MONDO- In questi giorni esce in Europa e nel mondo l’atteso film di Christofer Nolan Odyssey. L’attenzione mediatica si concentra non solo sulle qualità artistiche ma anche sulla moda perché per il tour promozionale è stato come assistere a una sfilata e alla conferma che la mitologia greca ha sempre avuto un peso nella storia della moda.

In questi giorni di tour promozionale per il film Odyssey di Christofer Nolan abbiamo visto le attrici protagoniste da Zendaya a Anne Hathaway, da Charlize Theron a Lupita Nyong’o ricorrere all’ormai abusato method dressing. Per i profani, significa presentarsi alla prima abbigliati secondo lo stile suggerito dal film. Antica Grecia in questo caso. La campionessa di questo stile è indubbiamente Zendaya. I suoi look del tour sono, a detta di tutti, sensazionali. Scorriamoli.

Un look dopo l’altro
Parigi, Londra, New York. Ad ogni tappa l’attrice ha saputo interpretare al massimo l’arte del method dressing con abiti incredibili. A Parigi un abito in pizzo con dettagli cut out e grandi e balze sulle maniche Louis Vitton di Nicolas Ghesquière e un look Givenchy vintage della collezione primavera-estate 1997 a firma Alexander Mc Queen . Un abito Schiaparelli dall’ultima collezione autunno-inverno 2026-2027 per Londra. A New York un mini dress Alberta Ferretti primavera estate 2008 e colpo di scena, dalla collezione autunno inverno 2026 di Matières Fècales l’abito lungo bianco con spacco corredato da un paio di ali piumate. Non sono abiti nati per l’occasione, ma scelti accuratamente dal suo stylist Law Roach tra le infinite proposte dei creativi. Questo significa solo una cosa, che il mito e l’antica Grecia sono stati e sono un’ispirazione continua per la moda.
Le origini
I sobri elementi che caratterizzano l’abbigliamento classico ovvero il chitone, il peplo e l’himation rappresentano una fonte di ispirazione straordinaria. Il chitone era una sorta di tunica leggera che si avvolgeva intorno al corpo fermata solamente da spille. Il peplo era la classica veste femminile molto semplice. Un ampio rettangolo di stoffa drappeggiato e fissato sulle spalle con fibule talvolta da cinture. Maria Grazia Chiuri al proposito ha detto che il peplo è il capo più moderno mai inventato. L’Himation era il mantello usato da uomini e donne sopra la tunica appoggiato sulla spalla, a volte per le donne aveva la funzione di coprire il capo. Tutte queste informazioni sono arrivate fino a noi attraverso l’enorme patrimonio archeologico e artistico composto da sculture, reperti e vasi decorati.
Classica modernità
Nella moda una prima riscoperta di questo stile l’abbiamo in epoca napoleonica con il cosiddetto stile Impero. Abiti tagliati sotto al seno solitamente chiari che conferivano alle signore un aspetto etereo e il leggero plissè della gonna ricordava le scanalature di una colonna. Agli inizi del novecento fu la nostra Rosa Genoni ad ispirarsi proprio all’himation per realizzare il famoso abito Tanagra. I grandi estimatori dello stile dell’antica Grecia sono stati Mariano Fortuny e Madeleine Vionnet. Al primo si deve il celebre Delphos ispirato all’Auriga di Delfi. Un abito tubolare in taffetà di seta finemente plissettata che libera le donne dalla costrizione di lacci, busti e corsetti. Vionnet è l’ideatrice di una tecnica sartoriale rivoluzionaria denominata moulage. Consiste nello scolpire direttamente sul corpo la stoffa per creare degli abiti fluidi che accompagnano dolcemente i movimenti naturali del corpo.
Versace e ….
Arrivando a tempi più recenti certamente è Gianni Versace colui che più platealmente si ispira alla Grecia classica. Lui in qualche modo discendente da quella cultura poiché nato in Calabria terra anticamente appartenente alla Magna Grecia. La Medusa è il simbolo della sua griffe e la chiave greca decorazione simbolo della vita eterna è diventato il suo pattern preferito.
…. gli altri
Karl Lagerfeld per Chanel realizzò una collezione interamente ispirata ai manufatti greci. La collezione 2017/2018 intitolata La Modernità dell’Antichità presentata al Grand Palais di Parigi trasformato in tempio greco. E’ stata Maria Grazia Chiuri per Dior a superare in un certo senso il maestro con la presentazione della collezione Cruise 2022 a Atene nello stadio Panathinaiko. Il peplo è la reference principale, ma anche un omaggio alla Maison e al servizio fotografico del 1951 che Christian Dior volle ambientare tra le rovine dell’Acropoli. Come dire la storia della moda occidentale affonda inevitabilmente le sue radici nella classicità lo abbiamo visto nel passato, lo vediamo oggi e lo vedremo nel futuro.
- La sfilata Fendi e quel filo nascosto tra passato e presente – 22 Luglio 2026
- Romeo e Giulietta al Circo Massimo – 21 Luglio 2026
- Odyssey tra mito e moda, una tendenza perenne – 16 Luglio 2026




