Carpineto e i grandi vini toscani protagonisti a Venezia 73

Carpineto e i grandi vini toscani protagonisti a Venezia 73

MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA – Il Vino a Venezia 73. Presentato “The Duel of Wine”, il film che racconta la sfida del secolo tra i sommelier migliori del mondo. Tra i vini protagonisti impossibile non citare il Carpineto Chianti Classico Riserva.

Vita e vino. Non sono certo pochi i film che incentrano la propria narrazione sul vino. Pensiamo ad esempio a “Un’ottima annata”e “Mondovino” o ancora “Il profumo del mosto selvatico” e “Sideways”. In queste ultime giornate della 73′ mostra del Cinema di Venezia, si fa un gran parlare di un film molto particolare, presentato il 6 settembre a Lido. Stiamo parlando di The Duel of Wine del regista Nicolas Carreras. La pellicola è interamente dedicata al mondo del vino, e ci spiega con ironia e stile il mondo che si nasconde dietro a un semplice calice di vino. “The Duel of Wine” presenta una grande particolarità: si serve di personaggi veri nel ruolo di se stessi come lo chef Gianfranco Vissani e i sommelier Luca Gardini e Charlie Arturaola, senza però essere un documentario (come ad esempio il già citato “Mondovino” di Jonathan Nossiter). Ed è proprio su Charlie Arturaola, uno dei “top 10 palates” per l’American Sommelier Association, che la trama di Duel of Wine si concentra. Nel film, Arturaola è un sommelier in crisi di identità, anzi come dice nel film in “crisi di palato”. Decide quindi di girare il mondo alla ricerca del senso perduto, del vino e della vita, vivendo così straordinarie e divertenti avventure, tra cantine, vinaioli, cibi e ristoratori italiani. Il tutto naturalmente raccontato con ironia e sarcasmo ma allo stesso tempo con una capacità di farci vivere il panorama enologico italiano in tutte le sue contraddizioni e sfumature.

La collaborazione di questi grandi nomi dell’industria vinicola e della ristorazione, è stata fortemente voluta non solo per celebrare il vino e la sua straordinaria magia, ma anche per promuovere il territorio italiano e le sue ricchezze.

E allora preparatevi a conoscere, riconoscere e apprezzare una summa dell’Italia del vino, con scene girate in alcuni dei luoghi topici delle migliori produzioni, a cominciare dal Chianti Classico, per poi arrivare al Barolo e al Soave. Tra i protagonisti, non possiamo non nominare il Carpineto Chianti Classico Riserva (partner ufficiale di Venezia 73), della storica azienda toscana Carpineto Grandi Vini di Toscana, che entra in scena a Venezia all’Hotel Danieli, durante una delle eliminatorie alla cieca per il Campionato Mondiale di Sommelier quando Luca Gardini e Charlie Arturaola, si dilungano nel descriverlo: colore rosso rubino intenso, profumo elegante, armonico, persistente, sapore lungo, vellutato, pieno.

Una vera e propria eccellenza italiana. E se andiamo a leggere la storia di Carpineto, scopriamo che l’azienda viticola toscana ha decuplicato la superficie dei vigneti, da 20 a oltre 200 ettari, per oltre 500 km complessivi di filari, articolati su 5 Tenute o Appodiati: Montepulciano, Montalcino, Gaville, Dudda e Gavorrano. Oggi produce oltre 30 etichette, nelle 3 denominazioni più rappresentative della regione.

A fine proiezione, gli spettatori hanno avuto la possibilità (e il piacere) di degustare i vini Carpineto, grazie alla partnership fra l’azienda toscana e Venezia 73′. “Uno degli eventi culturali più prestigiosi a livello internazionale quale la Mostra del Cinema di Venezia, e che vede confluire a Venezia artisti di primissimo piano e un pubblico glamour e raffinato: è questo uno dei motivi – ha dichiarato Antonio Michael Zaccheo, giovane generazione della Carpineto – che ci ha spinto a pensare ad una partnership. Con i Party in Laguna ci fa piacere condividere il gusto e la gioia del bere toscano d’eccellenza in una cornice così prestigiosa e in una occasione di grande richiamo, convinti che il binomio vino e cultura esalti il piacere delle arti.”

SITI UFFICIALI

 Venezia 73

Carpineto Azienda

Carpineto

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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