La voce di Skin esalta il pubblico di Bologna

La voce di Skin esalta il pubblico di Bologna

Pochi tappeti per terra e qualche lampadina di quelle di una volta fanno da cornice a chi di cornice non ha bisogno.

Skin e la sua inimitabile voce, una bellezza per gli occhi e per il cuore.

Con i suoi ormai famosi abiti che ricordano i colori e le fatture Masai entra in scena con uno splendido sorriso e le sue All Star…serena e pronta a deliziare un Teatro Manzoni esaurito da tempo per l’evento.

Un concerto unplugged che, strada facendo, non ti fa dimenticare il grande rock degli Skunk Anansie.

Senza tralasciare i più grandi ed acclamati successi, Skin coinvolge il pubblico in quello che sicuramente è stato un evento unico, scendendo in platea e trascinando il pubblico in uno spettacolo fuori dagli schemi per un concerto in una sede teatrale.

Abbraccia i suoi fan, li chiama sul palco…un bambino si improvvisa batterista e torna a casa con le bacchette…

Anche gli artisti si divertono e non facciamo fatica a credere che questo sia stato il miglior concerto del tour e questo detto da Skin non è cosa da poco.

Un’ennesima prova della cantante inglese superata a pieni voti, dove la sua voce lasciata più nuda dai suoni a cui siamo più abituati, prende corpo e vita regalandoci emozioni da togliere il fiato.

Per conto mio, fotografarla è stato esaltante e mi dispiace non potervi regalare attimi del suo feeling vocale attraverso le immagini spero, però, di riuscire a trasmettervi le emozioni che mi hanno attraversato.

E stasera si replica a Padova come ultima tappa del tour italiano…

Skin

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Orgnizzazione Studio’s

Roberta Tagliaferri

In arte Robin T, ho imparato questo mestiere da un grande fotografo londinese ma la passione e l’arte di catturare l’attimo infinito, un’espressione profonda, sono frutto di un naturale talento artistico. Fotografare è un modo di vivere e di comunicare; diceva qualcuno “Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi”.
Roberta Tagliaferri

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