Lady Diana: storia di una donna tra ricordi e immagini

Lady Diana: storia di una donna tra ricordi e immagini

TORINO – Alla Reggia di Venaria dall’8 luglio 2017 (fino al 28 gennaio 2018) c’è la mostra dedicata a Diana Spencer, nota come Lady Diana, per il ventennale dalla sua morte avvenuta in un tragico incidente il 31 agosto 1997.  Qui vi racconto cosa ho provato nel visitarla.

Principessa controversa, tanto criticata quanto amata, Lady Diana ha saputo lasciare un profondo segno sulla monarchia britannica e sulla memoria comune. Inizialmente sposa felice di Carlo I d’Inghilterra, principe di Galles ed erede al trono, si è dovuta piegare nel corso del matrimonio alle rigide regole dell’etichetta monarchica, regole che le stavano strette e alle quali faceva fatica ad adeguarsi. Lei che si sentiva una semplice ragazza inglese con la fortuna di essere nata in una famiglia aristocratica, lei che voleva essere amata ma che ha dovuto, suo malgrado, fare i conti con una realtà a cui nessuna donna vorrebbe arrendersi cioè la consapevolezza che il cuore del marito appartenesse irrimediabilmente e indissolubilmente a un’altra, lei che ha riposto nei figli tutto l’amore che non riusciva a esprimere e a ricevere da quel marito distratto.

Matrimonio Getty Images

I primi anni dell’ascesa al rango di principessa l’hanno vista innovativa, seppur legata alle norme regali, moderna, amante senza nasconderlo della musica pop al punto di trascinare il più rigido consorte ai concerti simbolo degli anni Ottanta, anticonformista nella scelta di far nascere il primogenito William in ospedale anziché a palazzo come da tradizione monarchica, fuori dagli schemi anche per quanto riguarda la sua filantropia che l’ha spinta a sviluppare un forte interesse per alcune emergenze umanitarie tradizionalmente ignorate dal resto della Famiglia Reale, tra cui l’AIDS e la lebbra. Lady Diana, donna apparentemente debole, soprattutto nel suo desiderare in tutti i modi di attirare l’attenzione dell’indifferente Carlo al punto di spingersi più volte a tentativi di suicidio, ma poi estremamente forte, quasi una leonessa quando si trattava di proteggere ed educare i due figli,

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William e il secondogenito Henry, concepito e nato in uno dei rari periodi in cui il legame tra lei e il consorte era particolarmente solido, o quando poi, dopo l’inevitabile separazione da Carlo, altra fonte di scandalo nelle tradizioni reali e di indignazione da parte della Regina Elisabetta II, ha ripreso in mano la propria vita rivelando il desiderio di essere se stessa, di dimostrare al mondo che c’era una donna dietro la principessa, una donna con le sue idee, con la sua forte umanità che l’ha spinta a mantenere gli impegni umanitari che più aveva a cuore, con le sue imperfezioni e debolezze che ha scelto di accettare senza curarsi più dei giudizi di corte. Poi il divorzio, faticosamente concesso da Elisabetta che a fatica dovette accettare di continuare ad avere Diana come membro della Famiglia Reale in quanto madre dei principi ereditari, così come le condizioni e la buonuscita richiesta, i suoi numerosi flirt fino ad arrivare alla relazione con Dody Al Fayed con cui, il tragico 31 agosto del 1997 nel tunnel Pont de l’Alma di Parigi, andrà incontro a una prematura morte.

Lady D

THE PRINCE AND PRINCESS OF WALES SEEN BY THE BANKS OF THE ROVER DEE AT BALMORAL DURING THEIR SCOTTISH HONEYMOON. DIANA WEARS A BILL PASHLEY SUIT. PHOTO BY JAYNE FINCHER. SEPTEMBER 1981.

THE PRINCE AND PRINCESS OF WALES SEEN BY THE BANKS OF THE ROVER DEE AT BALMORAL DURING THEIR SCOTTISH HONEYMOON. DIANA WEARS A BILL PASHLEY SUIT. PHOTO BY JAYNE FINCHER. SEPTEMBER 1981.

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Nella bellissima mostra in corso alla Sala dei Paggi della Reggia di Venaria, a quaranta minuti di navetta da Torino, i curatori Giulia Zandonadi e Fabrizio Modina ripercorrono le tappe più importanti della vita di Lady Diana attraverso immagini fotografiche che la ritraggono bambina, poi durante il fidanzamento con Carlo e nelle maestose nozze che hanno tenute incollate ai televisori milioni di persone, emozionate per un sogno che in fondo appartiene a tutte le bambine del mondo, diventare principesse. E ancora la nascita dei figli, gli incontri con personaggi di enorme spessore come Nelson Mandela e Madre Teresa di Calcutta,

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conosciuta durante un viaggio umanitario in India, e personaggi del jet set internazionale come la principessa Grace di Monaco, a cui la legò l’interesse morboso dei media e, più tardi, il tragico e prematuro destino. Il percorso della mostra su Lady Diana è accompagnato da filmati e sottofondi musicali di grande impatto, iniziando dal tributo di Elton John al funerale di Lady D, la bellissima e toccante Candle in the wind, e proseguendo con le molte canzoni con cui i più grandi artisti le hanno reso omaggio. L’ultima sala è dedicata proprio al suo forte legame con la musica pop dell’epoca: alla musica classica preferiva infatti i concerti dei Duran Duran, gruppo amatissimo, di Michael Jackson che in suo onore decise di non cantare al concerto di Londra la canzone Dirty Diana per timore di offenderla ma che lei pregò di reinserire affermando che era la sua preferita dell’album, dei Queen, di George Michael e ancora il concerto Live Aid promosso e organizzato da Bob Geldof. E come sottofondo che accompagna i visitatori tutti i brani da lei più amati. Amore per la musica, per la vita e per la semplicità, per quanto il suo e il loro rango la renda possibile, trasmesso anche ai figli, William ed Henry, che in ricorrenza dei primi dieci anni dalla morte dell’adorata madre, nel 2007, organizzarono un concerto riunendo gli artisti preferiti da lei per ricordarla nel modo che avrebbe amato di più.

Britain's Princes William (L) and Harry speak on stage at Wembley Stadium in London at the "Concert for Diana", held in memory of their mother Princess Diana, July 1, 2007. On what would have been Diana's 46th birthday, Princes William and Harry have lined up a string of pop veterans from Rod Stewart to Duran Duran for a six-hour show being broadcast to 145 countries. REUTERS/Stephen Hird (BRITAIN)

Le immagini dei due principi che presenziano a quel concerto mentre ballano e cercano di sorridere pur non riuscendo a nascondere il profondo velo di tristezza dietro il loro sguardo, costituiscono uno dei momenti più commoventi e toccanti di una mostra troppo bella per non essere vista.

Se pianificate un viaggio a Torino, nel mio ultimo reportage vi racconto tutto quello che c’è da scoprire in questa città  con una ricca gallery fotografica e suggerimenti di dove soggiornare nella città dei Savoia.

INFO:  LADY DIANA: UNO SPIRITO LIBERO
Mostra prodotta e organizzata da Kornice e La Venaria Reale
Curatela scientifica: Giulia Zandonadi, Fabrizio Modina
Reggia di Venaria – Sala dei Paggi – dall’8 luglio 2017 al 28 gennaio 2018
CONTATTI: Reggia di Venaria – Piazza della Repubblica 4, Venaria Reale (TO)
INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI, INGRESSI E VISITE GUIDATE
Email: prenotazioni@lavenariareale.it  Sito web: www.lavenaria.it Tel.: 011-4992333

 

 

Marta Lock

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