NEW YORK- Il 19 maggio scorso evento esclusivo presso il flagship store di Fendi a Madison Avenue New York per celebrare l’iconica FENDI Baguette® 26424 (codice stile originale del 1997 assegnato alla prima Baguette) Re-Edition presentata sulla passerella della Collezione FW26/27 di Maria Grazia Chiuri.
Ricordate? In un episodio dell’ultima stagione di Emily in Rome, Emily si presenta a un appuntamento presso Palazzo Fendi sfoggiando, in onore della Maison, un modello vintage della celebre Baguette che afferma esserle stato regalato dalla nonna. Una solerte dipendente provocherà una grande delusione alla nostra protagonista perché analizzando nel dettaglio la borsa ( cuciture irregolari, logo non nitido, fibbia di scarsa qualità) ne svela la contraffazione. E’ naturalmente solo un modo per esaltare questa leggendaria IT-bag che è appunto inimitabile e unica. Tra l’altro quella della serie è tutt’altro che falsa e anzi creata appositamente per l’occasione. Infatti dalla sua creazione nel lontano 1997 ad opera di Silvia Venturini esponente della terza generazione dei Fendi le celebrities di tutto il mondo hanno fatto a gara per averla.

E a festeggiarla nel corso di questo evento esclusivo c’erano moltissime celebrità come l’attrice e regista Olivia Wilde, le attrici Tessa Brooks, Lux Pascal e Blake Lively, alle quali si sono unite icone di stile come Delilah Belle Hamlin e Steph Hui.

Nascita di un’icona
Ma come è nata questa famosa borsa? Era il 1997 Karl Lagerfeld è saldamente alla guida del brand e Silvia Venturini è Direttrice creativa degli accessori . Dalla collaborazione di questi due geni nasce la borsa più famosa del mondo.
Desideravo disegnare una borsa da proteggere tenendola sotto il braccio e che ci proteggesse con il suo essere più che mai vicina al nostro corpo.
Infatti la borsa ha una forma rettangolare, linee semplici e rigorose. Una tracolla corta per portarla comodamente sottobraccio da cui il nome Baguette. Proprio come il pane francese dalla tipica forma allungata che si porta infilato sotto l’ascella. Dalla sua creazione ne sono state prodotte innumerevoli versioni. A jacquard, con paillettes, con perline, maglie metalliche, frange, bottoni. Dice Silvia Venturini
non so dire quante varianti esistano, diciamo mille, ma credo che siano molte di più e in tutte l’equilibrio tra linea e comodità rimane invariato
Non resta che frugare in soffitta nel baule della nonna nella speranza di trovare un modello vintage, ma con più fortuna di Emily!
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