Neon, un’avanguardia lunga 30 anni (e oltre)

La storica band dei Neon porta in scena il proprio originalissimo sound fatto di suggestioni elettroniche, synth-pop e dark wave anni 80. Lasciando echi di sè che la confermano ad un tempo uno dei gruppi italiani più rappresentativi del periodo ma anche uno dei più interessanti catalizzatori di creatività del presente

Neon, un’avanguardia lunga 30 anni (e oltre)

Una serata all’insegna della miglior dark wave synth-pop elettronica quella incentrata sul live dei Neon di venerdì 26 febbraio 2016 al Condor Club di Modena, seconda data di un tour che partito il 6 febbraio dal Black Hole di Milano toccherà, dopo Modena, anche Messina, Prato, Roma e Caserta.

Gruppo storico della nouvelle vague Fiorentina, i Neon sono uno dei gruppi che hanno animato le notti della Firenze in fermento dei primi anni 80, probabilmente i più innovativi e avanguardistici in un panorama che, sulla lunga scia che va dal CBGB al Tenax, ha visto nascere ed esibirsi, spesso in piccole location di cui si sono perse le tracce, tanti gruppi più o meno noti della scena fiorentina come Litfiba, Diaframma e Pankow, solo per citarne alcuni.

Portavoce di una ventata di sperimentazione che affonda le sue radici negli ultimi anni 70, i Neon elaborarono una loro precisa e definita identità musicale raccogliendo le suggestioni provenienti dall’allora vivacissima scena internazionale: dall’affermarsi del synth melodico dei primi Ultravox di John Foxx, al krautrock dei Neu!, dei più sperimentali Faust nonché della loro più nota controparte techno Kraftwerk; dalle suggestioni della prima New Wave (Joy Division-New Order, Bauhaus, Cure) alle sue successive ramificazioni in varianti post punk, gothic e dark (Siouxie, Sisters of Mercy , gli stessi Bauhaus, Nick Cave and the Bad Seeds) e relative involuzioni pop, new dandy e new romantic.

E’ un sound elettronico potente ed elettrizzante, ritmico e ossessivo, quello dei Neon, che torna intatto a calcare le scene con le stesse hits storiche che ancora oggi lo identificano e lo rappresentano.

Un (ri)proposta che gli stessi Neon spiegano come “il semplice ritrovarsi di quattro amici che non si sono mai stancati di fare musica” (leggi l’intervista). Ma dietro alla quale noi vediamo molto di più. C’è soprattutto, ci pare, la stessa capacità di catalizzare attorno a sè un particolare clima di creatività e sperimentazione, di attivare e sollecitare non solo la voglia di fare (e ascoltare) musica ma anche la voglia di continuare a guardare oltre le cose, al di là dei soliti schemi, magari anche, perché no, proprio con un repertorio che – facendo eco alla stessa ritmica ossessiva e ripetitiva del sound che lo caratterizza – si rimette in gioco proponendo e riproponendo altrettanto ossessivamente se stesso.

Dove sta la novità insomma?

Forse sta, tra le altre cose, proprio nella capacità di non doverla cercare per forza, la novità. Nella capacità di attivarla senza doverla inseguire. Spunto di significativa riflessione in un mercato ormai saturo in cui la novità è costantemente corteggiata, ricercata e freneticamente inseguita solo per essere altrettanto costantemente fagocita consumata e freneticamente rigettata.

Sta nel sapersi fare non solo portatori di una performance autoreferenziale, ma di una performance che afferma se stessa puntando l’indice altrove, rompendo le barriere tra passato e presente, tracimando oltre la musica e il semplice spazio della sua rappresentazione.

Raccontare la serata non significa allora raccontare semplicemente la performance dei Neon, perno centrale dell’evento e assolutamente degna di nota, ma anche vedere quello che attorno ad essa si è più o meno programmaticamente catalizzato:

Due DJ Set che si articolano giorni prima, in forma virtuale prima che fisica, attraverso post e suggerimenti di ascolto pubblicati sui social e sulla pagina Facebook dell’evento, chiamando a raccolta e anticipando il mood della serata.
(Uno per tutti: la splendida Venus in Furs dei Velvet Underground nella cover dei fiorentini LIMBO postato dal DJ Melissa Hasser).

La condivisione del palco con 2 band di recente formazione, cui i Neon lasciano spazio in apertura:

Dade City Days, giovane gruppo bolognese che in una sorta di involuzione circolare delle sperimentazioni Neon si rifanno indietro nel tempo allo shoegaze anni 80 e ai primi Modern English di “I Melt with You” e
Stenka Razin, gruppo attivo dal 2005 che cita esplicitamente tra i suoi riferimenti culturali band come CCCP, Joy Division, David Bowie, Depeche Mode, The Cure, Kraftwerk.

E poi ci sono ovviamente loro, i Neon, con le loro indimenticabili Information of DeathLobotomySentimental LoveIsolationMy Blues is YouDark Age. A lasciarci senza fiato con uno spettacolo che è un salto indietro nel tempo ma anche pura e semplice elettricità che si fa suono, luce, lampi di colore e brilla per un attimo sul palco annullando tutto il resto. Sorprendentemente attuale.

L’uscita di scena dei Neon sulle note di Red Light chiude perfettamente il live, e il cerchio, ma solo per lasciare spazio alla trascinante Photographic Picture dei Depeche Mode in versione remastered del 2006 – brano di apertura della DJ session di DJ Razin.

A noi rimane l’eco di una musica, quella dei Neon, che a trent’anni di distanza pare non aver affatto esaurito il suo potenziale comunicativo. E che più che descrivere consigliamo di andare a vedere (e ascoltare), convinti che ogni performance sarà nel suo genere, come loro stile, unica e irripetibile.

E convinti anche che forse, oggi come allora, la vera avanguardia consiste proprio nel riuscire a rimanere se stessi senza scendere a compromessi. Con la propria voglia di divertirsi così come con la propria voglia di fare arte (e musica).

Punto focale per catalizzare attorno a se quelle piccole scintille di innovazione che aprono da sempre le porte al futuro, indipendentemente del tempo, dal luogo, delle mode e dai periodi strettamente cronologici di appartenenza.

 

NEON – Date del Tour 2016

– Sabato 6 Febbraio 2016: Black Hole, Milano (IT)
– Venerdì 26 Febbraio 2016: Condor, Modena (IT)
– Sabato 12 Marzo 2016: Retronouveau, Messina (IT)
– Venerdì 1 Aprile 2016: Zoobar, Roma (IT)
– 
Venerdì 29 Aprile 2016: Exenzia Club, Prato (IT)
– 8-10 Luglio 2016: Evilfest, Caserta (IT)

Info: info@neonfactory.it
Official Web Site: www.neonfactory.it

Discografia:
www.neonfactory.it/records.htm
www.discogs.com/artist/126890-Neon-10

Daniela Cisi

Consulente di Marketing e Social Media Manager, è appassionata di cinema, fantascienza, arte, musica e spettacolo, con particolare riferimento a tutto ciò che contamina massivamente e in forma inestricabile quanto appena elencato sopra. Accanita consumatrice di serie TV, B-Movie, Urania,  fantascienza e musicalmente fuori dagli schemi. Ama la neve, lo snowboard, il golf e le sfide. Digital addicted. Odia i percorsi lineari, la mancanza di fantasia e i bunker. Incidenti di percorso: Laurea in Lingua e Letteratura Anglo-Americana, Diploma di tecnico-progettista di Ipertesti, Master in Marketing, Comunicazione e Nuove Tecnologie con approfondimenti di semiotica applicata alla Comunicazione Pubblicitaria e al Marketing Digitale.
Daniela Cisi

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