Jack Vettriano sbarca a Roma: in mostra a Palazzo Velli

Jack Vettriano sbarca a Roma: in mostra a Palazzo Velli

ROMA – Dopo il grande successo a Milano, la mostra dedicata a Jack Vettriano sbarca a Roma: la retrospettiva ospitata a Palazzo Velli sarà visitabile dal 12 febbraio al 5 luglio 2026, con oltre 80 opere che raccontano l’universo visivo, sensuale e cinematografico dell’artista scozzese.

La retrospettiva dedicata a Jack Vettriano a Palazzo Velli, Roma, aggiorna il calendario e sarà visitabile dal 12 febbraio al 5 luglio 2026. L’esposizione rende omaggio all’artista scozzese recentemente scomparso attraverso oltre 80 opere, tra dipinti a olio, lavori su carta museale, fotografie realizzate nel suo studio e un video che ripercorre la sua evoluzione artistica, riportando al centro le sue celebri atmosfere noir e cinematografiche.

La mostra è curata da Francesca Bogliolo e organizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini srl. In collaborazione con Jack Vettriano Publishing e il coordinamento di Beside Arts, propone oltre 80 opere. Tra cui nove olii su tela. Poi anche una serie di lavori su carta museale a tiratura unica, il ciclo di fotografie scattate nello studio dell’artista da Francesco Guidicini, ritrattista ufficiale del Sunday Times. Queste creazioni sono presenti alla National Portrait Gallery di Londra e un video in cui Vettriano parla di sé e della sua evoluzione stilistica.

La storia di Jack Vettriano

La vicenda di Jack Vettriano, all’anagrafe Jack Hoggan, sembra uscita dalle pagine di un romanzo vittoriano. Nato nella contea di Fife, sulla costa scozzese del Mare del Nord, Hoggan inizia a lavorare precocemente. Fin dai dieci anni infatti, inizia a contribuire alle finanze familiari e a 16 anni lascia la scuola per impiegarsi come apprendista tecnico minerario. Solo a ventun anni comincia a dipingere da autodidatta, dopo aver ricevuto un set di pennelli e acquerelli in regalo per il suo compleanno. Quasi quindici anni più tardi, nel 1988, riesce a esporre in un ambiente artistico professionale, alla Royal Scottish Academy a Edimburgo; durante questa sua mostra d’esordio, nel primo giorno d’esposizione, entrambi i suoi dipinti sono venduti.

Trasferitosi a Edimburgo, assume il nome d’arte Vettriano, mutuato dal cognome della madre, figlia di un emigrante italiano della provincia di Frosinone. La sua carriera, osteggiata dalla critica d’arte ufficiale, che probabilmente non gli perdonava la sua formazione da autodidatta e che lo accusava di riproporre una estetica leggera, ha avuto tuttavia grande successo tra gli appassionati di pittura che gli riconoscono una grande capacità di creare atmosfere evocative in grado di suscitare emozioni intense e l’abilità nel catturare momenti di elevata sensualità.

Il successo delle sue opere

A testimonianza dell’apprezzamento del pubblico, uno dei suoi lavori più famosi, Il maggiordomo che canta (The singing butler), nel 2004, è stato battuto da Sotheby’s per quasi 750.000 sterline. La scena raffigura una coppia danzante, che si muove in modo leggiadro sulla battigia in una giornata uggiosa e ventosa, protetta dagli ombrelli aperti da una cameriera e da un maggiordomo che, nell’immaginazione di Vettriano, intona la melodia di Fly me to the moon di Frank Sinatra.

I suoi quadri evocano atmosfere noir, spesso con tematiche romantiche e nudi in primo piano; il suo stile peculiare richiama situazioni sensuali e dimensioni scenografiche.

Il tema dell’amore è spesso presente nelle sue opere; un amore romantico e allo stesso tempo inquieto, dove donne dalla conturbante bellezza e uomini eleganti, intrecciano i loro rapporti in lussuose camere d’albergo, in club esclusivi, o in sale da ballo.

Nel 2004, la Regina Elisabetta II lo ha insignito dell’onorificenza OBE (Ordine dell’Impero Britannico) per i servizi alle arti visive.

La Biografia di Jack Vettriano

Jack Vettriano (1951–2025), nato a Fife in Scozia da famiglia di origine italiana, iniziò a dipingere da autodidatta dopo aver ricevuto degli acquerelli in regalo a 21 anni. Formatosi copiando grandi maestri e movimenti artistici, sviluppò uno stile personale influenzato da Edward Hopper, dal cinema e dalla grafica pubblicitaria.

La svolta arrivò nel 1988, quando due sue opere vendute alla Royal Scottish Academy lo lanciarono nel circuito delle gallerie. Dopo la prima personale nel 1992, ottenne un successo internazionale, esponendo in diverse città e diventando collezionato da celebri personalità. Trasferitosi a Londra nel 1998, consolidò la sua fama con importanti mostre.

Il 2004 segnò l’apice della carriera, con la vendita record de Il maggiordomo cantante, il conferimento dell’OBE e un documentario a lui dedicato. Negli anni successivi realizzò ritratti ufficiali, fondò una casa editrice e una galleria, e fu protagonista di retrospettive di grande successo, tra cui quella di Glasgow nel 2013. Attivo fino agli ultimi anni, fu celebrato anche per i suoi esordi artistici in una mostra del 2022. Morì a Nizza nel 2025.

Alessandra MR D'Agostino
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