Tarantelliri 2016: nuovo boato dei “pizzicati” in Ciociaria

È stata una chiusura in grande, il 3 e 4 Settembre, per la stagione degli eventi estivi in Ciociaria con l’edizione 2016 di Tarantelliri, festival di musica popolare giunto all’ottava edizione. Quest’anno ospiti i Kalàscima, Ambrogio Sparagna e Luca Barbarossa. Un'esplosiva miscela di profondo Sud e romanità che ha infuocato Piazza Marconi, nel centro storico cittadino.

FESTIVAL & EVENTI – Tra le iniziative culturali e di intrattenimento del folto calendario estivo ciociaro non si è smentita per qualità l’edizione 2016 di Tarantelliri, festival di musica popolare giunto all’ottava edizione, in occasione del quale, nelle serate del 3 e 4 Settembre, un’esplosiva miscela di profondo Sud e romanità ha infuocato Piazza Marconi, nel centro storico di Castelliri (FR).

Tarantelliri 2016 locandinaLa crescita costante dell’iniziativa, nella quale erano quest’anno presenti anche Il Sindaco Francesco Quadrini, l’Ass. alla Cultura Lorenza Iafrate, il Presidente dell’associazione Tarantelliri Onlus Simone Ruzza e quello della Proloco Emilio Di Folco, ha permesso la nascita di fruttuosi gemellaggi con Lione e Toronto, dove è giunta la fama di Tarantelliri insieme a quella di una città la cui risonanza mediatica nazionale è stata sino a pochi anni fa limitata alle colorite quanto imbarazzanti invettive di “Anito il mandriano”, che molti ricorderanno.

Il festival, il cui nome è un’evidente crasi tra il termine “taranta” (o “tarantella”) e il toponimo “Castelliri”  (o un semplice rimando a tutto il territorio della Valle del Liri), suole ospitare prevalentemente artisti che esprimono quella antica forma musicale folk italiana che è la pizzica salentina, la quale rientra a sua volta nella grande famiglia delle tarantelle.

Fra gli ospiti delle edizioni precedenti le band più promettenti si sono alternate ai grandi nomi consolidati nel panorama musicale italiano, come Francesco De Gregori, Teresa De Sio, Cristiano De Andrè, Paola Turci, Nada e tanti altri.

L’edizione appena conclusasi ha rinnovato la sua funzione di incontro di suoni e culture, in aggiunta la presenza di una raccolta fondi in favore delle popolazioni colpite dal recente e tragico sisma, promossa dal comune di Castelliri e dagli organizzatori dell’evento per tutta la sua durata.

Ad aprire Tarantelliri 2016 , il 3 Settembre, sono stati i Kalàscima, storico gruppo neofolk del Festival “La Notte della Taranta, nato dal sodalizio artistico di Andrea Morciano e Riccardo Laganà e attivo da oltre 15 anni con numerosi tour internazionali alle spalle.

kalàscima-psychedelic trance tarantellaCome suggerito dal titolo dell’ultimo album, Psychedelic Trance Tarantella (che vanta la collaborazione con il maestro Ludovico Einaudi), e confermato dal tamburello e dalla voce dello stesso Laganà contaminati da venature elettroniche, la musica dei Kalàscima trova adeguata rappresentazione simbolica nella stessa auto in cui siede il gruppo nel video della canzone che dà il titolo all’album: carrozzeria fiammante, interni moderni ma… un grappolo di peperoncini, potente metafora di un mondo, a pendere orgoglioso dallo specchietto retrovisore in luogo della classica sagoma di alberello profumato che ci si aspetterebbe; non esattamente l’immagine dell’evangelico “vino nuovo in otri nuovi”, dunque.

Nulla che strida tuttavia con il reale intento del gruppo, che è quello di muoversi in avanti guardando indietro. I ritmi e le sonorità arcaiche della tradizione trovano nuovi linguaggi per parlare al nostro presente, nuove alchimie musicali e testi autoriali carichi di quella memoria sociale che soddisfa il bisogno di non dimenticare.

Ecco allora brani che affrancano la pizzica dal chiuso delle feste sull’aia, ma ci raccontano ancora la dura realtà del mondo contadino e popolare in genere, fatto anche di tragedie, come si può ascoltare in 8 Agosto ‘56 – Marcinelle.

Il 4 Settembre è stato invece il turno dei grandi ospiti, con Ambrogio Sparanga, etnomisicologo e musicista virtuoso dell’organetto, e Luca Barbarossa, che non ha bisogno di presentazioni. Una serata in cui il repertorio popolare romanesco eseguito dal secondo si mischiava alle vibrazioni ritmiche e martellanti della pizzica del primo, investendo senza sosta una folla di tarantolati che tanto ricordava l’invasamento estatico dello spirito dionisiaco delle baccanti.

Resistere all’impeto di Attaranta o al richiamo neanche troppo subliminale di Vorrei ballare era realmente difficile, al punto che, dopo i ringraziamenti espressi con soddisfazione dal Sindaco Quadrini, gli artisti sono stati richiamati più volte sul palco dai cori saltellanti che riempivano la piazza e intonavano le loro canzoni. Colpiva la semplicità di Barbarossa nell’accogliere un calore reso particolarmente diretto dal contesto informale, qualità ormai piuttosto rara nei personaggi affermati nel mondo dello spettacolo.

Placata a stento la frenesia di Tarantelliri, volge alle battute finali anche la stagione estiva degli eventi ciociari e lo fa, dopo lunghe rassegne culturali come il Festival delle Storie della Val Comino e il Festival del Teatro Medievale di Anagni, con due occasioni di puro e liberatorio divertimento.

Come è noto i “tarantati” non guariscono mai del tutto dal morso dell’aracnide. Una nostalgia ancestrale tornerà ad aggredirli nei prossimi mesi e solo un nuovo rito di pizzica sarà in grado di esorcizzare il loro male.

A coloro che fra questi non riuscissero a raggiungere il Salento né altro luogo della Magna Grecia non resterà che attendere la fine della prossima estate in un paese a due ore da Roma, dove catartiche, ma squassanti vibrazioni di una forza antica regnano per poche notti: le notti di Tarantelliri.

Tarantelliri 2016

Tarantelliri 2016: nuovo boato dei pizzicati in Ciociaria

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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Stefano Maria Pantano

3 Responses to "Tarantelliri 2016: nuovo boato dei “pizzicati” in Ciociaria"

  1. Giuliana D'urso   17 Settembre 2016 at 16:46

    Peccato! me lo sono perso per poco…ero a Frosinone nell’ultima settimana di agosto e poi sono dovuta tornare in Toscana, dove vivo e lavoro. Ma il prossimo anno non mi farò sfuggire i Tarantelliri! Grazie per questo bell’articolo.

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    • Stefano Maria Pantano
      Stefano Maria Pantano   17 Settembre 2016 at 17:10

      Grazie a Lei!

      Rispondi
    • Fabiola Cinque
      Fabiola Cinque   17 Settembre 2016 at 23:48

      Sì Stefano tienici aggiornati sulle belle iniziative culturali che sono ad un passo da Roma, è sempre una bella occasione per uscire e conoscere realtà nuove

      Rispondi

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