ROMA – Numeri, logica e intuizione possono dialogare? A Roma la risposta è sì. In un contesto elegante e sorprendente, ho partecipato a un incontro con Elia D’Intino dedicato all’esoterismo e ai Tarocchi, dove il mondo dell’informatica ha aperto le porte al simbolo, all’intuizione e alla possibilità concreta di farsi leggere gli Arcani da cartomanti esperti di Piazza Navona.
L’informatica è fatta di algoritmi, equazioni e logica. Eppure, anche in questo universo apparentemente razionale, l’intuizione ha un ruolo fondamentale. Da questa consapevolezza nasce l’idea della T Tre, azienda informatica romana, di regalare ai propri collaboratori un’esperienza fuori dagli schemi. Grazie alla guida di Elia D’Intino, a Piazza Navona il mondo esoterico si è unito con l’informatica.
Un evento pensato non solo come momento conviviale, ma come occasione di confronto con il mondo simbolico dei Tarocchi, strumento millenario capace ancora oggi di affascinare e interrogare.
Una serata elegante prima dell’incontro con gli Arcani
La serata si è aperta con una cena elegante e raffinata, curata nei dettagli. Un’atmosfera rilassata, ideale per predisporre mente e spirito all’incontro successivo.
Poi, gradualmente, l’attenzione si è spostata verso i veri protagonisti della serata: gli Arcani Maggiori, con il loro linguaggio simbolico fatto di immagini, archetipi e intuizioni.

L’incontro con Elia D’Intino
A guidare l’evento è stato Elia D’Intino, giornalista e presidente dell’Associazione CIRCE – Centro Italiano Ricerca Culturale Esoterica, attiva dal 1987 in via Corsia Agonale, a due passi da Piazza Navona.
L’incontro con D’Intino è stato prima di tutto un momento di dialogo. Con un linguaggio chiaro e accessibile, ha raccontato il significato culturale ed esoterico dei Tarocchi, sottolineando come non siano strumenti di magia, ma mappe simboliche dell’esperienza umana.
Tarocchi: simboli, intuizione e ascolto
Durante la serata ho percepito un interesse autentico da parte dei partecipanti. I Tarocchi non venivano osservati con superficialità, ma con curiosità e rispetto.
D’Intino ha spiegato come ogni carta – dal Sole al Carro, fino alle Stelle – rappresenti un passaggio, una possibilità, una domanda, invitando a riflettere su se stessi più che a cercare risposte preconfezionate.

La possibilità di farsi leggere i Tarocchi
Uno degli aspetti più apprezzati dell’evento è stata la possibilità concreta di farsi leggere i Tarocchi. I cartomanti di Piazza Navona, associati al CIRCE, hanno offerto consulti individuali ai partecipanti.
Un momento intimo e personale, vissuto con curiosità e partecipazione. Le letture non erano invasive, ma impostate come strumenti di ascolto e riflessione, capaci di stimolare nuove consapevolezze.
Un’esperienza condivisa e sorprendente con Elia D’Intino
Numerosi dipendenti della T Tre hanno preso parte all’esperienza, dimostrando come anche in ambito aziendale ci sia spazio per percorsi alternativi di crescita e conoscenza.
L’evento ha funzionato perché ha unito mondi diversi: tecnologia ed esoterismo, razionalità e simbolo, individuo e collettività. Un incontro riuscito, capace di lasciare un segno.

Oltre la logica, uno spazio per l’intuizione
Uscendo dalla serata, la sensazione era chiara: aprire uno spazio all’intuizione non significa rinunciare alla logica, ma arricchirla. In questo senso, l’incontro con Elia D’Intino e con i Tarocchi ha rappresentato un’esperienza stimolante, capace di parlare a mondi apparentemente lontani.
Un dialogo che, oggi più che mai, sembra necessario.
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