Giulia Felice: l’audace imprenditrice di Pompei

Giulia Felice: l’audace imprenditrice di Pompei

POMPEI – Conoscete la storia di Iulia Felix? Con il suo spirito imprenditoriale divenne una delle figure pubbliche femminili più influenti a Pompei.       

Nel 62 d.C molte delle abitazioni e case bottega di Pompei furono distrutte a seguito di un disastroso terremoto. Moltissimi abitanti della città tra cui i più abbienti signori, si trovarono improvvisamente in rovina e senza più un tetto sotto cui vivere, costretti a vendere ciò che di più prezioso gli era rimasto per poter acquistare piccole domus dove abitare. In quella circostanza, anche gran parte della proprietà di Giulia Felice fu annientata dal terremoto, ma, la casa, era un dono che le aveva fatto il padre dopo che vi aveva abitato tutta la vita.

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Per il valore affettivo che quella casa aveva per Giulia, la matrona decise di non venderla ma piuttosto, di far fruttare ciò che era rimasto della dimora, mettendo in affitto la parte non colpita per poter sostenere le spese di restauro della parte distrutta.
Sono 5.800 i metri quadrati della casa nella zona dell’anfiteatro e della palestra grande che si affaccia sulla via più importante della città di Pompei “Via dell’Abbondanza”, una via suggestiva che presenta ancora i segni dei carri e dove tutti si dedicavano ai commerci.

 

Giulia divise la casa in domus e botteghe. Poiché il terremoto mise fuori uso le terme pubbliche di Pompei, rielaborò le sue terme private per renderle pubbliche previo pagamento. Fece costruire un triclinium estivo per i commensali, una meravigliosa grotta con giochi d’acqua, si dedicò alla cura di un giardino con piante da frutto e ricoprì le pareti di numerosi affreschi dai toni del blu del verde e del rosso pompeiano.

Proprio nella parete della proprietà di Giulia Felice che dà su “Via dell’Abbondanza”,  è stato ritrovato l’affascinante annuncio dell’imprenditrice romana che, forse proprio per il valore affettivo verso la casa del padre, dice di affittare gli appartamenti solo a gente per bene: “Da Giulia  Felice,  figlia di Spurio, si fittano a gente perbene un bagno elegante, degno di Venere, botteghe con abitazioni soprastanti ed ammezzati”.


Iulia Felix affittando i locali e rendendo pubbliche le terme si arricchì al punto da restaurare la casa del padre distrutta. Non solo: il suo spirito imprenditoriale, figlio di un carattere audace e resiliente, la fece affermare come una delle più importanti donne d’affari a Pompei.


A differenza della donna greca che non aveva possibilità di emanciparsi, la donna romana pur essendo piuttosto penalizzata nella vita politica, aveva accesso all’istruzione e la possibilità di svolgere attività imprenditoriali. Queste attività, se di su
ccesso, potevano elevare socialmente la donna che, come nel caso di Giulia Felice, la trasformarono in una delle figure pubbliche femminili più influenti a Pompei.   

Laura Inghirami

One Response to "Giulia Felice: l’audace imprenditrice di Pompei"

  1. Lamberto Cantoni
    Lamberto   5 Settembre 2020 at 08:00

    Giulia Felice è un personaggio storico decisamente interessante. Complimenti per l’idea.

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