diceva sempre di guardarsi allo specchio e di ripetersi Sono io il capitano della mia stessa nave. Un invito a credere sempre in se stessi. Inoltre Artetv la piattaforma streaming dedicata alla cultura ha presentato un documentario dedicato alla diva Kim Novak l’anima ribelle di Hollywood, disponibile sulla piattaforma fino al 13/02/2026.
Locandina del documentario dedicato a Kim Novak disponibile su Arte Tv
Portobello
Marco Bellocchio Credits Anna Camerlingo
Il maestro Marco Bellocchio continua la sua esplorazione personale nelle pieghe della storia italiana. Dopo Effetto notte sulla vicenda di Aldo Moro, affronta un altro tema caldo. Il clamoroso errore giudiziario che riguardò il celebre presentatore Enzo Tortora che è interpretato da Fabrizio Gifuni. I giovanissimi non potranno ricordare lo sconcerto di un paese nell’apprendere dell’arresto di uno dei più popolari presentatori della televisione italiana per l’accusa di un pentito della camorra .
Marco Bellocchio foto Martina Dal Piano per MyWhere
Un arresto in diretta
Era il 17 giugno 1983 quando i carabinieri comunicano a Tortora di essere accusato di associazione camorristica e traffico di droga. Da quel momento inizia una vera e propria odissea per cercare di affermare la sua innocenza. Dopo il proscioglimento torna brevemente in televisione, ma minato nel corpo e nello spirito muore appena un anno dopo la definitiva sentenza della Corte di Cassazione che lo dichiarava estraneo ai fatti.
Fabrizio Gifuni foto Martina Dal Piano per MyWhere
Una storia universale
In conferenza stampa Bellocchio pur consapevole che si tratta di una storia autentica, ha naturalmente rivendicato il dovere autoriale di applicare creatività e fantasia e inventare, se vogliamo dire così, circostanze che non si sa se si siano verificate, ma che risultano alquanto plausibili. E aggiunge che maggiore è la capacità di fantasticare, maggiore è la possibilità che la vicenda appassioni il pubblico anche al di fuori dei confini nazionali. Dal canto suo Gifuni sottolinea che la vicenda giudiziaria di Tortora ha prodotto un cambiamento, ha fatto sì che la giustizia diventasse più garantista e meno inquisitoria. Una serie da non perdere.
Francesca Maggiora Vergano secondo red carpet per lei a Venezia 82 foto Martina Dal Piano per Mywhere
Laureata in Lettere alla Sapienza, indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi in Storia e critica del Cinema. Mi occupo anche di formazione. Mi piace scrivere delle mie passioni: Cinema, teatro, moda, danza, libri. Ballerina di tango dilettante a tempo perso. Roma la mia città di origine, Parigi quella ideale, città nella quale insolitamente non mi sono mai sentita straniera.