ROMA – Lorenzo Musetti accede alle semifinali degli Internazionali di Tennis a Roma dopo una performance strepitosa contro Alex Zverev sul Campo Centrale del Foro Italico. Il suo percorso è in netta crescita e genera una domanda a cui è difficile rispondere: è il miglior tennista italiano del momento?
Guardando quello che è successo nella notte magica del Foro Italico agli Internazionali di Roma tra Lorenzo Musetti e Alex Zverev sorge spontanea una domanda. Ci siamo chiesti se il talento classe 2002 possa davvero essere, in questo momento, il miglior tennista italiano. La risposta è chiaramente soggettiva, ma lo spettacolo offerto dal carrarino racconta di un tennis moderno e coinvolgente, diverso da quello che propongono gli altri colleghi.

Istinto puro, Musetti è uno spettacolo per gli occhi
Mettendo da parte per un attimo le classifiche, che vedono primeggiare ovviamente Jannik Sinner, il percorso di Lorenzo Musetti negli ultimi mesi merita una menzione speciale. Finale a Montecarlo, semifinale a Madrid e un’altra semifinale agli Internazionali di Roma. L’attuale numero 8 del mondo sta esprimendo il suo miglior tennis in carriera, migliorando anche quei punti deboli che lo avevano limitato precedentemente.

I comportamenti autosabotatori hanno lasciato spazio ad una grinta e determinazione che fa invidia ai migliori. Le discussioni con l’angolo sono sempre più costruttive e mai più distruttive, segno di un evoluzione anche mentale che questo ragazzo sta riuscendo a compiere. A differenza dei colleghi, ben più costruiti e standardizzati dai propri coach, Musetti fa dell’istinto la sua arma migliore.
Chi ha avuto modo di osservarlo, non guardarlo, sul Campo Centrale del Foro Italico contro Zverev, si è reso conto di come sia sempre riuscito a superare anche i momenti complicati del match attraverso l’istinto. Lorenzo Musetti è figlio di un nuovo modo di intendere questo sport così in crescita nel nostro paese. Lo spettacolo al primo posto sì, ma accompagnato dai risultati anche contro i migliori al mondo.

Musetti-Alcaraz, la magia è di scena agli Internazionali
Senza nulla togliere al percorso di Jannik Sinner, al rientro dopo la sospensione, gli occhi degli appassionati di tennis saranno puntati sulla semifinale tra Musetti e Alcaraz. Molto simili i due nel modo di intendere il tennis oggi, la scuola spagnola di Carlos è riconoscibile nella struttura dei suoi match e quella italiana di Lorenzo è sempre in continua evoluzione.
Così come Musetti, anche Alcaraz fa del talento la sua miglior arma da utilizzare in campo. L’atletismo dei migliori e la tecnica di chi ha scritto la storia del tennis, con un pizzico di incoscienza che in alcuni contesti può togliere le castagne dal fuoco.

In conclusione possiamo accertare che sì, Sinner è il numero uno al mondo e lo resterà per tanto tempo. Musetti però è il ragazzo che sogna e fa sognare, che si diverte e fa divertire e che quando decide di stupire, stupisce, come nella notte magica del Foro Italico.
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