Al Costanzi Groecke, Robbins, Bausch

Al Costanzi Groecke, Robbins, Bausch

ROMA- Un nuovo appuntamento al Teatro dell’Opera  Costanzi con i capolavori della danza contemporanea. Dal 27 ottobre all’8 novembre 2026 ritroviamo in scena  tre imperdibili coreografie, Petruschka, Afternoon of a Faun e Le Sacre du printemps.

Eleonora Abbagnato da quando ha assunto la direzione del corpo di ballo e della Fondazione romana ha sempre creduto nell’importanza del dialogo tra stili e forme di danza diverse. Ecco perché ha voluto concedere spazio alla danza contemporanea con la riproposizione di grandi lavori coreografici. Per il secondo Trittico Contemporaneo della stagione 2025/26 si è pensato anche di rendere omaggio all’impresario russo Sergej Djagilev, fondatore dei Ballets Russes. La celebre compagnia si esibì per la prima volta in Italia proprio al Teatro Costanzi nel 1911.

Trittico contemporaneo

Le Étoiles, i Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera daranno di nuovo vita così a  Afternoon of a Faun di Jerome Robbins, Petruschka  di Marco Goecke e Le Sacre du printemps di Pina Bausch con la coreografia originale ripresa da Clémentine Deluy, Jorge Puerta Armenta insieme a Eleonora Abbagnato e Damiano Ottavio Bigi. L’Orchestra del lirico capitolino è diretta da Andrew Litton.

Afternoon of a Faun

In apertura Afternoon of a Faun già  in cartellone per l’Opera di Roma nel 2004. Creato nel 1953 per il New York City Ballet su musica di Debussy. Robbins rilegge il mito del fauno e immagina l’incontro di due giovani danzatori in una sala prove. Danzano narcisisticamente dinanzi al pubblico che ricopre il ruolo della quarta parete ovvero dello specchio.  Ne sono interpreti la prima ballerina Marianna Suriano con Andrea D’Ottavio e i solisti Elena Bidini  e Giacomo Castellana.  Assistenti alla coreografia J.P. Frohlich ed Hervé Moreau. Scene e luci sono di Jean Rosenthal, i costumi di Irene Sharaff.

Petruschka

Marco Goecke, pluripremiato coreografo tedesco,  nominato Choreographer of the Year dalla rivista Tanz e insignito, del prestigioso Nijinsky Award è artefice della rilettura di Petruschka. La marionetta tipico personaggio della tradizione russa prende vita, non solo il suo corpo ma anche la sua anima.  In scena la prima ballerina Federica Maine, il solista Giacomo Castellana  in alternanza con Luca Giovanetti. l’étoile Alessio Rezza e il primo ballerino Claudio Cocino . Assistente alla coreografia è Giovanni Di Palma, scene e costumi sono di Michaela Springer, le luci di Udo Haberland, la drammaturgia di Michael Küster.

Le Sacre du printemps

foto Fabrizio Sansoni

In chiusura Le Sacre du printemps di Pina Bausch. Il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma torna a confrontarsi con il capolavoro della coreografa tedesca dopo il debutto al Caracalla Festival 2025. Per i cinquant’anni dalla creazione, è stata la prima compagnia italiana a interpretare il Sacre di Pina Bausch. La celebre coreografia arriva peròora per la prima volta al Costanzi. A proposito di questo le parole di Eleonora Abbagnato sono molto significative

Quando programmiamo un titolo così per la mia compagnia è davvero per farli crescere non è soltanto per  lo spettacolo, per la bellezza di questo lavoro di Pina Bausch. E’  perché ti porti dietro tutto il percorso che è quello che anche Pina Bausch chiedeva

Sacre du printemps foto Fabrizio Sansoni

 

Un palcoscenico ricoperto di terra dove uomini e donne in preda alla paura compiono un rituale che culmina nella scelta dell’Eletta per il sacrificio finale. Riprendono la coreografia originale di Bausch Clémentine Deluy e Jorge Puerta Armenta insieme con Eleonora Abbagnato e Damiano Ottavio Bigi. Le scene e i costumi sono di Rolf Borzik, collaboratore Hans Pop. Fra gli interpreti l’étoile Rebecca Bianchi, Beatrice Foddi, Virginia Giovanetti, Federica Azzone, Giovanni Perugini, Martina Quintiliani, Jacopo Giarda, Mattia Tortora, Sebastiano Marino, Alex Gattola, Mike Derrua, Giovanni Castelli e Alessandro Burini.

Teatro Costanzi

Groecke, Robbins, Bausch

27 ottobre – 8 novembre 2026

 

Anna Maria Di Francesco
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