Tecnologia e banche, il binomio continua a funzionare

Tecnologia e banche, il binomio continua a funzionare

ITALIA – Arriva in Italia Amazon Pay, servizio di pagamenti digitali per consentire acquisti anche su siti terzi attraverso il proprio account Amazon: la nuova rivoluzione del mondo delle finanza.

Con l’arrivo anche in Italia di Amazon Pay, servizio di pagamenti digitali messo a punto dall’azienda di Jeff Bezos per consentire acquisti anche su siti terzi attraverso il proprio account Amazon, il mondo delle finanza aggiunge un altro tassello alla rivoluzione che sta vivendo in questi ultimi anni, che costruisce lo scenario (digitale) del nostro immediato futuro.

La finanza diventa virtuale

Il primo effetto concreto lo possiamo toccare con mano. Anzi, esattamente all’opposto: non possiamo, perché i soldi attualmente sono sempre più virtuali. Oggi infatti le banconote si sono sempre smaterializzate, i conti correnti si controllano da smartphone e pc e la gestione delle finanze nel suo complesso può essere portata avanti a colpi di clic o touch sul display.

Un correntista su due in Italia sceglie l’home banking

Secondo le più recenti indagini della Banca d’Italia, più di un correntista su due nel nostro Paese gestisce tutte le operazioni online, e i contratti di home banking attivi per famiglie e imprese sono oltre 28,5 milioni, su un totale di circa 39 milioni di conti correnti registrati nella penisola. A inaugurare questo trend è stata Ing Direct, uno dei primi operatori finanziari a puntare decisamente sul web, e a distanza di anni le sue soluzioni nel campo dei conti corrente online continuano a essere le preferite dagli italiani per affidabilità e convenienza, costringendo anche le banche tradizionali a correre ai ripari e fornire servizi adeguati.

La rivoluzione digitale per le banche

Questa concorrenza ha portato benefici anche agli utenti, che oggi possono contare su app specializzate per la gestione del risparmio e del credito, ma anche su nuovi e migliorati canali di interazione diretta con consulenti dedicati; oltre poi a servizi base come bonifici, pagamento di bollettini e ricariche di telefoni, le piattaforme consentono anche operazioni più avanzate come pagamento del bollo auto, di multe o di altri tributi locali.

Sempre più servizi

Accanto a questi, poi, si stanno diffondendo altri interessanti e pratici servizi, a cominciare dalla possibilità di prelievo cardless presso gli Atm, ovvero senza avere sotto mano la carta di pagamento: è sufficiente utilizzare sullo schermo del bancomat il codice temporaneo che si riceve sullo smartphone per proseguire nell’operazione, così da avere l’emissione del contante richiesto. Proprio il telefonino diventa lo strumento indispensabile in questo mondo finanziario 2.0, appendice e prolungamento della piattaforma online.

A colpi di tap

Grazie allo smartphone, infatti, si può avere sempre a portata di mano il proprio conto, gestendo entrate e uscite; ma più in generale è possibile sottoscrivere assicurazioni, aprire conti corrente, richiedere prestiti veloci per piccole spese o attivare conti deposito per rendere remunerativo il proprio risparmio. Tutto con pochi colpi di tap.

Le mosse di Amazon e di Jeff Bezos

Non è un caso, allora, che l’azienda leader dell’eCommerce stia guardando con attenzione alle evoluzioni del credito online, e il citato e atteso lancio di Amazon Pay in Italia (nonché in Spagna e Francia) è sicuramente uno snodo importante. Nello scorso anno, nei Paesi in cui questa tipologia di servizio è stata sperimentata si sono registrati più di 33 milioni di utenti che hanno fatto acquisti utilizzando Amazon Pay, che in un caso su tre hanno effettuato transazioni da un dispositivo mobile. In chiave futura, inoltre, non è da escludere che l’intenzione di Bezos e soci sia di ampliare la portata del progetto, estendendo il servizio di pagamento anche ai negozi fisici e superando una nuova barriera.

Gianluca Bottiglieri

Gianluca Bottiglieri

Napoletano, classe ’91. Tre passioni nella vita: calcio, musica e scrittura. Dopo aver conseguito il Tesserino da Giornalista pubblicista ho collaborato per diverse testate online e cartacee parlando di tutto un pò. Amo scrivere per documentarmi, per avere “la scusa buona” per approfondire le mie conoscenze. Che sia con una tastiera, un display o con una penna poco cambia. Di recente ho acquistato una Olivetti Lettera 35 del 1972, proprio per non farci mancare nulla. Spero di allietare chiunque legga i miei articoli, suscitare interesse, generare discussione!
Gianluca Bottiglieri

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