Il calcio del futuro: 10 (folli) regole FIFA che entreranno in vigore nei prossimi anni

Il calcio del futuro: 10 (folli) regole FIFA che entreranno in vigore nei prossimi anni

MONDO – Nel mese in cui raccontiamo i cambiamenti della nostra società, non potevamo non soffermarci sul calcio, un movimento in continua evoluzione. La FIFA e altre federazioni, stanno infatti studiando il calcio del futuro. Tante le novità in programma, tutte volte a migliorare lo spettacolo. Ma alcune di queste, fanno acqua da tutte le parti.

La FIFA sta studiando la rivoluzione del calcio. E anche se non c’è quasi nulla di ufficiale, le polemiche già imperversano. Perché il mondo del football, gli appassionati per intenderci, è un ambiente molto restio ai cambiamenti, e perché diciamocelo, potete toglierci tutto, ma non il caro vecchio pallone. Stando alle indiscrezioni trapelate sullo studio della FIFA, il calcio del futuro potrebbe essere davvero diverso da quello che vediamo oggi.

Ma quali sono queste benedette regole? Quali cambiamenti verranno apportati allo sport più seguito al mondo? E quali sono le motivazioni che hanno spinto la Football Association a proporli? Cerchiamo di fare chiarezza e andiamo per ordine di importanza.

10) CAPITANO, MIO CAPITANO, PARLI SOLO TU!

Dimenticatevi le proteste in stile guerriglia, nel calcio del futuro, l’arbitro sarà intoccabile e quasi inattaccabile. Il motivo? La FIFA da anni sta studiando dei metodi per eliminare le maxi-proteste. Una delle proposte a cui sta lavorando, è quella di vietare ai calciatori di sindacare sulle decisioni del direttore di gara. L’unico che potrà dissentire col fischietto di turno sarà il capitano. Bene, e se ti capita il signor Pepe come Cap? Siamo sicuri si risolva tutto?

9) ADDIO AL FUORIGIOCO!

Ah, se lo venisse a sapere Pippo Inzaghi… D’accordo, è un’ipotesi ancora in stand by, ma la pulce nell’orecchio della FIFA è stata messa da un certo Van Basten. Il cigno di Utrecht qualche anno fa aveva presentato una lista di possibili innovazioni per il football, e tra queste c’era anche quella di abolire il fuorigioco. La regola appare assurda, ma garantirebbe un aumento della spettacolarità e dei gol segnati in maniera esponenziale. Di certo però, complicherebbe e di molto il lavoro dei difensori!

8) SOSTITUZIONI ILLIMIATE

Il calendario fittissimo generato dalla pandemia Covid tra partite rinviate per positività e spostamenti controversi, ha portato la FIFA ad aumentare le sostituzioni consentite in ogni gara. Sono 5 caro Fonseca, non 6, ricordatelo per il futuro! Ad ogni modo, nel calcio del futuro, è quasi certo che i cambi a disposizione dell’allenatore saranno illimitati. Questo consentirà al tecnico di valorizzare al massimo la sua rosa e permetterà ai calciatori di rifiatare di più, anche perché nei prossimi anni, per sbijettà, come direbbero in Boris, le partite aumenteranno esponenzialmente.

7) LA CONFERENCE LEAGUE: PIU’ EUROPA PER TUTTI

Non è uno slogan politico, bensì una nuova competizione europea che verrà introdotta già dalla stagione 2021/22. E d’accordo, non è una regola, ma è sicuramente un fattore che potrebbe cambiare alcuni equilibri. Chi si qualifica in Conference League? La sesta squadra dei principali campionati nazionali, se il campionato finisse oggi, ci andrebbe la Roma per intenderci. In sostanza, per alcuni top club, qualificarsi in Conference League potrebbe rappresentare un peso o addirittura un fallimento, ma per le piccole realtà significherebbe molto, sia in termini economici che di prestigio.

6) RIMESSE LATERALI CON I PIEDI

Qualche anno fa abbiamo scoperto che Marcelo Bielsa disponeva di più di 20 schemi diversi sulle rimesse laterali. Ecco, se la nuova regola studiata dalla FIFA venisse ufficializzata, il Loco dovrebbe ricominciare da capo. Perché nei prossimi anni, le rimesse laterali probabilmente verranno battute con i piedi. A denunciare la problematica era stato qualche mese fa Arsene Wenger che aveva dimostrato che le rimesse laterali battute con le mani, rappresentino uno svantaggio troppo grande per la squadra in possesso di palla. “Quando si effettua una rimessa in gioco, dovrebbe essere un vantaggio per la squadra in possesso di palla. Ma in realtà sei in svantaggio con nove giocatori sul campo contro i 10 avversari. Inoltre, devi usare le mani per giocare la palla. Direi che hai più possibilità di perdere la palla”. Le rimesse con i piedi permetterebbero quindi ai calciatori di mandare il pallone in qualsiasi zona del campo. Mica male!

5) PERDITE DI TEMPO MAI PIU’! NEL CALCIO DEL FUTURO SI “GIOCA” SEMPRE

Il calcio del futuro

Scenario: la vostra squadra del cuore sta vincendo 2-1 col Bayern Monaco e mancano 15 minuti alla fine. Qual è l’unica soluzione per portare la partita a casa? Svenire al minimo contatto, fingere un attacco di mal di pancia, tirare la palla in curva e obbligare i raccattapalle a non concedere la sfera all’avversario. Ecco, nei prossimi anni, tutto questo probabilmente non si potrà più fare, o meglio, sarà totalmente inutile. La FIFA sta infatti elaborando una serie di metodi per diminuire le pause durante le gare, e tra questi c’è anche l’obiettivo di rendere il tempo di gioco effettivo, come nel basket, con arresto del cronometro durante le interruzioni. Se venisse approvata, la norma penalizzerebbe sicuramente le squadre “piccole” ma garantirebbe meritocrazia e spettacolo maggiori.

4) IL CARTELLINO ARANCIONE

Il calcio del futuro

Le espulsioni a tempo, un po’ come nell’Hockey, potrebbero diventare presto realtà. Dopo il primo giallo, il giocatore che merita una seconda sanzione potrà essere allontanato dall’arbitro momentaneamente, per circa 5 o 10 minuti, evitando così l’espulsione. Il rosso però verrà ovviamente mantenuto per i falli più cattivi o in caso di recidiva. Insomma, al terzo giallo, come direbbe Briatore, sei fuori! A differenza di tutte le altre regole del calcio del futuro, questa potrebbe strappare un sorriso ai nostri amici difensori.

3) LA PUNIZIONE DRIBBLING

Il calcio del futuro

Una notizia che potrebbe far piacere a Cristiano Ronaldo, che forse, visti gli scarsi risultati, potrà cambiare modo di calciare le punizioni. Come? Partendo in solitaria magari aggirando la barriera con un dribbling, oppure avvicinando la palla alla porta per poi calciare. Eh sì perché tra le regole più probabili che verranno approvato nel breve termine, c’è quella di lasciare libera scelta al tiratore sulle punizioni. La regola creerebbe così una soluzione in più per il calciatore, soprattutto si tratta di una punizione laterale o dalla lunga distanza.

2) ELIMINARE I PAREGGI E A FINE PARTITA… SHOOT OUT!

Già, proprio loro, i rigori all’americana. In Italia li abbiamo visti per anni al Trofeo Birra Moretti e ci avevano lasciato non pochi dubbi. Il calciatore parte da centrocampo e ha 8 secondi per superare il portiere avversario, unico opponente. Un’innovazione che lascia basiti, innanzitutto perché verrebbero così aboliti i pareggi: in caso di parità nei 90’ infatti, anche in campionato, le due squadre acquisirebbero un punto a testa, ma potrebbero conquistarne un altro vincendo la lotteria degli shootout. Ma perché dobbiamo complicarci la vita?

1) LA SUPERLEGA: DELEGITIMIZZAZIONE DEI CAMPIONATI NAZIONALI E UN NUOVO ORDINE MONDIALE

Il calcio del futuro

Un nuovo torneo voluto fortemente dalla FIFA ma pesantemente ostracizzato dall’UEFA. E la guerra non ha ancora un vincitore. La Superlega Europea, o European Premier League, sostituirà con molte probabilità la Champions League a partire dal 2024 (c’è chi dice addirittura dal 22-23) e vedrà la partecipazione delle 18 squadre più forti del continente. Le varie compagini si sfiderebbero in una stagione regolare, a campionato, parallelamente ai rispettivi campionati nazionali, fino a contendersi lo scettro di regina e una montagna di soldi.

Le migliori 8 classificate nella regular season, si affronterebbero poi in sfide a eliminazione diretta.

Uno degli aspetti più controversi però sta nella qualificazione alla Superlega. Il regolamento ipotizzato, prevede la presenza fissa di alcune squadre, in base al loro fatturato. Per dire, in Italia, Juve, Inter e Milan avrebbero il pass automatico. Non troppo meritocratico!

 

 

Paolo Riggio

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