ACCADE OGGI- Il 16 ottobre del 1854 nasce a Dublino il poeta e romanziere Oscar Wilde noto per essere uno spirito eccentrico e uno dei massimi rappresentanti dell’estetica Dandy che è ancora oggi un riferimento essenziale per fashion designer.
Che cosa significa essere Dandy. Leggiamo la definizione del dizionario Treccani
uomo elegante, alla moda, che attribuisce grande importanza al proprio aspetto, dando valore soprattutto allo stile, al buon gusto, alle belle maniere, e ostentando fastidio per i modi e i costumi borghesi
Il dandy è quindi sinonimo di ricercatezza e estrema eleganza nel vestire unito a un atteggiamento quasi provocatorio e sprezzante. Ma quali sono le sue origini? Dobbiamo risalire alla fine del XVIII secolo in Inghilterra dove si fa strada un nuovo modello estetico maschile, quello del Gentleman. Nuovi tessuti e nuove fogge si affermano, molto più in linea con la routine delle nuove classi ricche decisamente più dinamiche dell’aristocrazia. Cappotto di lana, gilet, calzoni da equitazione infilati negli stivali, cappello a cilindro a tesa stretta sono il must have dell’uomo nuovo. L’archetipo del dandy è George Brummell conosciuto anche come Beau Brummel principale riferimento di questo tipo di sartoria.

Dopo un periodo di austerità come quello dominante nell’epoca vittoriana, Oscar Wilde riporta in auge il dandismo. Diventa con lui anche un modo di ribellarsi alle convenzioni e proclamare la propria superiorità di spirito. D’altra parte il suo capolavoro è Il ritratto di Dorian Gray, storia di un uomo che per mantenere in eterno la sua bellezza e giovinezza è disposto a vendere la sua anima. Il dandismo sembra corrispondere all’idea di fare della propria vita un’opera d’arte, in Francia uno dei più eccentrici è Baudelaire, in Italia Gabriele D’Annunzio.
Il Dandy oggi

Come si declina oggi questo tipo di estetica? Nella scelta di tessuti pregiati, nella ricerca di un equilibrio tra sobrietà e originalità, nella presenza di dettagli mai anonimi. Tra i creativi della moda forse uno che più di ogni altro ha incarnato questo stile è Karl Lagerfeld. Eleganza, eccentricità, originalità le tre parole d’ordine di un dandy che si rispetti.
Dandy al femminile
Se pur legato prevalentemente al guardaroba maschile, lo stile dandy ha conquistato anche le donne. E’ una delle tendenze prevalenti per il 2026 e per il 2027.

Guardiamo per esempio alla sfilata del marchio Armani dove Silvana Armani ha voluto rendere omaggio allo zio facendo sfilare Agnese Zogla con un taileur scuro e dettagli bianchi a contrasto, ispirato a una foto del giovanissimo Giorgio, dandy in erba, il giorno della sua comunione.

Per ispirarsi oltre alle passerelle un riferimento iconico è la leggendaria attrice Diane Keaton, scomparsa recentemente. Lo stile da lei creato sul set e anche fuori è intramontabile. Un gilet, una camicia bianca, jeans o pantalone largo, un cappello in feltro e una scarpa stringata e magari una cravatta e il gioco è fatto!

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