PESARO – Un viaggio tra cielo e interiorità ha preso forma a Pesaro con Per Aria, la prima personale istituzionale di Oliviero Fiorenzi. Nella suggestiva cornice della Chiesa del Suffragio, l’artista ha trasformato lo spazio in un’esperienza immersiva, tra tensione ascensionale e introspezione, ridefinendo il concetto stesso di installazione contemporanea.
È stata inaugurata il 21 marzo 2026 a Pesaro Per Aria, prima personale istituzionale di Oliviero Fiorenzi, a cura di Marcello Smarrelli. Promossa dal Comune e dalla Fondazione Pescheria, la mostra è rimasta aperta fino al 7 giugno 2026.
Il progetto ha segnato il ritorno del Centro Arti Visive alla produzione contemporanea, valorizzando un artista marchigiano capace di dialogare con il panorama internazionale.
Una mongolfiera sospesa nella Chiesa del Suffragio
Fulcro dell’esposizione è stata una grande installazione site-specific: un pallone aerostatico in scala reale sospeso nella navata della Chiesa del Suffragio.

L’opera ha enfatizzato la verticalità dello spazio, trasformandolo in un luogo di tensione verso l’alto e richiamando il desiderio umano di volare.
Tra elevazione e spazio interiore
L’installazione si è quindi articolata su due movimenti: uno ascensionale, legato allo slancio verso il cielo, e uno circolare e intimo.
All’interno del pallone, visibile attraverso un’apertura, un piccolo aquilone in movimento ha introdotto una dimensione più raccolta e introspettiva, trasformando il volo in esperienza interiore.
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