“Women for Women against violence” alla Nuvola di Fuksas

“Women for Women against violence” alla Nuvola di Fuksas

ROMA – Alla Nuvola dell’EUR, l’8 marzo 2026 si è celebrata la Giornata Internazionale della Donna con un evento tra arte, memoria e musica nato da un’idea della giornalista Donatella Gimigliano, ideatrice del progetto “Women for Women Against Violence”. La mostra fotografica racconta le storie di donne che hanno affrontato violenza e tumore al seno, trasformando il dolore in forza, dignità e rinascita. La serata è proseguita con il concerto della Gerardo Di Lella Grand Orchestra e la voce di Mariella Nava, in un percorso emotivo dedicato a testimonianza, cultura e diritti.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’8 marzo 2026 la Nuvola dell’EUR si è trasformata in un luogo di memoria, arte e consapevolezza. Un evento speciale promosso da EUR SpA che, proprio nell’anno in cui si celebrano i 90 anni della nascita del quartiere EUR, ha voluto rendere omaggio non solo alle donne, ma anche alla storia di un territorio che continua ad essere simbolo di innovazione, cultura e visione. Questo è stato “Women for Women”.

La mostra “Women for Women Against Violence”

Protagonista assoluta dell’evento è stata la mostra fotografica “Women for Women Against Violence”. Ideata dalla giornalista Donatella Gimigliano e prodotta dall’Associazione Consorzio Umanitas, di cui è presidente. Una mostra nata per celebrare i dieci anni di un progetto che dà voce a donne che hanno affrontato la violenza e il tumore al seno. Trasformando il dolore in forza, dignità e rinascita.

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Io Cristiana Antonelli all’evento alla Nuvola di Fuksas

Le fotografie, realizzate da Tiziana Luxardo, erede della storica dinastia Luxardo, sono ritratti intensi, simbolici e profondamente toccanti. Ogni scatto racconta una storia vera di resilienza femminile. Volti che non chiedono compassione, ma riconoscimento; sguardi che non nascondono le ferite, ma le trasformano in testimonianza.

Il simbolo della mostra è il riferimento al kintsugi, l’arte giapponese che ripara le crepe con l’oro. Una metafora perfetta per queste donne che non cancellano le fratture della vita, ma le trasformano in una nuova forma di bellezza e consapevolezza.

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Tra le storie più emblematiche, quella di Valentina Pitzalis, vittima di una violenza che le ha deturpato il volto, e quella di sua sorella, colpita da un tumore. Due percorsi diversi, due dolori lontani, ma un’unica direzione: la rinascita. Le loro immagini, affiancate, diventano un manifesto potente di ciò che significa resistere e ricominciare.

La mostra non è stata un semplice preludio al concerto: è stata la voce principale, il messaggio più forte, il momento di riflessione che ha dato senso all’intera serata.

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Il concerto della Gerardo Di Lella Grand Orchestra

Dopo la visita alla mostra, il pubblico ha potuto assistere al concerto della Gerardo Di Lella Grand Orchestra, una formazione di quaranta professionisti diretti dal maestro Gerardo Di Lella. Accanto a loro, la voce raffinata e inconfondibile di Mariella Nava, una delle interpreti più sensibili e preparate della musica italiana.

Il programma ha attraversato decenni di musica pop italiana e internazionale, rendendo omaggio agli artisti che hanno segnato la storia con la loro creatività e forza espressiva. La musica ha amplificato le emozioni suscitate dalle fotografie, trasformandole in vibrazione, energia condivisa e un momento collettivo di riconoscimento.

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Il ricordo dell’arringa di Tina Lagostena Bassi

Prima dell’inizio del concerto è stato ricordato uno dei momenti più alti della storia della difesa dei diritti delle donne: la celebre arringa di Tina Lagostena Bassi del 1979. In quell’intervento, pronunciato con coraggio e lucidità in un’aula di tribunale, denunciò una cultura che troppo spesso colpevolizzava le vittime e minimizzava la violenza.

Le sue parole, diventate un manifesto di dignità femminile, hanno risuonato come un’introduzione ideale alla serata: un richiamo forte alla giustizia, al rispetto e al valore delle donne che, nonostante tutto, continuano a rialzarsi.

Il significato dell’8 marzo oggi

La serata alla Nuvola non è stata solo un appuntamento culturale, ma un invito a riflettere sul significato profondo dell’8 marzo. Attraverso fotografia e musica, l’evento ha ricordato che la dignità, la libertà e la sicurezza delle donne sono un patrimonio da tutelare ogni giorno.

Celebrare l’8 marzo significa dunque riconoscere il contributo delle donne nella famiglia, nel lavoro, nella cultura, nella scienza e nella politica; significa valorizzarne la capacità di generare cambiamento e costruire relazioni; significa, soprattutto, riconoscerne il valore e proteggerne i diritti.

Cristiana Antonelli

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