Intervista a Marco Viola

Intervista a Marco Viola

Ho incontrato Marco Viola, titolare dell’Azienda Agraria Viola di Foligno, prima della proclamazione del Premio Flos Olei per il “Miglior Olio Extravergine dell’Anno”.

Marco ViolaCi racconti un po’ di storia e perché sei qui?
Quest’azienda nasce dalla famiglia Viola 1917 con mio nonno nel 1917 quindi quasi al meraviglioso traguardo dei 100 anni di storia! Noi Viola viviamo in questa terra e con questo straordinario territorio abbiamo un intenso rapporto, lavorando tra gli ulivi da generazioni. Da quando è mancato mio padre (un paio di anni fa) ce ne occupiamo prevalentemente io e mio fratello.

Cosa è cambiato negli anni nella filosofia aziendale?
La filosofia e la mission è rimasta invariata. Per noi il lavoro nei campi e tra gli ulivi è rimasta l’unica fonte di sostentamento, rafforzato dalla gioia e dalla speranza, uniti all’attesa, per un buon raccolto dopo un anno di duro lavoro. Chiaramente la  produzione dell’olio è un insieme di tradizione ed innovazione e così l’antica attività di famiglia si rinnova con l’opera della generazione attuale. Si produceva attraverso metodi artigianali e non si confezionava il prodotto ma si vendeva sfuso. Ora con la commercializzazione dell’Olio in bottiglia abbiamo cambiato, ed aggiornato, tutta l’organizzazione.

Quando è iniziata la vendita al dettaglio?
Le prime etichette le abbiamo create negli anni 90. L’organizzazione della filiera produttiva e tutte le fasi di gestione del prodotto sono interne all’azienda con una gestione diretta fino alla confezione.

Cosa si aspetta ora da voi il consumatore tipo?
Il pubblico di oggi è più informato ed ha attenzione verso la qualità. Il mercato è molto competitivo quindi non bisogna mai deludere le aspettative ma anzi anticiparle.

Qual è il vostro mercato di riferimento?
L’Italia è importante ma è con l’estero che facciamo prevalentemente il fatturato.

tramontoIn che entità ed in quali Paesi?
Il fatturato estero è rappresentato almeno da un 70%. Siamo presenti sia in Europa, che Australia Asia, Canada, USA e tutti i mercati nuovi Cina Giappone Taiwan con micro importatori che curano la nostra distribuzione.

Quando avete varcato le frontiere?
La prima volta che abbiamo aperto al mercato estero, in particolare in Europa, è stato intorno al 2000.

Che fatturato fate?
Intorno ad i 700-800.000 euro.

Quanti siete in azienda?
Prevalentemente 4 della famiglia con pochi dipendenti che durante la campagna olearia si raddoppiano, ma è durante la fase commerciale che cresciamo esponenzialmente con tutti i collaboratori. Inoltre dobbiamo tener presente che siamo in totale 6-7 Aziende agricole di diverse proprietà divisi tra fratelli e parenti vari. In ogni caso cerchiamo di salvaguardare il corpo unico di azienda famigliare con tutte le altre aziende satellite che ruotano intorno.

Che progetti avete per l’immediato futuro?
Il nostro “progetto”, o meglio desiderio, non è quello di aumentare i volumi ma di diventare ancora più grandi ed importanti.  La logistica è molto importante. Bisogna sapere che nella produzione di olio la tecnologia migliora il processo produttivo ma occupa molto spazio con i macchinari. Quindi ci vogliamo aggiornare incrementando la tecnologia al fine di dare alla logistica un organizzazione più ampia ed efficace.

Le strategie di comunicazione in che direzione vanno?
Vorremmo creare un centro didattico per fare cultura perché l’Olio italiano è legato al territorio di questo meraviglioso paese. Infatti quando vengono in visita i clienti stranieri, e vivono l’ambiente che ci circonda, comprendono in che miniera d’oro straordinaria viviamo. Infatti  guardano con stupore i colori della mia terra e gli ulivi situati sulle colline del mio paese, ordinati come se fosse un giardino botanico. Nella distesa dell’azienda agricola si stagliano orgogliosi gli ulivi dalle loro infinite sfumature dei verdi e delle proprie radici che da secoli affondano nelle fessure della roccia. L’Umbria, e questo territorio in particolare, rende tutto più unico ed inimitabile. Qui, da dove è sorto il primo frantoio di famiglia e dove, seguendo l’attività primaria, è sorta l’azienda agricola che rappresenta il nostro core business nel processo di trasformazione delle olive prodotte, nasce il nostro prodotto. La nostra missione sta nel proporre al mercato nazionale ed internazionale prodotti di alta qualità, sani e nutrienti che rappresentano l’eccellenza del territorio umbro.

land21Ricordiamo inoltre che l’azienda Viola ha un suo Codice etico che qui riportiamo per intero: “Consapevoli di operare in un settore delicato e fondamentale come quello alimentare, la nostra azienda si impegna a definire e divulgare i principi etici di comportamento a cui ci ispiriamo e a cui debbono attenersi i nostri dipendenti e collaboratori esterni per fornire una corretta informazione al consumatore finale. Da qui nasce l’esigenza di una comunicazione trasparente che permette  al consumatore di verificare la veridicità dell’informazione fornita sulle caratteristiche qualitative e nutrizionali dei nostri oli extra vergini di oliva. Inoltre, per un senso di responsabilità sociale, la nostra azienda si impegna ad assumere, come valori della propria azione,  la sicurezza sul lavoro dei propri dipendenti, la garanzia della qualità dei prodotti ed il rispetto dell’ambiente”.

Cosa rappresenta per voi la vittoria di questo Premio?
Questo premio è una conferma straordinaria per una guida autorevole e rispettata come quella Flos Olei e la professionalità indiscussa di Marco Oreggia, che ha creduto nella mia azienda, rendendomi ulteriormente orgoglioso di questo riconoscimento.

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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