“Inner Calligraphics”: la mostra di Claudia Palmira conquista il pubblico

“Inner Calligraphics”: la mostra di Claudia Palmira conquista il pubblico

ROMA – Allo Studio di Alberto Di Fabio, nel cuore del Pigneto, “Inner Calligraphics” racconta vent’anni di ricerca artistica di Claudia Palmira tra calligrafia, materia e visione contemporanea.

Sono stata alla mostra “Inner Calligraphics” di Claudia Palmira, inaugurata il 16 aprile allo Studio di Alberto Di Fabio, e la sensazione, fin dai primi passi nello spazio espositivo, è quella di entrare in un luogo sospeso, dove il segno diventa linguaggio e la materia prende voce.

claudia palmira mywhere

L’antologica dedicata a Claudia Palmira non è una semplice raccolta di opere: è piuttosto un percorso intimo e stratificato, che attraversa circa vent’anni di ricerca personale e artistica, profondamente radicata a Roma ma con uno sguardo internazionale.

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Un allestimento che accompagna lo sguardo

Uno degli aspetti più riusciti della mostra è senza dubbio l’allestimento, costruito come una progressione visiva e sensoriale dal bianco e nero al colore.

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Le opere si dispongono nello spazio seguendo un ritmo quasi musicale: si passa dalle astrazioni calligrafiche delle serie Prompts, Calasetta e Principles, fino alle grandi tavole su legno di Ovid, che catturano immediatamente lo sguardo per presenza e intensità.

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Particolarmente suggestiva è anche Beauty, unica opera a inchiostro Sumi, capace di condensare in pochi tratti una profondità sorprendente. A chiudere il percorso, Iconics/Poetics, una sequenza di piccole stampe fotografiche che funziona come un diario visivo, frammentato ma coerente.

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Tra digitale e tattile: un linguaggio contemporaneo

Ciò che colpisce davvero nel lavoro di Palmira è la capacità di muoversi con naturalezza tra mondi diversi: digitale e analogico, gesto e progettazione, superficie e profondità.

Ogni opera sembra nascere da un dialogo costante tra controllo e spontaneità, tra progettazione e intuizione. Il segno calligrafico non è mai decorativo, ma diventa traccia di un pensiero, di un processo interiore, quasi una scrittura privata resa visibile.

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Io Fabiola Cinque con Claudia Palmira e Susana Serpas Soriano e altri due ospiti alla mostra “Inner Calligraphics”

Lo Studio Di Fabio: un luogo di ricerca

La mostra trova la sua dimensione ideale nello spazio fondato da Alberto Di Fabio, uno degli artisti italiani più riconosciuti a livello internazionale, noto per il suo lavoro tra arte e scienza.

Lo Studio nel quartiere Pigneto si conferma come un luogo vivo e necessario, dove l’arte non è solo esposizione ma confronto, sperimentazione e dialogo. Un contesto perfetto per accogliere un progetto complesso e raffinato come quello di Palmira.

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Claudia Palmira: un’artista tra arte e design

Il percorso di Claudia Palmira emerge chiaramente lungo tutta la mostra: una pratica che intreccia pittura e design, ricerca estetica e progettualità.

Dalle collaborazioni internazionali fino alla direzione artistica di progetti culturali di rilievo, il suo lavoro mantiene sempre una cifra riconoscibile: un equilibrio tra rigore e sensibilità, tra visione e materia.

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La mostra 

“Inner Calligraphics” di Claudia Palmira è un’esperienza che invita a rallentare, osservare e lasciarsi attraversare dai segni.

claudia palmira Alberto Di Fabio mywhere

In un momento in cui l’immagine è spesso veloce e superficiale, questa mostra restituisce al gesto artistico tempo, profondità e significato. E lo fa con eleganza, coerenza e una forte identità.

Fino al 30 aprile, allo Studio Di Fabio, c’è un piccolo spazio a Roma dove il segno non si limita a essere visto: si ascolta.

claudia palmira
Io, Fabiola Cinque con Alberto Di Fabio nel suo studio davanti ad alcune sue opere
Fabiola Cinque

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