Settembre nella Città di Prato per celebrare due importanti eventi civili e religiosi

Settembre nella Città di Prato per celebrare due importanti eventi civili e religiosi

PRATO – Il 7 settembre 2017 saremo nella Città di Prato per l’inaugurazione di  Legati da una cintola  – L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una Città e l’8 settembre seguiremo il culto della Sacra Cintola attraverso l’ostensione storicamente più partecipata delle cinque ostensioni annuali.

Settembre è il mese in cui la Città di Prato celebra i due più importanti appuntamenti civili e religiosi: il 6 Settembre, la Liberazione del 1944; l’8 settembre, il culto della Sacra Cintola attraverso l’ostensione storicamente più partecipata delle cinque ostensioni annuali.

Quest’anno, l’ostensione connessa alla natività di Maria – che cade l’8 settembre – sarà idealmente anticipata dal Museo di Palazzo Pretorio, antico custode delle virtù civili della Città, dove verrà inaugurata il 7 settembre  Legati da una cintola  – L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una Città.

Ma perché il Sindaco di Prato Matteo Biffoni con l’Assessore alla Cultura del Comune di Prato Simone Mangani hanno deciso di dare così rilievo all’evento?

Decidere di dedicare una mostra al Sacro Cingolo vuol dire decidere di raccontare con perizia come gli elementi devozionali e legati al culto siano inscindibilmente connessi alla storia della committenza artistica della città e questa a sua volta sia non distinguibile dal governo della città stessa.

Arte, Governo, Culto: un percorso di straordinaria intensità che con particolare acutezza a far data dal Trecento arriva ai giorni nostri.

La Cintola è custodita nella cappella appositamente eretta all’interno della Cattedrale di Santo Stefano, nucleo fondante la Città. Il reliquiario e la striscia di stoffa di 87 centimetri che Michele Dagomari ricevette in Terra Santa sono nella disponibilità esclusiva ma congiunta di Sindaco (due chiavi) e Vescovo (una chiave). Ogni ostensione rinnova pertanto un legame che nel culto trova sublimazione ma che nel culto, per l’appunto, non si esaurisce.

Prato è una città da scoprire ma anche da riscoprire, dinamica sotto il profilo sociale, economico, culturale; Prato caratterizzata dal saper leggere con occhi nuovi anche la tradizione, l’incontro tra mondi diversi. La Sacra Cintola è il simbolo di questa natura di Prato.

Simbolo rappresentato chiaramente da Bernardo Daddi sette secoli fa e simbolo oggi anche stilizzato dalla porta d’ingresso ovvero dal nuovo Museo Pecci che sette secoli dopo nella Sacra Cintola trova ispirazione e nuova forma – il cosiddetto “anello” è in realtà una cintura – per una rinascita.

Inoltre è avvenuta la conclusione dei lavori per il recupero delle sale dell’ex Monte dei Pegni nel complesso di Palazzo Pretorio, ultimo tassello del restauro iniziato nel 1998. Si tratta di due grandi ambienti di 400 metri quadrati al piano terra. Proprio in questi spazi si inaugurerà la mostra Legati da una Cintola.

L’Ostensione pubblica del Cingolo dal pulpito si ha solo cinque volte durante l’anno: Pasqua, primo maggio, Assunzione di Maria (15 agosto), Natività di Maria (8 settembre) e Natale.

Rare le occasioni di un uso diverso, sempre legate alla presenza di personaggi di eccezionale importanza, tra cui Giovanni Paolo II  19 aprile 1986 e Papa Francesco il 10 novembre 2015.

Quindi seguiteci, passo passo pubblicheremo la nostra visita nella città di Prato, vedremo in anteprima la mostra e vi racconteremo delle celebrazioni ufficiali!

Cintola Prato
Io con il Sindaco di Prato all’anteprima che ha preceduto l’inaugurazione del 7 settembre
INFO: Mostra promossa da Comune di Prato Museo di Palazzo Pretorio con la collaborazione di Diocesi di Prato
Progetto di mostra: Andrea De Marchi e Cristina Gnoni Mavarelli
Comitato scientifico: Claudio Cerretelli, Fulvio Cervini, Keith Christiansen, Marco Ciatti, Enrico Colle, Daniela Degl’Innocenti, Andrea De Marchi, Renzo Fantappiè, Cristina Gnoni Mavarelli, Rita Iacopino, Isabella Lapi Ballerini, Antonio Paolucci, Marco Pratesi, Carl Brandon Strehlke, Diana Toccafondi
  • Sede: Museo di Palazzo Pretorio Piazza del Comune – 59100 Prato
  • Data: 7 settembre 2017 – 14 gennaio 2018       
  • Orario: dalle 10.30 alle 18.30 tutti i giorni (eccetto il martedì non festivo)
  • Biglietto mostra: 8 euro intero, 6 euro ridotto* (*riduzioni e gratuità sul sito www.palazzopretorio.prato.it/la-visita)
  • Biglietto ingresso museo, se abbinato alla mostra 4 euro. Con il biglietto di ingresso alla mostra si accede anche alla Cappella della Sacra Cintola nel Duomo di Prato (prenotare l’orario di ingresso). Il biglietto di ingresso alla mostra permette inoltre uno sconto sulla visita al ciclo di affreschi di Filippo Lippi nel Duomo di Prato
  • Prevendite biglietti on line dal 15 luglio tramite call-center al numero 0574 19 34 9961 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18; sabato dalle 9 alle 14
  • tour@coopculture.it (per i gruppi) – edu@coopculture.it (per le scuole)
  • Pratomusei card è la tessera nata dalla sinergia tra i quattro principali Musei di Prato: Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Museo del Tessuto, Museo di Palazzo Pretorio, Musei Diocesani. La card ha una validità di 3 giorni consecutivi a partire dal primo utilizzo e consente l’ingresso illimitato ai quattro musei oltre alla circolazione sulla rete di trasporto pubblico cittadino. Card individuale e nominativa al costo di 16 euro. Family card valida per 2 adulti + 2 ragazzi (fino ai 14 anni) al costo di 28 euro. La card è acquistabile presso le biglietterie dei quattro musei partner oppure in prevendita online su http://etickets.coopculture.it 

PRATO Legati da una Cintola

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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