Non solo Domenicalmuseo

Non solo Domenicalmuseo

ITALIA – La prossima Domenicalmuseo sarà Capodanno. Vi ricordiamo che la prima domenica del mese in tutta Italia, c’è l’opportunità di accedere gratuitamente a tutti i musei e gallerie.

Oltre all’iniziativa DOMENICALMUSEO valida in tutta Italia per ogni prima domenica del mese  in cui non si paga il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato, c’è stata una doppia opportunità a Milano: Un Pomeriggio al Museo. Infatti Martedì 22 novembre, dalle 12 alle 18 musei, gallerie e istituzioni pubbliche hanno aperto gratuitamente le porte a milanesi e turisti, raddoppiando così la possibilità di usufruire dell’arte di questa città.

DOMENICALMUSEO

Quindi ho pianificato il mio weekend milanese grazie all’iniziativa del Comune di Milano che ha aperto l’accesso a tutti i musei, civici e statali, dando la possibilità ad ogni appassionato d’arte di accrescere la propria cultura mostra per mostra. Non potevo che approfittarne, anche perché, tra le tante opzioni possibili, due allestimenti mi interessano particolarmente.

La prima mostra mi attira perché è al MUDEC, l’innovativo Museo Delle Culture di Milano, e perché è dedicata a un artista d’avanguardia e maledetto come Jean-Michel Basquiat, presentato qui attraverso un percorso di 140 lavori che raccontano la breve ma intensa vita del “Picasso Nero”, vita vissuta pericolosamente fra le droghe, l’alcol e la vita mondana della New York reaganiana, e conclusasi con la prematura morte all’età di soli 27 anni.

Pieter Paul Rubens

La seconda mostra è allestita nella sede per antonomasia delle grandi mostre milanesi, Palazzo Reale, ed è dedicata niente meno che al maestro del barocco nell’arte fiamminga, Pieter Paul Rubens.

Non mi restava quindi che organizzare bene il mio soggiorno, anche perché chi mi segue su MyWhere sa che i miei interessi non sono legati solo alla cura della rubrica MyArt ma spaziano anche ai contesti dell’arte, alla comunicazione e alle atmosfere cangianti delle grandi città d’arte che ospitano questi eventi, nonché alle loro ricadute in termini di attività terziarie e turistiche.

Domenicalmuseo

Il mio primo pensiero va alla scelta dell’albergo. Infatti, dovrò muovermi tra i nuovi spazi turistici scaturiti dalla tempestiva e lungimirante riconversione di vecchie zone industriali dismesse come quelle dell’Ansaldo, acquistate dal Comune di Milano negli anni ’90, in zona Tortona e il Duomo. Zona Tortona, vicina ai Navigli, è posta tra via Savona e via Stendhal ed è diventata in pochi anni il quartiere della creatività e della sperimentazione di nuove idee e nuovi progetti interculturali.

Scelgo il NOVOTEL Milano Nord Ca Granda. È comodo da raggiungere in macchina per chi viene da fuori Milano, ma è ottimamente servito dai servizi pubblici che utilizzerò per muovermi in città.

DomenicalmuseoNonostante sia ansioso di vedere l’allestimento della mostra di Basquiat che è la mia prima meta, non ho alcuna voglia lasciare l’hotel, un’oasi, arredata secondo i canoni dell’ecosostenibilità e delle certificazioni di sostenibilità turistica con un arredamento che predilige i materiali vivi come il legno, il sughero sul pavimento delle stanze e dove si percepisce l’attenzione nell’evitare gli sprechi, con luce a led energy saving.

In questa settimana di novembre, l’albergo propone molte iniziative e così mi attardo ancora un po’ lasciandomi ipnotizzare dai monitor interattivi con touch screen per le informazioni su itinerari, prevalentemente sulla città di Milano, e dagli altri schermi che proiettano news e filmati istituzionali di nuovi hotel della catena Accor. La mia attenzione si focalizza anche sull’evento principale in programma al momento per gli ospiti, l’Apericinema: tranquilli, certamente stasera non mancherò!

Sono finalmente uscito e raggiungo facilmente il MUDEC. Attraversando i Depositi visitabili capisco perché il Museo rappresenta idealmente e materialmente l’incontro di più culture. Davanti ai miei occhi si presentano ordinate opere e oggetti divisi per contesti di provenienza: Africa Occidentale e Centrale, Medio ed Estremo Oriente, America Meridionale e Centrale, Sudest asiatico e infine Oceania. Auditorium, bistrot, design store, ottimi restauri di archeologia industriale, MUDEC Junior dedicato ai bambini… Che dire, struttura veramente interessante! E per quanto riguarda i contenuti della mostra su Basquiat vi rimando al nostro dettagliato articolo su MyArt.

Taste BoutiqueTra mostra e visita al Mudec si è fatto tardi e quindi è il momento di tornare in albergo per ricaricare le batterie. La serata passa molto piacevolmente tra le atmosfere dell’AperiCinema del nuovo lounge bar, progettato in collaborazione col Museo Interattivo del Cinema e il successivo passaggio da non perdere al ristorante dell’albergo. Mi informano che il ristorante ultimamente ha cambiato il nome, divenendo Taste boutique. Questo gli conferisce un appeal maggiore. La tipologia di ristorazione è quella che prediligo, con una particolare attenzione alla cucina locale, con molti prodotti biologici e a km zero, tra verdure fresche grigliate e altre specialità e selezioni molto curate di latticini, salumi e formaggi e con delle focacce artigianali che sono la specialità dello chef.

Ecco una serie d’invitanti appuntamenti che vi suggeriamo come il Martedì dello Chef, i segreti della buona cucina e show cooking; Sapori d’Italia, ogni mercoledì un’occasione per provare i migliori piatti della tradizione italiana; e per finire, una vota al mese, l’Armonia del Gusto, evento tematizzato per un’esperienza enogastronomica ed oltre con menù dedicato.

domenicalmuseo

Si è fatto tardi, domani mi aspetta Rubens e non vedo l’ora di raccontarvi la mia seconda giornata a Milano. Ma per il momento mi godo ancora un po’ di relax.

Quindi ricordate: #DOMENICALMUSEO MUSEI GRATIS PER TUTTI

E se volete avere un idea prima di prenotare al NOVOTEL Milano Nord Ca Granda, ecco una gallery con bellissime foto tutte da sfogliare.

© Alessandra Dosselli Function : Photographer

 

Domenicalmuseo

Gennaro Colangelo

Negli ultimi venti anni ha insegnato nei corsi di laurea triennali e specialistici,nell’ illusione di stimolare gli studenti ad approfondire le culture visuali e la comunicazione. Attualmente si dedica all’alta formazione,nel tentativo di traghettare i giovani creativi al lavoro attraverso master di culture management.Contemporaneamente continua a illudersi che gli Italiani possano appassionarsi al proprio patrimonio artistico e agli eventi del made in Italy.Quando avra’ finito di coltivare illusioni, si ritirera’ in un’isola greca per coltivare soltanto la passione di leggere e quella di scrivere…
Gennaro Colangelo

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One Response to "Non solo Domenicalmuseo"

  1. Paolo Riggio
    Paolo Riggio   22 Novembre 2016 at 18:22

    Appena uscito dal MUDEC per la mostra su Basquiat. Si tratta di un’occasione unica che offre la possibilità di avvicinarsi all’arte del graffito e di conoscere ogni sfaccettatura (non solo artistica ma anche intima) di questo straordinario personaggio.

    Rispondi

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