World Press Photo 2019: i più potenti scatti dell’anno al Palaexpo

World Press Photo 2019: i più potenti scatti dell’anno al Palaexpo

ROMA – 140 le foto finaliste, per un contest che, dal 1955, premia ogni anno i migliori fotografi professionisti, contribuendo così a impreziosire la storia del giornalismo visivo mondiale.

A volte le immagini hanno la capacità di raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione, a tal punto da trascendere ogni tipo di differenza culturale o linguistica. Se siete appassionati di fotografie, e siete a Roma in questo periodo, vi segnaliamo una rassegna imperdibile. Fino al 26 maggio, va in scena a Palazzo delle Esposizioni la mostra World Press Photo 2019, che racchiude al suo interno, le migliori fotografie dell’anno.

Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo. Ogni anno, da più di 60 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata ad esprimersi su migliaia di domande di partecipazione inviate alla Fondazione World Press Photo di Amsterdam da fotogiornalisti provenienti da tutto il mondo.

Pensate che per l’edizione 2019, le immagini sottoposte alla giuria del concorso World Press Photo sono state addirittura 80408, inviate da 4783 di 129 nazionalità. La giuria, che ha suddiviso i lavori in otto categorie, ha premiato 45 fotografi provenienti da 25 paesi: Australia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, India, Iran, Italia, Pakistan, Filippine, Romania, Russia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Siria, Nuova Zelanda, Turchia, UK, USA. Insomma, una vera Coppa del Mondo di Foto!

E che foto! Appena entrati all’interno del percorso espositivo non potrete far altro che accorgervi di quanto potenti siano queste fantastiche immagini. C’è di tutto, dalle foto in bianco e nero a quelle a colori, dalle foto sportive, agli scatti di guerra, dalle immagini di animali in estinzione ai ritratti di bambini. La galleria poi, non è soltanto una miscela di immagini sensazionali, ma rappresenta un vero e proprio documento storico in grado di far rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo.

WORLD PRESS PHOTO 2019: QUALI SONO LE MIGLIORI FOTOGRAFIE DELL’ANNO?

World Press Photo
John Moore, Crying Girl on the Border | Getty Images. E’ la foto dell’anno secondo World Press Photo

Come ogni premio che si rispetti non può che esserci un vincitore. La foto del 2019 è quella di John Moore dal titolo “Crying Girl on the Border”, uno scatto potentissimo che mostra la disperazione della piccola Yanela Sanchez, originaria dell’Honduras, mentre lei e la madre vengono arrestate dagli agenti della polizia statunitense a McAllen, in Texas nel 2018.

Durante l’anteprima romana della manifestazione, abbiamo immortalato le parole di Francesco Zizola, direttore creativo di 10b Photography e vincitore del contest nel 96′: “John Moore si conferma fotogiornalista sensibile e attento alla dignità dei soggetti che rappresenta mentre segue le notizie – sottolinea Zizola – la bambina che piange disperata davanti alla madre che viene arrestata e perquisita dalla polizia di frontiera al confine tra il Messico e gli USA, è un’immagine giornalisticamente efficace e al tempo stesso umanamente struggente. Un’immagine capace di sintetizzare in una frazione di secondo la disumanizzazione di certa politica miope di fronte alle grandi sfide del nostro tempo. Un’immagine diventata virale subito dopo la sua prima pubblicazione e che ha saputo rappresentare più di mille parole la critica all’attuale politica di Trump sull’immigrazione”.

World Press Photo
Pieter Ten Hoopen, The Migrant Caravan | Agence Vu Civilian Act Online.

Altro premio significativo da sottolineare, è il World Press Photo Story of the Year, che va quest’anno a Pieter Ten Hoopen con “The Migrant Caravan”. L’immagine mostra un gruppo di persone che corre verso un camion che si è fermato per dare loro un passaggio, fuori Tapanatepec, in Messico per raggiungere gli Stati Uniti.

INFO E CONCLUSIONI FINALI

Bénédicte Kurzen and Sanne de Wilde, Land of Ibeji
Bénédicte Kurzen and Sanne de Wilde, Land of Ibeji

Anche quest’anno, World Press Photo ha colpito nel segno, ed è riuscita nell’obiettivo di restituire e rendere visibile un mosaico tanto complesso da lasciare a volte sgomenti: quello dell’umanità attuale. Tutti noi ci auguriamo che la mostra raggiunga più visitatori possibili, le foto sono davvero incredibili e rappresentano uno strumento di allargamento dello sguardo e di messa in discussione del proprio punto di vista, verso una dimensione di pluralità, di accoglienza della diversità, di apertura rispetto alle paure!

WORLD PRESS PHOTO 2019

WORLD PRESS PHOTO

Sede: Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale 194

Periodo: dal 25 aprile al 26 maggio

Promossa da: Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale

Ideata da: World Press Photo Foundation di Amsterdam

Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 20

venerdì e sabato dalla 10 alle 22:30

Biglietto: intero 10 euro, ridotto 8 euro

Palazzo delle Esposizioni

World Press Photo 2019 – le foto dell'anno

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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