Il 61° Wildlife Photographer of The Year al Museo della Permanente di Milano

Il 61° Wildlife Photographer of The Year al Museo della Permanente di Milano

MILANO – Al Museo della Permanente prorogata la mostra 61° Wildlife Photographer of The Year. Sarebbe dovuta terminare il 25 gennaio, ma gli appassionati potranno visitare la mostra fino all’8 febbraio.

A seguito dello straordinario successo di pubblico e della grande affluenza registrata nelle ultime settimane, la mostra del 61° Wildlife Photographer of the Year, organizzata dall’Associazione culturale Radicediunopercento al Museo della Permanente di Milano, è stata ufficialmente prorogata fino a domenica 8 febbraio 2026.

Dal 15 novembre scorso, l’esposizione ha registrato oltre 20.000 presenze e avrebbe dovuto concludersi il 25 gennaio. Grazie però ai quattordici giorni di apertura extra, il pubblico avrà un’ulteriore imperdibile occasione per visitare nel capoluogo lombardo la mostra di fotografia naturalistica più prestigiosa al mondo. Questa si svolge in contemporanea al Natural History Museum di Londra.

Grande successo per Wildlife Photographer of the Year

Il Wildlife Photographer of the Year, la mostra di fotografie naturalistiche più rinomata al mondo, è in corso dal 15 novembre 2025 a Milano nella prestigiosa sede del Museo della Permanente. Non si concluderà come previsto il 25 gennaio bensì proseguirà con proroga ufficiale fino a domenica 8 febbraio 2026.

L’esposizione dei 100 scatti premiati ad ottobre 2025 alla 61ª edizione del concorso indetto dal Natural History Museum di Londra ha riscosso grandissimo successo nel capoluogo lombardo. Ha registrato infatti cica 20mila presenze fino ad oggi e, a grande richiesta, si potrà visitare per altre due settimane extra.

Wildlife photographer
Foto di 𝐋𝐚𝐤𝐬𝐡𝐢𝐭𝐡𝐚 𝐊𝐚𝐫𝐮𝐧𝐚𝐫𝐚𝐭𝐡𝐧𝐚

Organizzata dall’Associazione culturale Radicediunopercento. Presieduta da Roberto Di Leo, con il patrocinio del Comune di Milano e media partner LifeGate. La mostra riunisce le foto vincitrici e finaliste del concorso, in un percorso affascinante di immagini “vive”. Presentate in cornici retroilluminate a LED che esaltano ogni dettaglio con una nitidezza e una profondità straordinarie.

Foto di 𝐈𝐬𝐚𝐚𝐜 𝐒𝐳𝐚𝐛𝐨

I premi e i temi esposti

I vincitori assoluti hanno destato grande interesse. Ghost Town Visitor (Visitatore della città fantasma) del sudafricano Wim van den Heever, Wildlife Photographer of the Year 2025, e After the Destruction (Dopo la distruzione) del diciassettenne italiano Andrea Dominizi, Young Wildlife Photographer of the Year 2025. L’allestimento offre poi un vero e proprio spettacolo della natura in tutti i suoi aspetti.

Wildlife photographer
Foto di 𝐁𝐞𝐫𝐭𝐢𝐞 𝐆𝐫𝐞𝐠𝐨𝐫𝐲

Si spazia dai comportamenti curiosi degli animali alle specie a rischio di estinzione. Dai dettagli sorprendenti delle piante ai paesaggi ancora intatti. Non mancano gli scatti che raccontano come il clima sta cambiando. La perdita di biodiversità ma anche alcuni interventi di salvaguardia che fanno ben sperare. Ne è un esempio l’Impact Award assegnato al brasiliano Fernando Faciole per Orphan of the Road (Orfano della strada). Ovvero un cucciolo di formichiere gigante orfano che segue la sua custode in un centro di riabilitazione.

Wildlife photographer
Foto di 𝐁𝐢𝐝𝐲𝐮𝐭 𝐊𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚

Durante il periodo di proroga sarà ancora possibile partecipare alle visite guidate con Marco Colombo. Naturalista e fotografo pluripremiato al Wildlife Photographer of the Year, esclusivamente nella giornata di giovedì 29 gennaio. Dopo il successo delle 15 date precedenti, tutte sold out, questo appuntamento è un’ulteriore e rara occasione per approfondire le immagini insieme ad uno dei più apprezzati divulgatori naturalistici italiani.

Wildlife photographer
Foto di 𝐄𝐦𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥 𝐓𝐚𝐫𝐝𝐲

Proseguono invece fino al termine della mostra le attività didattiche e le visite tematiche per le scuole, a cura del Gruppo Pleiadi, team di divulgatori scientifici attivo nei principali musei scientifici italiani.

Alessandra MR D'Agostino

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