Mostra Stregherie a Padova. Le eretiche del sapere insegnano ancor oggi l’emancipazione femminile.

Mostra Stregherie a Padova. Le eretiche del sapere insegnano ancor oggi l’emancipazione femminile.

PADOVA- Fino al 1 febbraio le eretiche del sapere rappresentate in una mostra. Streghe e alchimiste alla ricerca di riscoperta, libertà ed emancipazione. Sono anticonformiste, visionarie, a tratti inquietanti, a tratti seduttive. L’esposizione alla Cattedrale dell’ex Macello di Padova sta chiudendo i battenti, ma a livello concettuale ci ha lasciato un messaggio importante.

La Mostra “Stregherie“, un’esposizione che era già stata a Monza e a Bologna si è ripresentata a Padova. Con un’originalità tutta sua. Nella fredda Cattedrale dell’ex Macello tutto è possibile e i brividi sono assicurati. Ma una scritta ci colpisce e ci fa capire il vero significato di questa mostra: “Credevano di averci spente. Ma siamo ovunque. Nelle piazze. Nei libri. Nei film. Nei sogni delle bambine che non vogliono essere principesse. Oggi la strega non ha più bisogno di nascondersi. Siamo attiviste, artiste, medium, scienziate. Ogni volta che dici no. Ogni volta che scegli per te. Ogni volta che non ti pieghi. Noi siamo lì. E non abbiamo più paura“.

Alla mostra "Stregherie"
Alla mostra “Stregherie” di Padova. Foto: Marta Cardini

Si tratta di un vero inno all’emancipazione femminile. La mostra “Stregherie. Iconografia, riti e simboli delle eretiche del sapere” racconta le evoluzioni della figura della strega. Dall’Inquisizione agli antichi rimedi di farmacopea e cosmesi, dalla divinazione al moderno femminismo. Il percorso si snoda tra libri, documenti, fotografie, oggetti, opere d’arte di artisti come Goya, Dalì o Delacroix. Sono presenti anche incisioni antiche dal contenuto audace, rari testi esoterici del Cinquecento e talismani di epoche dimenticate.

Una delle maxi opere presenti in mostra
Una delle maxi opere presenti in mostra. Foto: m.c.

La mostra

Ad accoglierci all’entrata è la strega Fridora sulla sua scopa (foto di copertina), che ci invita a salire con lei. “Sali con me- c’è scritto-. Nell’aria, sulle valli, sotto le stelle, sopra un fiume, uno stagno, una strada, noi voleremo. Le mie sorelle volano di notte come aquiloni neri portati dal vento, invece io nuda, di giorno, con te, Ma non averne paura. A volte una strega vestita di nero fa più luce di una bionda principessa biancovestita“. Avevate qualche dubbio?

Streghe e intrugli
Streghe e intrugli

Si entra e ci attendono 9 portali iniziatici che trasformano la strega da figura perseguitata a simbolo contemporaneo di sapere, resistenza e rinascita. Al centro della cattedrale si trovava uno spazio chiuso con una tenda nera in cui veniva rievocato un processo per stregoneria del 1539, attraverso i documenti originali dall’Archivio di Stato di Modena. Erano inoltre presenti figure con tarocchi e i tarocchi originali fisicamente esposti nelle vetrine.

Tarocchi
Tarocchi esposti. Foto: m.c.

Non siamo entrati nella stanza molto buia piena di specchi deformanti e con il Libro delle Ombre, dove si poteva fare il proprio incantesimo personale perchè l’esoterismo e la “magia nera” che rievocava metteva parecchia inquietudine… L’atmosfera era multisensoriale e immersiva perchè dall’alto si sentivano voci di streghe che pronunciavano riti e incantesimi.

Streghe e tarocchi
Streghe e tarocchi. Foto: m.c.

“Stregherie”: storie di donne che cercavano la libertà

Quello che sorprende di questa mostra è il concetto per cui è stata pensata. Le streghe sono da sempre state vittime del pregiudizio e guardate con sospetto, mentre erano donne che cercavano la libertà, l’emancipazione, che hanno intuito e sperimentato rimedi e medicamenti compatibilmente con la loro epoca (dal Medioevo in poi) e studiando al pari degli uomini le possibilità delle future scienze. Erano viste come “pericolose” perchè libere di pensiero e di pratica. Stavano invece aprendo la strada alle scienze dell’Età Moderna.

Stregherie
Stregherie

Tra il XIV e XVII secolo, furono le levatrici le donne più perseguitate durante la caccia alle streghe, accusate anche per la loro capacità di praticare aborti. Oggi come allora le donne vogliono essere libere dai controlli sui propri corpi, sulla sessualità e sul diritto di scelta. L’esposizione è visitabile fino all’1 febbraio.

Mostra Stregherie. Foto m.c.
Mostra Stregherie. Foto m.c.
Marta Cardini

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