CAORLE – Arriva la grande avanguardia del Futurismo con la mostra “Futurism: Prophecy and Revolution”, ospitata al Centro Culturale A. Bafile fino al 6 settembre 2026. Oltre 60 opere raccontano la rivoluzione artistica di Balla, Boccioni, Carrà, Marinetti e altri protagonisti.
Il Futurismo arriva a Caorle con la grande mostra “Futurism: Prophecy and Revolution”, ospitata fino al 6 settembre 2026 al Centro Culturale A. Bafile. L’esposizione, promossa dal Comune di Caorle e curata da Matteo Vanzan (MV Arte), riunisce oltre 60 opere dedicate a una delle più importanti avanguardie del Novecento.
Il percorso espositivo racconta il Futurismo come una vera rivoluzione culturale e artistica. Capace di influenzare non solo la pittura e la scultura, ma anche fotografia, design, letteratura e comunicazione.
Futurismo a Caorle: oltre 60 opere tra capolavori e riscoperte
La mostra raccoglie opere provenienti da collezioni pubbliche e private, tra cui il Patrimonio artistico Banco BPM e il Museo dell’Aeronautica G. Caproni di Trento.
In esposizione lavori di grandi protagonisti del Futurismo come Balla, Boccioni, Carrà, Russolo, Depero, Tato. Insieme a opere di artisti come Tullio Crali, Marisa Mori, Osvaldo Toschi e molti altri.
Il percorso include anche importanti pubblicazioni futuriste come Zang Tumb Tumb di Filippo Tommaso Marinetti, L’Arte dei rumori di Luigi Russolo e Guerrapittura di Carlo Carrà.
Tra le opere più significative figurano la Battaglia di Sassabaneh di Italo Fasulo (Fasullo) e Scendendo in città dal cielo di Alfredo Gauro Ambrosi, esempio emblematico di aeropittura.
Il Futurismo come rivoluzione culturale
Secondo il curatore Matteo Vanzan, la mostra vuole raccontare il Futurismo come un movimento unitario, nato dal Manifesto di Marinetti e capace di attraversare tutta la prima metà del Novecento fino al secondo dopoguerra.
Il titolo della mostra si ispira a una lettera di Umberto Boccioni, che riflette il carattere visionario e “profetico” del movimento.
Il Futurismo, infatti, non fu solo una corrente artistica, ma una vera rivoluzione culturale che investì linguaggi e stili di vita, anticipando temi come tecnologia, velocità e trasformazione sociale.
Un’eredità ancora attuale
Come ricorda lo stesso Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti, il movimento celebrava la “bellezza della velocità” e la rottura con il passato.
Le sue idee hanno influenzato discipline diverse, dalla Pop Art al design contemporaneo, fino alla comunicazione moderna. Ancora oggi il Futurismo appare attuale per la sua capacità di interpretare il rapporto tra arte, tecnologia e vita quotidiana.





