ROMA – Per la prima volta una vera e propria galleria d’arte galleggiante sul Tevere: la floating art gallery. Al Circolo Ondina Generali dell’olimpionico Raffaello Leonardo si è inaugurata, in presenza degli artisti, la mostra curata da Chiara Castria e Paola Quaquarelli, direttrici della SUarte Gallery di Via del pozzetto, che valorizza artisti giovani che lavorano su tecniche e supporti inusuali.
Tema conduttore l’acqua nelle sue forme artistiche. Presenti opere pittoriche, scultoree e fotografiche che ci “immergono” tra le acque in questa splendida location che galleggia sul fiume.
La curatrice della prima mostra in una galleria d’arte galleggiante, Chiara Castria, mi ha illustrato le opere esposte. Ondinarte, il tema conduttore è l’acqua nelle sue forme artistiche. In questa originale mostra galleggiante sul Tevere si possono ammirare opere pittoriche, scultoree e fotografiche che ci fanno “immergere” tra le acque di questa splendida location sul fiume. La curatrice della prima mostra in una galleria d’arte galleggiante, Chiara Castria, mi ha illustrato le opere esposte.

Martedì 11 giugno è stata inaugurata l’esposizione con un evento davvero unico sul “fiume dei romani”. Sede della floating art gallery il Circolo di canottaggio Ondina Generali, guidato dall‘olimpionico Raffaello Leonardo. La serata è iniziata con un cocktail di benvenuto, seguito dall’incontro con gli artisti espositori Ottavio Celestino, Pietro Simonelli e Giampaolo Tomassetti.

Un evento tra arte e sport
Questo evento è stato solo un assaggio di un’iniziativa più ampia, frutto della visione di Raffaello Leonardo e Diana Giorgio, giornalista e sportiva, entrambi convinti sostenitori del legame inscindibile tra sport e cultura. OndinArte ha l’obiettivo di portare una programmazione culturale all’interno della sede sportiva, trasformandola in un luogo di aggregazione, dibattito e stimolo reciproco.

Il progetto è stato curato da Chiara Castria e Paola Quaquarelli, direttrici della SUarte Gallery di Via del Pozzetto, note per la valorizzazione di giovani artisti che lavorano con tecniche e supporti innovativi.

Raffaello Leonardo, appassionato del bello e dell’arte, ha scherzato dicendo che il suo nome lo ha sempre ispirato a vedere il canottaggio come uno sport con una tradizione antica, ben sposato con la cultura contemporanea:
“Da qui è nata l’idea di unire la cultura nelle sue molteplici forme allo sport, per permettere ai vogatori di godere non solo delle bellezze naturali del Tevere, ma anche di quelle artistiche create dall’uomo”.
Con una carriera che lo ha visto partecipare a cinque Olimpiadi dal 1992 al 2008, con una vittoria ad Atene nel 2004, Leonardo è un vero campione olimpico di canottaggio.

Ondinarte, la mostra galleggiante
Le curatrici Chiara Castria e Paola Quaquarelli hanno espresso la loro soddisfazione per essere riuscite a portare SUarte Gallery fuori dalla propria sede istituzionale:
“L’idea e la sfida di essere la prima galleria a proporre una floating art gallery ci ha particolarmente stimolato. L’arte rompe gli schemi, esce dagli spazi convenzionali e si appropria di giardini, boschi, spiagge e fiumi… perché l’arte non ha confini”.

Ho avuto modo di ammirare le opere del fotografo Ottavio Celestino, il cui tratto distintivo è la capacità di catturare l’ecosistema in immagini suggestive. Quattro le sue fotografie di fiumi esposte: il Tigri al confine tra Turchia, Siria e Iraq, con la costruzione di una nuova diga; il Danubio in Ungheria; l’Hong Ha (Red River) in Vietnam; e il Bjòrsa in Islanda.
Questi fiumi, ritratti in un viaggio nomade intorno al mondo, riflettono la passione di Celestino per il reportage fotografico.
L’artista fotografo Ottavio Celestino, il cui tratto principale è tradurre in immagini la sua attrazione per l’ecosistema. Quattro le fotografie di fiumi esposte: il Tigri al confine al confine turco, siriano, iracheno con la nuova costruzione di un enorme diga; il Danubio in territorio ungherese, l’Hong Ha o Red River in Vietnam, il Bjòrsa in Islanda. I fiumi osservati, in una peregrinazione nomade per il mondo ben rappresentano la passione per il reportage.

Al Circolo Ondina Generali, situato tra il ponte Risorgimento e il ponte Matteotti, ho scoperto che è possibile praticare non solo il canottaggio. Infatti si possono fare anche la canoa, il rowing, il padel, il bike, il pilates e lo yoga.
È stato un vero piacere vedere come questo luogo sia diventato un luogo di incontro tra sport e cultura, offrendo a tutti i partecipanti un’esperienza arricchente e stimolante.

Posizionamento tra ordine e caos è la cifra stilistica di Giampaolo Tomassetti. Un fluttuare tra il disordine spontaneo delle superfici dei materiali ossidati e la sovrapposizione di figure plastiche che richiamano apoditticamente al senso dell’opera. Varie le tavole di rame ad olio esposte tra maschere, scenografie. Giampaolo Tomassetti pittore umbro di lunga e consolidata esperienza affronta questa nuova sfida presentando una serie di opere ispirate al teatro che, fin dall’antichità dà importanza al gesto e all’immagine almeno quanto, e talvolta forse di più che alle parole. Maschere, figure storiche immaginarie, scenografie post belliche e personaggi tridimensionali innescano nello spettatore emozioni, reazioni ad avvenimenti in corso, o, più semplicemente trasportano il subconscio in un’atmosfera surreale e metallica nella quale tutto è possibile.
Sicuramente è da tornarci per ammirare l’esposizione con calma, ma sopratutto per cenare al ristorante del Circolo Ondina Generali in questa location sospesa nell’ansa del Tevere tra Prati e Flaminio, vicina ma “lontana” dal frastuono della capitale.
Farsi cullare, con gli occhi e con la mente, dalle onde del fiume può essere rilassante e rigenerante. Per questo ci auguriamo che la floating art gallery continuerà ad ospitare il pubblico con altre e belle iniziative.
Questa mostra sarà attiva fino al 30 giugno.
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