Addio a Paolo Gotti, il fotografo viaggiatore che ha raccontato il mondo

Addio a Paolo Gotti, il fotografo viaggiatore che ha raccontato il mondo

ITALIA – È scomparso a 81 anni Paolo Gotti, fotografo bolognese che in oltre cinquant’anni di attività ha attraversato più di 70 Paesi. Raccontando popoli, culture e paesaggi attraverso il suo obiettivo. La redazione di MyWhere.it esprime profondo cordoglio per la sua scomparsa. Ricordando con affetto le diverse occasioni in cui ha raccontato il suo lavoro e i suoi progetti.

La notizia della scomparsa di Paolo Gotti, avvenuta lunedì 12 ottobre, ci addolora profondamente. Con lui se ne va un fotografo e viaggiatore che ha saputo trasformare ogni spostamento in un’occasione di scoperta, lasciando un patrimonio di immagini capace di raccontare la straordinaria varietà del nostro mondo.

A nome della redazione di MyWhere.it, desideriamo esprimere le nostre più sentite condoglianze. Nel corso degli anni abbiamo avuto più volte l’occasione di scrivere di Paolo Gotti, dei suoi viaggi e dei suoi progetti fotografici, seguendo un percorso professionale nel quale curiosità, sensibilità e ricerca sono sempre rimaste strettamente legate. Per questo la notizia della sua scomparsa ci tocca in modo particolare.

 

Paolo Gotti, una vita attraverso l’obiettivo

Nato a Bologna nel 1944, laureato in Architettura e diplomato al Centro di studi tecnico-cinematografici di Firenze, Gotti si era avvicinato professionalmente alla fotografia negli anni Settanta. Da allora aveva sviluppato un percorso poliedrico, lavorando tra grafica, pubblicità, still life e allestimenti, senza mai abbandonare la sua più grande passione: il viaggio.

Nel 1974 aveva affrontato la sua prima grande avventura africana, attraversando il Sahara fino al Golfo di Guinea a bordo di una vecchia Land Rover. Quell’esperienza aveva segnato l’inizio di una ricerca che lo avrebbe portato a visitare oltre 70 Paesi. Dai deserti africani alle metropoli asiatiche, dalle foreste dell’America Latina ai paesaggi del Nord Europa.

Il suo sguardo aveva saputo soffermarsi tanto sulla vita quotidiana delle persone quanto sugli ambienti più estremi e difficili da raggiungere. Tra i suoi lavori figurano anche le fotografie realizzate nelle profondità della miniera d’oro di Obuasi, in Ghana. Poi il reportage sui cantieri della linea ferroviaria ad alta velocità tra Bologna e Firenze, documentati tra il 1997 e il 2003.

paolo gotti

Il viaggio come conoscenza e racconto

Nelle fotografie di Paolo Gotti, la dimensione documentaria si accompagnava a una particolare attenzione per la luce, la composizione e il rapporto con i soggetti ritratti. Il viaggio non era soltanto movimento, ma uno strumento per conoscere e interpretare realtà differenti. Restituendo così attraverso le immagini la complessità dei luoghi e delle culture incontrate.

Accanto ai reportage e ai paesaggi, Gotti aveva coltivato per oltre trent’anni la realizzazione di calendari fotografici e la produzione di video dedicati alle proprie serie. I suoi lavori erano stati presentati in numerose mostre personali e collettive in Italia e pubblicati su importanti testate nazionali e internazionali. Tra queste figurano Vogue, Elle, L’Espresso e Panorama. Nel 2019 aveva ricevuto il Premio UVA dell’Università di Verona come Senior Photographer.

paolo gotti

Garage Gallery, un progetto che continuerà a raccontare la sua visione

La scomparsa arriva alla vigilia dell’apertura di Garage Gallery, il nuovo spazio espositivo ideato dallo stesso Gotti a Bologna per creare un luogo di incontro e condivisione intorno alla fotografia. L’inaugurazione, prevista per mercoledì 28 ottobre con una mostra antologica dedicata alla sua arte, è stata rinviata a data da destinarsi.

Il progetto nasceva dal desiderio di dare nuova vita al suo vasto archivio, rendendolo accessibile al pubblico attraverso uno spazio informale, aperto alla scoperta e al dialogo. Un’idea che oggi assume un significato ancora più profondo: custodire e condividere le immagini di una vita significa permettere a quello sguardo di continuare a viaggiare.

La redazione di MyWhere.it si stringe alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno conosciuto e apprezzato Paolo Gotti. Lo ricordiamo con sincero affetto, attraverso il valore delle immagini e delle storie che ci ha lasciato.

Autore MyWhere

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