Trent’anni di CAMEF. I traguardi del motorismo storico frusinate

Trent’anni di CAMEF. I traguardi del motorismo storico frusinate

FROSINONE – Grande successo di pubblico e appassionati per i festeggiamenti del Trentennale della fondazione del CAMEF. Nella soleggiata domenica primaverile del 26 Marzo, si è svolto l’evento delle celebrazioni di un compleanno importante per gli appassionati di Auto e Moto d’epoca attraverso mostre d’arte, disegno dal vero e performance sportive.

Nell’ideale location della Villa Comunale  si è celebrato un compleanno importante per il CAMEF, Circolo Auto e Moto d’epoca Frusinate. Il club, fondato da un gruppo di appassionati nel lontano 1986, ha festeggiato la ricorrenza in un evento che ha visto la partecipazione del Sindaco Avv. Nicola Ottaviani, del Presidente Asi Avv. Roberto Loi e del consiglio direttivo del CAMEF stesso. L’importante ricorrenza ha visto la partecipazione di più istituzioni in un coinvolgimento comprensivo di arte e sport come filosofia di vita e di benessere.

La soleggiata domenica primaverile dava il massimo risalto ai cromatismi perfetti delle Auto e Moto d’epoca, e la partecipazione della cittadinanza del territorio, affiancata dalle presenze delle autorità, ha contribuito a rendere il clima del trentennale particolarmente piacevole.

20170326_094015_9746Se le grandi protagoniste della mattinata sono state le “sculture in movimento” che rappresentano un fiore all’occhiello dell’industria creativa italiana, nutrendo al contempo nei cultori del motorismo storico una passione che si traduce in amore per il territorio, quanti sono accorsi alla Villa Comunale a partire dalle ore 10.00 hanno potuto assistere allo svolgersi di numerose attività.

Tra queste la mostra di pittura del maestro Giovanni Grande, artista poliedrico anche autore di spettacoli teatrali, che da sempre ama immortalare auto, moto e aerei d’epoca con una singolare tecnica che sembra far affiorare i soggetti da una profonda realtà immaginifica. Presente anche l’Accademia delle Belle Arti di Frosinone, diretta dal Prof. Luigi Fiorletta, con un’estemporanea di pittura ad opera di alcuni allievi, supervisionati dalla Prof.ssa Donatella Spaziani.

Non poteva inoltre mancare un altro motore aggregante e di crescita per la comunità civica: lo sport. L’ASD scherma di Frosinone, con il Presidente Arch. Claudio Vona e la delegata Provinciale Coni della Federazione Italiana Scherma Dott.ssa Gabriella Mariconda, hanno dato modo ai presenti di apprezzare le giovani promesse del nostro territorio in una esibizione che ha dato lustro a uno sport spesso sottovalutato nella cultura italiana.

DSC_0121Entrando nel vivo della mattinata molti dei soci convenuti alla manifestazione hanno partecipato al concorso di eleganza indetto dal club per presentare agli appassionati e ai visitatori l’alto livello qualitativo di auto e moto presenti sul territorio ciociaro.

Il concorso si è svolto attraverso una verifica da parte di una giuria tecnica rappresentata da esperti del settore, tra cui il Presidente dell’Asi Avv. Roberto Loi, che ha espresso complimenti al club per l’organizzazione e per il pregio dei veicoli presentati dai collezionisti locali, e dalla giuria popolare composta dai visitatori che hanno espresso le loro preferenze in base al gusto personale.

La giuria popolare ha decretato alla fine dello spoglio i seguenti vincitori: la fiammante Jaguar XK 140 rossa di Giuseppe dell’Aversano, per la categoria auto, e la Harley sidecar di Giuseppe Bracaglia per le moto.

Di diverso parere è stata la giuria tecnica, che ha invece ha premiato:

  1. Lancia Aprilia di Bottini Roberto per le Berline;
  2. Lancia Aurelia B20 di Santucci Sandro per le coupé;
  3. Lancia Aurelia B24 di Santucci Gabriele per le spider.

Molte erano però le bellezze, tanto fra le quattro ruote quanto fra le due, che calamitavano lo sguardo. Solo per citarne alcune: la Fiat 508 Balilla del 1936 rosso rubacuori, la Lancia Aurelia B10 del 1951, la Lancia Aurelia B20 del 1954, l’Alfa Romeo 2600 Sprint Bertone del 1964, e il fascino proibitivo dei vari modelli di Jaguar, come la E-TYPE del 1968. Non da meno erano le motociclette e i sidecar, alcuni dei quali portatori di un valore storico perfino superiore a quello estetico e creativo, come la Harley Davidson WLA del 1942 detta “The Liberator”, moto in dotazione dell’esercito americano nella Seconda Guerra Mondiale.

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Al centro la Dott.ssa Colomba Rita Annunziata con il Direttore di MyWhere Fabiola Cinque e l’Editore Andrea Rastelli

Intorno alle ore 12.00 si è svolta la conferenza stampa, in cui l’Avv. Loi, accolto dal Presidente del Camef Mariano La Pietra e dal direttivo composto dal Vice Presidente Giuseppe Dell’aversano, da Rita Colomba Annunziata Presidentessa della Scuderia delle Jaguar Storiche, Giuseppe Bottini, Giuseppe Bracaglia, Giulio Molella Pelloni e Stefano Magnante, ha ringraziato il club per il lavoro svolto in questi anni sul territorio con manifestazioni che portano il reale messaggio culturale che si vuole e si deve trasmettere; passione e  promozione del motorismo storico.

Salutato dal Sindaco Avv. Nicola Ottaviani, che ha giustamente osservato come i possessori di auto storiche siano trattati dal fisco come dei privilegiati pur rappresentando un importante settore della più qualificante immagine del nostro Paese, il Presidente Loi non ha voluto esimersi dal ringraziare il primo cittadino della sua presenza e dall’esprimere al Camef piena soddisfazione per gli ottimi rapporti creati con le amministrazioni. Era presente inoltre l’assessore Rossella Testa, da sempre vicina alle attività del club.

Ai festeggiamenti hanno partecipato anche il Vice Presidente Pietro Piacquadio e i consiglieri Francesca Grimaldi stimata giornalista Rai, Arcangelo Conserva, Giuseppe Di Mauro e Alfredo Liberati, che il Presidente La Pietra ha voluto ringraziare omaggiandoli di una targa ricordo dell’evento.

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Il Presidente del Camef La Pietra con il Sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, il Presidenste Asi Roberto Loi e il vicepresidente Dell’Aversano

Non poteva mancare a questo compleanno il Presidente del Camec (Club Auto e Moto D’Epoca Campano) Giacomo Roccatagliata che come ricordato dal Presidente La Pietra: “È stato il primo sostenitore della nascita del club e quindi il padrino di battesimo”.

Il successo della manifestazione è stato condiviso anche dalle rappresentanze di alcuni club vicini hanno onorato il circolo frusinate della loro presenza:

Il Club Pontino della Manovella con il Presidente Chiavelli, i commissari Compagni e Iacobini che hanno partecipato al concorso di eleganza indetto dal club e il Presidente del Club Gaams Giuseppe Lopiano.

La conferenza stampa è stata anche occasione per presentare il libro “Trent’anni di motorismo storico in Ciociaria”, pubblicazione avulsa dai grandi distributori commerciali dell’editoria, ma il cui ricavato è in parte devoluto agli scopi benefici dell’Associazione LILT, attiva nella Provincia di Frosinone dal 1996 nel campo della terapia e dell’assistenza sanitaria in ambito ematologico ed oncologico. Il testo racconta eloquentemente, con una suggestiva rassegna di scatti fotografici, i tre decenni di attività del club dal periodo della sua fondazione.

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Il libro presentato durante la conferenza stampa

Come ricordato dal Presidente La Pietra durante la conferenza stampa, infatti, sono state numerose le attività di indubbio pregio che hanno arricchito negli anni l’agenda del circolo frusinate di auto e moto d’epoca. Degne di nota sono senz’altro il Giro Valle del Liri, gara di regolarità non competitiva giunta alla XV edizione e premiata con trofeo speciale Asi e “Manovella d’oro” 2007 e 2010, e “Sulle orme dei lupi di notte”, gara di regolarità in notturna non competitiva giunta alla VIII edizione.

Al termine della mattinata abbiamo inoltre conversato con uno dei proprietari degli splendidi esemplari a motore che hanno sfilato nella Villa Comunale. Il Signor Gabriele Pecci ci ha parlato della Fiat 1100 TV Coupé Pininfarina del 1956, di proprietà di Carlo Pecci (foto all’interno della gallery).

La Fiat 1100 TV coupé, carrozzata da Pininfarina, venne esposta come prototipo al Salone di Parigi nel 1953 e l’anno successivo, presentata al 36° Salone dell’Automobile di Torino. Questa fa parte della seconda serie, la cui produzione iniziò ufficialmente nel ’56; Si differenzia dalla prima serie principalmente per l’adozione del lunotto panoramico (come le coeve Alfa 1900 sprint e Ferrari 250 GT Boano/Ellena) e dei gruppi ottici posteriori che resero la linea del posteriore più snella ed armoniosa.

La produzione di questa berlinetta si concluse nel 1957, dopo aver totalizzato 780 esemplari assemblati interamente a mano e per questo con dettagli propri ad ogni modello.

Come la scocca autoportante, anche la meccanica derivava da quella delle berline TV, il cui motore potenziato rispetto alle versioni standard sviluppava 50 cv ma era grazie alla leggerezza (La vettura adotta sportelli e cofani in alluminio) che vantava delle caratteristiche dinamiche e velocistiche nettamente superiori. Unico punto dolente i freni, soggetti a frequenti fenomeni di affaticamento e squilibri.

Tra i vari piloti che impiegarono nelle competizioni le 1100 carrozzate Farina ci fu un giovane Umberto Agnelli ed il Romano Luciano Ciolfi il quale partecipò anche alla coppa Mare e Monti, alla Mille Miglia ed al 14° Giro di Sicilia dove riuscì a battere la versione carrozzata Zagato, le cui berlinette erano espressamente realizzate per le corse.

Questo esemplare è stato immatricolato il 12 maggio 1956 a Milano e dopo un mese rivenduto a Roma, dove rimase fino ai giorni nostri passando di proprietà più volte. Tra i vari proprietari vi è stato anche il capitano del Regio Esercito Ernesto Melis che dopo la carriera militare venne assunto dalla Fiat come impiegato nella filiale commerciale di Roma.

Acquistata dell’attuale proprietario nel 1983 è stata sottoposta dopo pochi anni ad un restauro conservativo per poi partecipare a numerose gare di regolarità tra cui due Giri d’Italia.

Camef Trentennale

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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