Nascere il 29 febbraio: è dura la vita da Leaper

Nascere il 29 febbraio: è dura la vita da Leaper

MONDO – Secondo quanto riportato dalla rivista Quartz, le persone nel mondo nate il 29 febbraio sono più di 5 milioni. Vengono soprannominati Leapers, traducibile come “saltatore dell’anno”. E allora essere un leaper, com’è? E’ una fortuna o una sfortuna?

Le probabilità di nascere il 29 febbraio, o forse dovremmo dire, le probabilità di nascere nel giorno fantasma sono di 684 su un milione. Non è una cosa da far perdere la testa? Ogni anno, un bambino o un adulto (perché autodiscriminarci?) appartenente a questa ristrettissima cerchia deve vivere un bel po’ di grattacapi per capire come festeggiare il suo compleanno. I nati nel giorno fantasma si chiamano Leaper. Gioacchino Rossini ad esempio, era un Leaper. Anche lui magari ci avrà pensato almeno una volta.

NASCERE IL 29 FEBBRAIO: PERCHE’ OGNI 4 ANNI C’E’ UN GIORNO IN PIU’

Preparatevi ad una serie di numeri e dati storici perché su questo argomento c’è da non perderci il sonno! L’anno bisestile ricorre ogni 4 anni. Con questa scadenza, febbraio si presenta sul calendario con un giorno in più. Ciò succede perché in realtà un anno non dura esattamente 365 giorni, ma 365,24219. Questo lasso di tempo è quanto la Terra impiega per orbitare intorno al Sole. Nel 46 a.C. Giulio Cesare introdusse il giorno in più nel calendario ogni 4 anni per pareggiare i conti con le sei ore che avanzavano ogni anno. Papa Gregorio XIII nel 1582 emanò la bolla Inter gravissimas che pose rimedio a un errore, stabilendo che andassero eliminati tre anni bisestili ogni 400, sempre all’inizio del secolo. La regola è diventata questa: un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4 con l’eccezione degli anni secolari (divisibili per 100) che non sono divisibili per 400. Questo significa che nel 2100, così com’è stato nel 1900, il 29 febbraio non ci sarà.

IL CAPO DELLA MIA RAGAZZA E’ UN LEAPER: CHE REGALO GLI FACCIO?

nascere il 29 febbraio

Stamattina la mia fidanzata mi invia il seguente messaggio: “Mi accompagni al compleanno di dieci anni del mio nuovo capo?”. Erano le 9 di mattina e il mio cervello forse ancora non connetteva al meglio, così mi si sono prospettati in mente degli scenari alquanto inquietanti: la mia ragazza mi ha mentito? Non lavora come addetta stampa ma alle dipendenze di un piccolo dittatore stile Richie Rich? La gente comincia a lavorare a 10 anni per essere sicura di versare i contributi necessari per andare in pensione?i bambini di oggi vogliono già l’indipendenza economica per comprarsi merendine e giochi per la Playstation? In Italia dopo anni di battaglie siamo tornati allo sfruttamento minorile? Poi mi sono ricordato. Siamo nel 2020 , quest’anno è bisestile e il nuovo capo della mia ragazza è uno di quei malcapitati nati il 29 febbraio (anche Usher, il cantante, l’ho scoperto oggi!) che solo ogni quattro anni possono festeggiare il proprio compleanno nel giorno giusto e che quindi per fare gli spiritosi dividono la propria età per 4. È proprio così infatti, niente lavoro minorile, niente Richie Rich, il capo non compie 10 anni ma 40. Però ci scherza su, perché noi fortunati nati nei restanti 365 giorni dell’anno non ci siamo mai posti questo problema, ma quanto può essere strano dover festeggiare sempre il giorno prima o il giorno dopo? Ci si deve sentire un po’ derubati no? Poi, a voler essere scaramantici, festeggiare prima non porta pure sfortuna? E invece, a festeggiare il primo marzo non ci si sente come se il compleanno sia già passato? Non sarebbe giusto che i genitori di coloro a cui capita la sventura di nascere il 29 febbraio di barare all’anagrafe e far registrare come data di nascita direttamente il 28 febbraio o il 1 marzo? Io credo di sì.

Comunque alla festa del capo della mia ragazza ci andrò, spero ci siano le giostre.

Steve Moss

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