L’IICRIO fa immergere Rio nella tradizione italiana!

L’IICRIO fa immergere Rio nella tradizione italiana!

RIO DE JANEIRO – Il sabato a Rio non è mai stato così speciale! Nel mese di giugno, l’Istituto Italiano di Cultura ha organizzato una serie di eventi dedicati alle principali forme di cultura della tradizione italiana. Scopriamo insieme quali!

L’Italia a Rio. E’ questo il nome del nuovo progetto dell’IICRIO – Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro (al quarto piano del Consolato d’Italia), un regalo perfetto per tutti i brasiliani che, come me, vogliono conoscere più approfonditamente il patrimonio, la storia e le ricchezze culturali del Bel Paese. Tra gli eventi più riusciti e azzeccati, c’è sicuramente “Sabato Tipicamente Italiano”, che propone una serie di lezioni gratuite e aperte al pubblico durante tutto il mese di giugno, e ha come obiettivo quello di far immergere i presenti nell’affascinante tradizione italiana.

Ad aprire le danze, nel vero senso della parola, non poteva che essere la mitica Tarantella, vera protagonista della giornata di sabato 3 giugno. Gli appassionati hanno avuto quindi l’occasione di cimentarsi nel ballo più famoso del Sud Italia e tra questi, naturalmente, non poteva mancare la sottoscritta. Per 2 ore ho ballato la Tarantella, o almeno ci ho provato, visto che non è così facile come sembra. E non ho solo ballato, ho anche imparato molto! La professoressa Antonella Greco, tipica italiana solare e gentile proveniente dalla Basilicata, ha svolto infatti un’interessante lezione nella quale ha descritto nei minimi dettagli tutte le forme di danza del Sud Italia, focalizzandosi specialmente, proprio sulla Tarantella.

Beh se pensate che ci sia poco da sapere su questo argomento, vi sbagliate di grosso! La Tarantella ha origini profondissime e più che una danza si potrebbe definire un’espressione poetica, corporale e musicale, un mix inconfondibile di etnie e culture diverse stabilitesi nel meridione tantissimi anni fa. Per anni la Tarantella è stata malvista dalla Chiesa cattolica, forse per la sua sensualità intrinseca fino ad essere definita “danza della distruzione”.

Davvero intrigante la musicalità, caratterizzati da una perfetta combinazione di batterie, arpi, fisarmoniche, nacchere e tamburelli. Eseguendo la danza, i corpi cercano di riprodurre la poesia degli esseri che vivono in armonia con le pulsazioni della terra (non è un caso che si balli senza scarpe). Armonia, è appunto questa la parola chiave. L’armonia della stelle, della natura, del mondo, un concetto fondamentale che merita di essere celebrato a ritmo di musica.

Secondo alcuni studiosi il nome “tarantella” deriva da “taranta”, termine dialettale delle regioni meridionali italiane per designare la tarantola, un ragno velenoso diffuso nell’Europa meridionale. In quelle zone il ballo della tarantella è in parte legato alla terapia del morso della tarantola. La tradizione affidava al veleno di questo ragno effetti diversi, a seconda delle credenze locali: malinconia, convulsioni, disagio psichico, agitazione, dolore fisico e sofferenza morale. Secondo la credenza popolare, il miglior modo per debellare il veleno di una tarantola sarebbe stato proprio farsi una bella sudata scatenandosi in una tradizionale tarantella. E devo dire che a fine lezione ho avuto pochi dubbi sulla veridicità di questa credenza: ballare la Tarantella per 30 minuti, equivale a una corsa di 40 minuti, ve lo assicuro!

Subito dopo la lezione prettamente storica della professoressa, si è infatti passati all’azione. Circa 40 tra uomini e donne, si sono infatti cimentati nella danza sfrenata, rigorosamente tutti in cerchio e senza scarpe. Non potete immaginare l’entusiasmo e il coinvolgimento! Quella che doveva essere una lezione di storia, si è trasformata in una vera e propria festa! E’ stato come prendere un aereo gratuito verso il caldo Sud Italia! Che meraviglia!

E gli appuntamenti firmati IICRO non si sono certo limitati ad un unico appuntamento; sabato 10 giugno la rotta si è spostata verso Napoli. L’evento dal titolo “Napoli a Tavola” ha avuto come protagonisti gli chef pluristellati Alessandro Spagnuolo e Arnaldo Pantani, che hanno svolto una lezione sui piatti più famosi e antichi della cucina partenopea.

Sabato 17 giugno è stata invece la volta del Design milanese, campo in cui il capoluogo lombardo primeggia da molti anni. Il Professor Leandro Figueiredo ha mostrato ai presenti i tratti fondamentali dell’Italian Style, unico e inconfondibile per creatività e produttività.

Infine non poteva mancare un appuntamento dedicato Moda. Sabato 24 giugno, dalle 10:30 alle 12:30, l’esperta di Moda e Styling Cecilia Varella svolgerà una lezione sulla storia del settore in Italia (io naturalmente ci sarò) con un interessante focus sulla moda italiana del XIV-XV Secolo con una panoramica sull’abbigliamento rinascimentale, periodo fondamentale per l’egemonia di Milano.

Tra gli obiettivi principali della lezione c’è quello di mostrare ai presenti come creare un’identità visiva e soprattutto di rimarcare la grande forza della moda, una forza capace di influenzare la vita delle persone.

Lavorando nel settore, ho studiato molto questi argomenti, ma l’evento organizzato dall’IICRO mi ha riempito di curiosità. Non vedo l’ora di sentire le parole di un’esperta di tale caratura, che non mancherà di affrontare il tema con uno sguardo diverso e innovativo e credo che l’evento rappresenti un’occasione di apprendimento ma soprattutto di aggiornamento.

Dove c’è il cambiamento, c’è anche, inevitabilmente, l’apprendimento. Chi pensa di sapere tutto resterà sempre limitato e si precluderà esperienze fantastiche.

E allora, se vi trovate in Brasile e siete interessati a questi argomenti, non perdete tempo, iscrivetevi subito alla lezione (per farlo mandate una mail a questo indirizzo corsi.iicrio@esteri.it), ma affrettatevi! L’amore per l’Italia a Rio è fortissimo e i posti sono limitati.

Concludendo ci tengo a ringraziare il Consolato Italiano, che, attraverso questa iniziativa è stato in grado di portare un po’ di cultura italiana anche qui. Il sabato a giugno è diventato un giorno ancora più speciale nella cidade maravilhosa!

INFO

Barbara Tavora

Barbara Tavora

Sono Barbara Tavora, Brasiliana nata a Rio, stilista ed innamorata  dell’Italia, dove ho vissuto un anno per frequentare il Master di Comunicazione e Marketing della MODA allo IED di Roma. Rientrata nel mio meraviglioso Paese, ho ripreso a lavorare per il mio brand di brasilian fashion. Se vedrete il mio marchio, (un cuore accanto al Brasile) riconoscerete il mio soul.
Barbara Tavora

2 Responses to "L’IICRIO fa immergere Rio nella tradizione italiana!"

  1. Leandro figueiredo   21 giugno 2017 at 21:50

    Hi! First of all, I would like to thanks for the opportunity that IIC give to me and Barbara, who posted about this great events that IIC are doing.
    My name is Leandro Figueiredo and I’m from Raise (raise.net.br) company who guide professionals or students who wants to know more about Creative fields and help them to find a specific course that improve they’re career.

    Rispondi
    • Barbara Tavora
      Barbara Tavora   22 giugno 2017 at 22:50

      Hi Leandro!Thank you! Your job is of great responsibility. Helping students choose their careers and the best schools, especially when they wish to study in another country is fundamental to success :)

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