La sfilata Fendi e quel filo nascosto tra passato e presente

La sfilata Fendi e quel filo nascosto tra passato e presente

ROMA- Per la prima sfilata Haute Couture 2026  firmata Maria Grazia Chiuri Fendi ha scelto le sale della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea che ospita anche la mostra After un percorso di lavoro Fendi / Karl Lagerfeld 1985 aperta al pubblico fino al 25 ottobre 2026.

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e Fendi. They did it again. Parafrasando una celebre canzone di Britney Spears, cogliamo il sottile profondo significato nascosto tra le pieghe di questa scelta. Già perché nel 1985 La Maison  volle proprio allestire la mostra Un percorso di lavoro Fendi/Karl Lagerfeld curata da Ida Panicelli all’interno del museo.

La mostra

Una celebrazione dei primi vent’anni della collaborazione tra lo stlista tedesco e il brand romano. Un tabù infranto. Per la prima volta la moda entra in un museo in Italia. Ne nacque un dibattito pubblico con tanto di interrogazioni parlamentari sull’opportunità della scelta. Alla cecità di taluni per fortuna si oppose la lungimiranza di molti. Maurizio Calvesi per esempio il quale, per nulla scandalizzato, si sorprese semmai della tardiva iniziativa visto che altre istituzioni museali nel mondo da tempo avevano aperto alla moda riconoscendone il valore artistico.

Arte senza confini

Fendi FW26

Oggi Maria Grazia Chiuri, Chief Creative Officer di Fendi, decide non a caso di replicare questa mostra e di rafforzarne il legame facendo sfilare le sue creazioni tra quelle sale. Bellezza chiama bellezza. Arte chiama arte. Il confine è oltrepassato. Senza confini è anche il metodo di lavoro di Chiuri che spazia, sperimenta, progetta, giustappone, anticipa.

Maria Grazia Chiuri Chief Creative Officer di Fendi

La collezione nasce intorno alla parola desiderio. Nell’etimologia latina la parola è così composta, dalla preposizione  de  privativa e dal termine sidus che significa, stella. Desiderare è  letteralmente avvertire la mancanza delle stelle in accezione più ampia si traduce in una ricerca appassionata di qualcosa, un’aspirazione. Per questo non cesseremo mai di desiderare. Desiderare è rivoluzionario, è un atto di affermazione volontaria e di libertà.

Fendi FW26

Fluidità e armonia

Come si traduce tutto questo ? In abiti leggeri di chiffon a intarsi a righe  che assecondano i movimenti. Non comprimono il corpo, lo accarezzano. Giacche kimono , soprabiti da donna e da uomo,  in materie come il velluto, il grain de pudre. Anche la pelliccia è una piuma: righe bianche e nere trattenute dal tulle. Il tulle è intelaiatura anche per mantelli, cappe  su cui affiorano arabeschi che si trasformano in foglie, piume, fiori. Bianco e nero i colori dominanti, lo yin e lo yang perché non siamo statici, siamo in movimento e la ricerca dell’equilibrio e dell’armonia  è ciò che ci guida.

Fendi FW26

Le celebrities

Un evento straordinario che si è svolto alla presenza di  numerose celebrities come le attrici americane Sarah Jessica Parker e Jessica Alba, insieme all’attrice spagnola Victoria Luengo ed il regista Rodrigo Sorogoyen. A loro si sono unite le attrici italiane Monica Bellucci, Valeria Bruni Tedeschi e l’attore Luca Marinelli, e le registe Valeria Golino, Alice Rohrwacher e l’attore regista Pietro Castellitto.

Monica Bellucci, Jessica Alba, Danny Ramirez, Victoria Luengo

 

Anna Maria Di Francesco
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