L’ombra di Rol: il nuovo romanzo di Enzo Orlando

L’ombra di Rol: il nuovo romanzo di Enzo Orlando

ITALIA – L’ombra di Rol – una nuova indagine del commissario Moretti: è questo il titolo del secondo romanzo di Enzo Orlando, edito da Bonfirraro. L’opera, ambientata a Torino – che ha fama di essere la città magica per eccellenza e che, come tale, presta armoniosamente il fianco alla trama del manoscritto – sarà presente in tutte le librerie, e sugli store on line, a partire da giovedì 9 maggio.

Partiamo da qui, dalle parole di Enzo Orlando e dal motivo per il quale ha scelto di scrivere un libro ispirato a Gustavo Rol, figura misteriosa e controversa, passata agli onori della cronaca per i fenomeni paranormali di cui si rese protagonista e che aprirono un dibattito concitato tra chi considerava autentica la loro natura occulta, extrasensoriale, e chi, invece, stimava tali fatti come tecniche di prestigiazione e mentalismo. Io stessa, devo confessarlo, sono vittima di una certa fascinazione quando si tratta di Rol. In più di un’occasione, mi è capitato di spulciare letture, documentari, interviste a terzi, per tentare goffamente di districare la matassa dei suoi arcani.

<<Mentre facevo le mie ricerche sulla Torino “magica” per il mio primo romanzo, sono rimasto fortemente suggestionato dalle testimonianze delle persone che hanno conosciuto e frequentato Gustavo Rol. Gli “esperimenti” che effettuava nel suo salotto erano stupefacenti. Ho pensato che l’investigatrice Claudia Bonivént, da appassionata del mistero e da fan di Dylan Dog, non poteva farsi sfuggire l’occasione di curiosare, nell’appartamento dove Rol visse metà della sua vita>> racconta Enzo Orlando, l’autore de L’ombra di Rol – una nuova indagine del commissario Moretti, argomentando così le ragioni della sua ispirazione nel componimento del secondo romanzo.

Enzo Orlando
L’ombra di Rol, di Enzo Orlando, al Salone Internazionale del Libro di Torino

L’ombra di Rol, di Enzo Orlando verrà presentato per la prima volta al pubblico venerdì 10 maggio, alle ore 18.30, in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, presso lo SpazioNizza11 e in collaborazione con il comitato RilanciAmo i Portici di Via Nizza. Insieme all’autore, interverranno il presidente del comitato Francesca Mauroni e il giornalista Pier Francesco Caracciolo.

L’ombra di Rol – una nuova indagine del commissario Moretti è un libro che parla in due tempi, simultaneamente: da una parte Torino, i Portici di Carta e l’assassinio di un libraio; dall’altra il meridione del 1861, e gli efferati delitti, a sfondo sessuale, le cui vittime furono giovani donne. Nel tentativo di venirne a capo, il commissario Moretti sarà costretto ad alternarsi tra passato e presente, tra le uccisioni di fine Ottocento – cui approda per mezzo del ritrovamento di una lettera – e le divinazioni di una medium. La molla dell’intrigo della trama si carica ulteriormente a causa di Gustavo Rol, che taluni considerarono un autentico sensitivo, dotato di poteri straordinari, e altri un lestofante, un costruttore di inganni, un architetto di imbrogli. Ciò non di meno, allora come adesso, Rol continua a far parlare di sé e dei suoi prodigi, veri o presunti.

L’ombra di Rol – una nuova indagine del commissario Moretti di Enzo Orlando che avevamo avuto il piacere di intervistare qualche tempo fa  si annuncia essere un giallo capace di tenere i lettori con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. L’autore riesce ad innestare il mistero nel mistero, moltiplicandolo e alzando la collina di mercurio della suspense fino ai limiti di guardia.

Enzo Orlando
L’autore, Enzo Orlando

NOTE BIOGRAFICHE

Vincenzo Orlando si è laureato in Architettura a Napoli nel 1988. Da sempre appassionato di musica e di narrativa gialla. A 14 anni divorava uno dietro l’altro i gialli di Ellery Queen e Aghata Christie. A 25 anni la sua passione per la musica lo porta a sospendere gli studi universitari e a collaborare in qualità di bassista, con il noto cantautore napoletano Nino Buonocore e con diversi artisti della scena musicale napoletana degli anni ‘80.  Dopo questa esperienza durata circa due anni decide di riprendere gli studi e di conseguire la laurea. Nel 1995 si trasferisce a Torino dove insegna per quattro anni in vari Istituti materie tecniche. Nel 1999 viene assunto, a seguito di concorso, al Comune di Torino, dove tutt’ora lavora come architetto, occupandosi di edilizia sportiva. Il diario Lombroso e il killer dei musei è il suo sorprendente romanzo d’esordio. L’ombra di Rol è il suo ultimo libro.

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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