Il miglior calendario per il 2026: da Untitled di Paolo Gotti al The Cal Pirelli

Il miglior calendario per il 2026: da Untitled di Paolo Gotti al The Cal Pirelli

ITALIA – Nel panorama dei calendari fotografici del 2026 due progetti si distinguono per visionarietà, qualità artistica e forza evocativa. Da una parte c’è UNTITLED, il calendario di Paolo Gotti presentato alla Galleria B4 di Bologna che invita a interpretare le immagini liberamente. Dall’altra, il celebre Calendario Pirelli 2026, firmato dal fotografo norvegese Sølve Sundsbø, che esplora i legami tra l’essere umano e gli elementi naturali. Entrambi offrono esperienze visive uniche e memorabili.

La presentazione di UNTITLED alla Galleria B4 di Bologna è stata un evento che ha catturato l’attenzione di appassionati e amanti della fotografia. Più che un semplice calendario per il 2026, UNTITLED è un invito alla libertà dell’interpretazione, liberando lo spettatore dalla necessità di “capire” ogni immagine in maniera immediata.

Questo progetto si compone di tredici fotografie selezionate dall’archivio di Paolo Gotti, tutte prive di titolo. In un mondo che tende a catalogare e definire ogni cosa, la scelta di non nominare le immagini diventa una dichiarazione estetica e concettuale. Ogni mese diventa una soglia visiva aperta alla propria immaginazione, dove forme, colori e atmosfere parlano da sole.

La copertina, con un lenzuolo bianco che sventola al vento a Cuba, racchiude l’essenza di tutto il progetto: non chiudere mai il senso dentro un’etichetta, ma lasciare che sia ciascun osservatore a costruirne il significato.

UNTITLED non è solo un calendario da parete. È un diario visivo che accompagna il tempo, suggerendo storie possibili senza mai imporle. Così, mese dopo mese, invita chi guarda a entrare in relazione con le immagini e con se stesso.

calendario 2026

Il calendario da tavolo: YEMEN, memoria e suggestione

Accanto a UNTITLED, Paolo Gotti ha presentato anche YEMEN, il calendario da tavolo che racconta il suo viaggio nel Paese arabo nel 1997. Qui le immagini restituiscono atmosfere, architetture e suggestioni che oggi appartengono in parte alla memoria storica. Insieme, i due calendari rappresentano due modi differenti di guardare il mondo: uno più introspettivo e aperto, l’altro più legato a esperienze di viaggio e contesti culturali profondi.

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Il Calendario Pirelli 2026: arte e natura in connessione

Accanto a questi progetti di profonda riflessione visiva, il Calendario Pirelli 2026 si conferma uno dei calendari più attesi e prestigiosi a livello internazionale. Conosciuto anche come The Cal™, il progetto nasce nel 1964 e da allora ha visto la partecipazione di fotografi e artisti tra i più celebri del mondo, diventando un simbolo di cultura visiva e fotografia d’autore.

La 52ª edizione del Calendario Pirelli è stata scattata da Sølve Sundsbø, fotografo norvegese e regista noto per il suo stile innovativo. Presentato presso la Municipal House di Praga, il calendario si intitola Elements e si concentra sul rapporto tra l’essere umano e la natura, incarnato in undici donne provenienti da cinema, moda, sport e musica, ritratte in relazione con gli elementi naturali come terra, aria, fuoco e acqua. Tra le protagoniste possiamo ammirare Venus Williams, Irina Shayk, Eva Herzigova e anche Luisa Ranieri.

calendario 2026
Venus Williams

In questo progetto, le immagini non sono solo belle da guardare, ma esplorano emozioni, istinti e stati d’animo centrali nella vita umana, come il desiderio di libertà, la curiosità e la connessione con il tempo e lo spazio.

Due calendari, due visioni artistiche

Quello di Gotti e quello di Pirelli possono sembrare molto diversi, e in effetti lo sono. UNTITLED si concentra sul rapporto tra osservatore e immagine, lasciando spazio all’interpretazione personale. Il Calendario Pirelli 2026, invece, unisce moda, natura e tecnologia in un progetto visivo che riflette sull’identità e sulla connessione umana agli elementi.

Ciò che li accomuna è però chiaro: entrambi rappresentano l’arte applicata al tempo che scorre, trasformando un oggetto quotidiano come un calendario in un’esperienza estetica e culturale. In un’epoca in cui la fotografia è spesso consumata rapidamente, questi due progetti invitano a fermare lo sguardo, riflettere e riscoprire il valore delle immagini.

Foto in homepage dal sito ufficiale del Calendario Pirelli 2026 The Cal

Gigi Botti

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