La Biennale presenta Venezia 74: quali sono i film più attesi?

La Biennale presenta Venezia 74: quali sono i film più attesi?

VENEZIA – Festival del cinema: tutto è pronto, la kermesse cinematografica più antica del mondo sta per tornare. E allora, quali sono i film destinati a far parlare di sé? Scopriamolo insieme.

Ormai ci siamo, da mercoledì 30 agosto, Venezia verrà invasa da miriadi di star del firmamento holliwoodiano, pronte ad attraversare lagune e canali rigorosamente in taxi boat. In altre parole, tra poche ore tornerà il Festival del cinema di Venezia, o Venezia 74, in altre parole la più antica kermesse cinematografica del mondo.

Qualche settimana vi avevamo aggiornato sulle novità tecniche e organizzative di questa 74′ edizione (cliccate  qui per saperne di più ). Oggi invece, vogliamo darvi alcune anticipazioni sui film più attesi e provare a elaborare qualche pronostico.

Dalle impressioni della vigilia appare chiaro il tentativo di assecondare sia il pubblico di nicchia (da sempre zoccolo duro del festival del cinema di Venezia) che quello amante della produzione holliwoodiana. Ci sarà infatti un po’ di tutto , dai piccoli lavori sperimentali, ai documentari, dai film d’autore ai potenziali blockbuster della prossima stagione, dai maestri del cinema ai registi debuttanti e sconosciuti.

E allora, quali sono i film destinati a far parlare di sé a Venezia 74? Scopriamolo insieme.

Victoria & Abdul di Stephen Frears, con Judi Dench e Ali Fazal

Judi Dench torna a vestire i panni della Regina Vittoria e Stephen Frears torna a cimentarsi con una vicenda “reale”. Il risultato non dovrebbe deludere le attese, anzi potrebbe rivelarsi addirittura sorprendente. Victoria & Abdul racconta la storia vera di un’amicizia alquanto insolita e straordinaria: quella della Regina Vittoria con un giovane servo indiano, Abdul Karim (interpretato da Ali Fazal, giovane promessa di cui potremmo sentir parlare ancora in futuro).

Oltre a mostrare in maniera molto profonda il carattere non facile della Regina Vittoria, il film indaga sul ruolo di sovrano e su tutte le responsabilità, le difficoltà e i sacrifici che esso comporta. Se Frears riuscirà ad eguagliare il livello qualitativo mostrato in The Queen, assisteremo sicuramente a un film di gran classe.

Al cinema dal 26 ottobre

Venezia 74

Mother!, di Darren Aronofsky, con Jennifer Lawrence e Javier Bardem

Uno dei film più attesi del Festival del cinema di Venezia, senza dubbi,. Qualunque sarà il responso del pubblico e della critica, il nuovo lavoro di Darren Aronofsky (The Wrestler, Il Cigno Nero, Requiem for a dream), farà sicuramente parlare di sé. Innanzitutto perché segna il ritorno di un regista che ci ha sempre abituato a film shockanti (a volte strepitosi, a volte disastrosi) e che soprattutto esordisce nel genere horror con questo titolo. Ma come avrete già capito, l’attesa e la curiosità sono soprattutto incentrate su di lei, la bellissima Jennifer Lawrence. L’attrice americana, nonostante l’incredibile popolarità ottenuta negli ultimi anni, viene da un 2-3 film davvero deludenti (soprattutto a livello di critica).

Mother sarà l’occasione giusta per tornare ai fasti de Il Lato Positivo, capolavoro che valse alla bionda classe 1990 il Premio Oscar a soli 23 anni? Non ci resta che scoprirlo. Nel film, una coppia vede la propria relazione messa alla prova quando un inquietante e non invitato ospite interrompe la loro quieta esistenza.

Al cinema dal 27 settembre

Venezia 74

The Shape of Water, di Guillermo del Toro, con Michael Shannon, Octavia Spencer e Sally Hawkins

Atmosfere fiabesche, toni poetici e visionari, immagini ambrate e incredibilmente suggestive. Insomma in 3 parole Guillermo del Toro. Il suo nuovo film, The Shape of Water è senza dubbio il film che attendiamo di più a Venezia 74. Il nuovo lavoro del regista di Pacific Rim e de Il Labirinto del Fauno racconta la storia di Elise, la custode di una casa in cui è nascosto un misterioso uomo anfibio, con il quale instaurerà un’intensa e complicata storia d’amore. Lei timida, chiusa e poco integrata nel mondo in cui vive; lui, una bestia orribile dotata di profonda sensibilità ed empatia. Ambientato in piena Guerra Fredda (in tutti i suoi film fantastici del Toro dà sempre una connotazione storica) il film cerca di indagare sul tema dell’imperfezione, argomento molto caro al regista messicano.

C’è chi teme l’eccessiva durata del film, noi invece siamo sicuri che la fabbrica fantastica di Guillermo ci stupirà ancora una volta.

Al cinema dal 8 dicembre

Venezia 74

The Leisure Seeker di Paolo Virzì, con Helen Mirren e Donald Sutherland

Una coppia ormai anziana e malata (lui, è smemorato, lei cagionevole) non rinuncia ad un ultimo viaggio on the road su un camper. Ne verrà fuori un’esperienza unica, fatta di bilanci, ricordi di momenti felici e passioni ritrovate. Con questa trama e con due mostri sacri come Miller e Sutherland, Paolo Virzì cerca di stupire non solo Venezia 74 ma anche il pubblico americano, con il suo primo film in lingua inglese dal titolo The Leisure Seeker (in Italia uscirà col titolo Ella & John) e basato su un romanzo di Michael Zadoorian.

Al cinema dal 4 gennaio 2018

Venezia 74

Ammore e malavita di Marco e Antonio Manetti, con Claudia Gerini

L’altra fetta d’Italia che potrebbe stupire a Lido risiede sicuramente nell’ultima opera dei Manetti Brothers.

Lo stile stralunato di un duo registico da sempre proiettato sull’originalità, propone un musical-crime-noir ambientato negli angoli più terribili di Napoli. Un killer viene mandato dal boss a uccidere una testimone che si rivela il suo primo amore dell’adolescenza. L’uomo allora si oppone ai suoi capi dando avvio a una lotta senza quartiere.

Nel cast troviamo Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Serena Rossi e Giampaolo Morelli. “Il nostro film non cerca il realismo, bensì la verosimiglianza”, ha dichiarato in conferenza Antonio Manetti.

Al cinema dal 5 ottobre

Venezia 74

Suburbicon di George Clooney, con Matt Damon e Julianne Moore

La commedia nera di George Clooney basata su un vecchio racconto dei fratelli Cohen, sembra ricalcare in pieno lo stile dei registi di capolavori come Fargo e Burn After Reading. C’è ironia cinica e impietosa e quello stile raffinato, intellettuale e inconfondibile. Suburbicon, sesto lavoro registico per Clooney, ci porta direttamente nella provincia americana dove il falso perbenismo e la semplicità a volte disarmante sfoceranno nella violenza più terribile.

E come da tradizione nelle storie dei Cohen, il più violento è quasi sempre il più apparentemente tranquillo, in questo caso Gardner interpretato da Matt Damon, che deciderà di farsi giustizia da solo nel modo più efferato.

Che Clooney e i Cohen si vogliano molto bene è ormai lapalissiano. Ma questa è la prima volta che il cinquantenne più desiderato dalle donne dirige una loro sceneggiatura. Staremo a vedere. L’attesa è tanta.

Al cinema dal 14 dicembre

Venezia 74

Un consiglio finale: se avete deciso di soggiornare a Venezia in questo periodo, oltre al Festival non fatevi scappare l’occasione di visitare la bellissima mostra di pittura di David Hockney (date un’occhiata al nostro articolo per saperne di più cliccando qui)

Venezia 74 Sito

Foto prese dal Web.

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

7 Responses to "La Biennale presenta Venezia 74: quali sono i film più attesi?"

  1. Luna   2 Settembre 2017 at 16:42

    Paolo com’è quest’anno il “clima”? sempre glamour e incantevole? In TV fanno solo vedere George Clooney che davvero non ci interessa, ma di Robert Redford e la meravigliosa Jane Fonda che ci racconti?

    Rispondi
    • Paolo Riggio
      Paolo Riggio   4 Settembre 2017 at 02:45

      Anche quest’anno l’atmosfera è unica, soprattutto quando a far da protagonista sono le super star americane, che volente o nolente, fanno sognare l’immaginario di tutti i presenti. Si parla molto di Clooney perché il film che ha proposto si è rivelato essere una piacevole sorpresa! Sia i critici che gli appassionati poi, si soffermano spesso sulle dichiarazioni degli attori americani, quasi sempre incentrate sulla politica e sulla critica alla gestione Trump.
      Per quanto riguarda Redford e Jane Fonda, che dire, sono intramontabili! Oltre ad avere uno stile unico, si vede chiaramente che insieme stanno benissimo (come amici naturalmente) e che ci sia davvero un grande rapporto tra i 2 non solo professionale.

      Rispondi
  2. MyWhere
    Fabiana   2 Settembre 2017 at 16:52

    è il primo anno dopo tantissime edizioni che non mi trattengo al Lido per seguire tutto il Festival. Scherzando sul doppio senso di “clima”” dirò che è tornato il brutto tempo piovoso dopo numerose edizioni passate sulla spiaggia dell’excelsior ad ammirare, tra il sole e le stelle, il luminoso passaggio dei miti nostrani ed hollywoodiani. Sarai sicuramente rapito da cotanta bellezza ma una domanda è d’obbligo: chi è quel noiosissimo presentatore padrone di casa al Festival del Cinema? Conosco la filmografia di Alessandro Borghi ma ci spieghi perchè era così triste e noioso? Perchè ce l hanno inflitto? E tu che ne pensi?

    Rispondi
    • Paolo Riggio
      Paolo Riggio   4 Settembre 2017 at 02:45

      Non è la prima volta che seguo il Festival di Venezia, ma ogni anno è un’emozione unica. Quest’anno poi il red carpet è davvero ricco! Le stelle americane hanno un carisma e una presenza scenica incredibili (su tutti a parer mio, Julianne Moore, unica) ma anche quelle italiane non se la sono cavata male, penso a Chiara Mastronardi e Riccardo Scamarcio.
      Per quanto riguarda Borghi, io sono troppo di parte, lo considero il miglior attore italiano al pari di Marinelli per quanto riguarda la nuova generazione. Come conduttore non sembra troppo a suo agio effettivamente!

      Rispondi
  3. Fabiola Cinque
    Fabiola Cinque   2 Settembre 2017 at 20:14

    Anche la moda quest’anno al Festival del cinema con un Premio in memoria di Franca Sozzani che è andato alla bellissima Julianne Moore. E sapete chi lo consegnava? Colin Firth… Meraviglioso attore inglese marito della italianissima Livia Giuggioli Firth e testimonial d’eccezione della “moda Green” sostenuta dalla Camera della Moda…(di cui vi abbiamo parlato durante la fashion week milanese).

    Rispondi
  4. Steve Moss   2 Settembre 2017 at 20:20

    Julianne Moore secondo me è di un fascino imbattibile… Sarà per quel suo DNA scozzese? L’avete vista nel film d’esordio dello stilista Tom Ford “A Single Man” ? Con Colin Firth protagonista. E qui tutto torna…

    Rispondi
    • Paolo Riggio
      Paolo Riggio   4 Settembre 2017 at 02:44

      La Moore ha letteralmente rubato la scena. L’età avanza ma la bellezza e il carisma rimangono invariate!

      Rispondi

Leave a Reply

Your email address will not be published.