Artevento 2026: a Cervia il cielo diventa arte

Artevento 2026: a Cervia il cielo diventa arte

CERVIA – Eccoci all’apertura di ARTEVENTO 2026, che prende il via con una mostra unica dedicata all’arte del vento e alla tradizione olandese degli aquiloni dipinti.

Saremo a Cervia il 4 aprile per seguire da vicino l’apertura della 46ª edizione di ARTEVENTO Festival Internazionale dell’Aquilone, uno degli appuntamenti più longevi e affascinanti dedicati all’arte eolica.

A inaugurare il festival sarà la mostra “The Hague Air Gallery – Vento dipinto”, ospitata al Magazzino del Sale Torre. Un’anteprima che accompagnerà il pubblico fino al 3 maggio, anticipando il cuore della manifestazione in programma sulla spiaggia di Pinarella.

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Aquiloni dipinti: quando il cielo diventa una galleria

La mostra porta per la prima volta in Italia una collezione sorprendente: 17 aquiloni di modello giapponese edo, dipinti da artisti olandesi. Non semplici oggetti, ma vere opere d’arte pensate per dialogare con il vento.

Il progetto nasce negli anni ’80 all’Aia, grazie all’intuizione di Gerard Van der Loo e Els Lubbers. L’idea era semplice quanto rivoluzionaria: trasformare l’aquilone in una tela e il cielo in uno spazio espositivo aperto.

Il risultato? Un nuovo modo di intendere l’arte, dove natura, movimento e creatività si fondono in un’unica esperienza.

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©Szymon Ka ARTEVENTO 2023

Dalle rotte olandesi all’arte contemporanea

La scelta dell’Olanda come protagonista non è casuale. Se l’aquilone nasce in Oriente oltre 2.500 anni fa, è anche grazie alle rotte commerciali olandesi che arriva stabilmente in Europa tra il XVI e il XVII secolo.

Da semplice oggetto ludico, diventa nel tempo un linguaggio artistico contemporaneo. Nei Paesi Bassi prende forma una visione nuova: unire la tradizione giapponese dell’edo con la pittura occidentale e con l’elemento più imprevedibile di tutti, il vento.

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©Fulvio Zappatore Archivio Artevento

Il primo vernissage nel cielo della storia

Uno dei momenti più affascinanti raccontati dalla mostra è il debutto del progetto nel 1987 sulla spiaggia di Scheveningen, all’Aia. È lì che prende vita quello che viene considerato il primo vernissage aereo della storia.

Le opere non sono più statiche, ma in movimento. Cambiano con il vento, con la luce, con lo sguardo dello spettatore. L’arte diventa performance, esperienza, dialogo continuo con l’ambiente.

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©Bimana

Un’anteprima che guarda al futuro

Questa mostra non è solo un omaggio al passato. È anche una dichiarazione di intenti per il futuro di ARTEVENTO.

La direttrice artistica Caterina Capelli punta a valorizzare l’aquilone come patrimonio culturale immateriale. Un percorso che porterà, nei prossimi mesi, anche allo sviluppo del Museo dell’Aquilone come centro permanente di formazione e ricerca.

©Bimana

Artevento 2026: un’esperienza da vivere

ARTEVENTO 2026 si preannuncia come molto più di un festival. È un’esperienza immersiva, dove arte, storia e natura si incontrano.

E questa volta la vivrò in prima persona, con la curiosità di vedere da vicino come il cielo possa trasformarsi, ancora una volta, in una galleria condivisa.

Fabiola Cinque

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