RUBRAREBOUR: la nuova mostra di Giorgio Bevignani

RUBRAREBOUR: la nuova mostra di Giorgio Bevignani

BOLOGNA – Alcune delle opere più significative dell’ultima produzione artistica di Giorgio Bevignani, in occasione della mostra RUBRAREBOUR, curata da Silvia Grandi ed esposta presso la storica galleria Stefano Forni di Bologna, dal 21 settembre al 7 novembre 2018.

Il cuore della creatività di Giorgio Bevignani è rintracciabile nell’urgenza di giungere alla verità delle cose. Una autentica filosofia dell’arte, come è stata definita, contaminata dalla mitologia, dalle scienze sperimentali, dalla matematica, dalla fisica e dalla metafisica, materie trasversali che hanno profondamente permeato la sua ispirazione e, quindi, la sua attività, consentendogli di modulare, di volta in volta, carta, silicone, pigmenti, fibre polipropileniche intrecciate, per realizzare i suoi lavori.

La materialità duttile e flessibile del silicone pigmentato sarà protagonista della mostra RubraRebour, di Giorgio Bevignani, che la galleria Stefano Forni di Bologna si prepara ad ospitare nelle prossime settimane. Lo scorso dicembre, Stefano Forni aveva presentato Bevignani alla celebre fiera d’arte americana CONTEXT Art Miami, nel circuito della grande manifestazione ART Miami, con l’obiettivo di sostenere le avanguardie emergenti giunte a metà carriera: https://www.mywhere.it/lartista-giorgio-bevignani-al-contest-art-miami/
In occasione di RubraRebour, i visitatori incontreranno, sin dal cortile antecedente i locali dello spazio espositivo, una installazione gelatinosa e piena di trasparenze, sospesa e solenne nelle sue dimensioni. All’ingresso, invece, potranno ammirare una collezione di lavori su carta, studi ad acquerello sulla trasparenza e la profondità del colore intrapresi dall’artista nei primi anni Novanta.
Nella sala centrale, sarà allestita la serie Silenzio Nudo, ispirata a un verso del poeta Giacomo Leopardi: una straordinaria collezione di pannelli honeycomb le cui variazioni cromatiche del rosso sangue e del viola intendono raccontare, risalendole al contrario, le manifestazioni della natura più primitive, quando i segni e la scrittura non esistevano ancora. I dipinti nascono dall’uso del silicone mischiato al colore su una base di più strati cromatici, così da conferire profondità alla superficie senza ricorrere al chiaro scuro della pittura, ma sfruttando la tecnica della sovrapposizione, tipica della scultura, capace di creare una patina semitrasparente, come un tessuto organico che evochi, al tocco, la morbidezza e l’elasticità della pelle.

Giorgio Bevignani
RUBRAREBOUR, la mostra di Giorgio Bevignani

“Le frasi di Leopardi mi indirizzano verso una gestualità ipnotica, quasi onirica; la spatola scivola sulle superfici aggiungendo materia e colore strato su strato, fino a lasciare un lieve bagliore in lontananza nel pieno fuoco dell’immagine, simile a quel che rimane non appena si chiudono gli occhi dopo aver puntato lo sguardo verso il sole. È come una bruciatura sulla retina, ma questa bruciatura è lieve, si può ancora guardare l’immagine, ed essa penetra lentamente, basta darle tempo; la sua forza è lenta ed ha bisogno dell’attesa” spiega Giorgio Bevignani.

La sala centrale della galleria di Stefano Forni accoglie, invece, alcune sculture della serie Al-gher, anch’esse realizzate con silicone e schiuma poliuretanica, e ispirate alle forme del corallo. Queste “pietre sospese” riducono la dimensione spazio-temporale dell’ambiente in cui sono inserite, azzerandola, affinché possa convertirsi in uno spazio interiore con il quale lo spettatore è invitato a interagire. Hanno le sembianze di massi celesti, librati a mezz’aria, o disposti lungo una rete
metallica, come le particelle della struttura atomica, e perciò forniscono l’intima interpretazione del “de rerum naturae” e della fisica/metafisica di Giorgio Bevignani.
Il percorso si conclude al piano sottostante della galleria, con Soul of the dawn, una grandiosa installazione che, dall’alto del soffitto, scende fino al pavimento, ricoprendolo. Il filato di fibra sintetica intrecciata a maglia dall’artista offre allo spettatore una gamma cromatica sulle tonalità del rosa, ricordando le luci dell’alba, un’atmosfera da sogno, accudente come un abbraccio o come il viaggio di chi torna finalmente a casa.

Giorgio Bevignani
Silenzio Nudo, di Giorgio Bevignani

Il catalogo della mostra di Giorgio Bevignani, con i testi di Silvia Grandi e di Giuseppe Virelli, sarà presentato in galleria sabato 13 ottobre 2018 in occasione della Quattordicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, la grande manifestazione organizzata ogni anno per portare l’arte del nostro tempo al grande pubblico.

INFORMAZIONI UTILI:

TITOLO DELLA MOSTRA: RubraRebour
ARTISTA: Giorgio Bevignani
A CURA DI: Silvia Grandi
SEDE ESPOSITIVA: Galleria Stefano Forni – Piazza Cavour, 2 – Bologna
DATE DI APERTURA: 21 settembre – 7 novembre 2018
INAUGURAZIONE: Venerdì 21 settembre 2018, ore 18:00
GIORNI E ORARI DI APERTURA: Da martedì a sabato – 10:00/12:30 – 16:00/19:30

INFO E CONTATTI
TEL/FAX: +39 051225679
EMAIL: arte@galleriastefanoforni.com
WEB: www.galleriastefanoforni.com

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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