Incontro con i vincitori di JEWELEVENT

Incontro con i vincitori di JEWELEVENT

Abbiamo incontrato i tre artisti vincitori di Jewelevent, il primo concorso internazionale di Gioielleria Contemporanea per poter scoprire (Zanierato_10029 (1)http://www.mywhere.it/vincera-primo-concorso-internazionale-gioielleria-contemporanea/), attraverso la loro esperienza e personalità, l’ispirazione della loro arte che li ha portati alla vittoria.

Il concorso internazionale organizzato da Marco Rossini con la direzione artistica di Marina Chiocchetta, aveva per tema la Madre Terra che è stata interpretata dai creativi sia tramite i materiali utilizzati per le opere che nelle forme e nel significato delle figure rappresentate. Noi siamo stati in Giuria e all’inaugurazione della mostra JEWELEVENT-TERRA alla Galleria Rossini (Milano), che ha visto coinvolti ben 23 artisti in gara.

Mirella GerosaL’incontro a tu per tu è iniziato con Mirella Gerosa, scultrice di professione e professoressa di discipline plastiche presso il Liceo artistico Caravaggio, e terza classificata con il gioiello “Germoglio”. La collana che si guadagna il terzo posto rappresenta la donna, in analogia alla terra, come generatrice di vita. A dire dell’intervistata: “Un’immensa sfera di luce vibrante, pulsante d’energia creatrice, invade il seno della madre terra che fecondato ogni giorno e ogni notte da semi millenari, genera germogli che trafiggono il suo ventre alla ricerca della luce”.

La creazione, già scelta dapprima come immagine del catalogo della mostra, è realizzata con la tecnica della fusione a cera persa, il gioiello di bronzo è stato poi patinato con un pigmento del colore della terra proprio per mettere in luce il legame tra le due forze creatrici.Gerosa_10041

Le abbiamo anche chiesto se la vittoria era inaspettata e lei ci ha risposto così: “Sono stata molto sorpresa di sentire il mio nome fra i vincitori perché fra molte creazioni originali la giuria ha apprezzato il mio lavoro. Credo che sia stata apprezzata l’originalità dell’idea che ha ispirato il mio lavoro e la freschezza del modellato. Sarei felice e onorata di partecipare ad un’altra edizione del concorso e desidero esternare un grande complimento e ringraziamento alla curatrice della mostra Marina Chiocchetta e al gallerista Marco Rossini per la grande sensibilità e professionalità”.

Andrea Zanierato_1186Andrea Zanierato è l’artista che sale sul secondo gradino del podio con la sua “Energie Tellurche”. Andrea ce la descrivi? “La collana rappresenta un bulbo durante la fase di emersione dal terreno, momento in cui si liberano tutte le energie vitali custodite al suo interno e si irradiano nell’ambiente circostante. In questo modo anche la terra che circonda il bulbo in germinazione si arricchisce di tali energie”.

Ma perché un appassionato di montagna ed agricoltura ha deciso di partecipare al concorso del gioiello? “Attualmente la realizzazione di gioielli mi occupa a tempo pieno, ma non è sempre stato così. I miei studi sono stati rivolti al settore dell’agricoltura ed in particolare alla difesa delle piante, in altre parole sono un medico delle piante. Ho svolto questa professione per molti anni anche se la mia attitudine e desiderio era quello di disegnare e realizzare gioielli. Poi una svolta, per il mio 50 compleanno mi sono fatto un regalo: ho deciso di fare solo cose che mi piacciono! Ho conseguito il brevetto di Guida Escursionistica perché un’altra mia grande passione è la montagna, mi sono comperato un frutteto di mele antiche, e naturalmente mi sono dedicato anima e corpo ai miei gioielli.Zanierato_10029 (1)

Ho deciso di partecipare, forse, per il desiderio di misurarmi. E’ solo da pochi anni che mi dedico alla realizzazione di gioielli e ho ancora moltissimo da imparare. Ciononostante il desiderio di verificare il lavoro fatto finora attraverso un giudizio esterno mi ha condotto all’iscrizione a TERRA jewelevent 2015”.

Anche a Zanierato abbiamo chiesto se la vittoria fosse stata presa in considerazione o è stata una piacevole sorpresa.

“Sinceramente questo riconoscimento giunge totalmente inaspettato. Svolgo l’attività di designer da poco tempo e considero le mie capacità, soprattutto sotto il profilo tecnico, non ancora complete. Questo mi ha portato a considerare la partecipazione al concorso soprattutto come un’occasione di apprendimento piuttosto che un momento di riconoscimento. Eppure questo è arrivato! Ringrazio tutte le persone che hanno apprezzato il mio lavoro, per lo stimolo che mi danno a continuare questa avventura. Partecipare a TERRA Jewelsevent 2015 è stato molto stimolante indipendentemente dal riconoscimento ricevuto. I numerosi contatti con colleghi sono risultati di grandissima utilità per la mia attività  ed inoltre mi ha permesso di conoscere molte persone interessanti anche sotto il profilo umano”.

Ma come è stato realizzato il gioiello? E con quali processi?

“Ho usato i tre metalli che utilizzo per la maggior parte dei miei lavori: bronzo, rame e ottone. Il bronzo è il mio metallo preferito perché ricco di <<carattere>>. Si presenta come  un metallo piuttosto duro ma si lascia forgiare con un certa facilità anche da crudo. Rimane elastico anche dopo la “cottura” e questo lo rende idoneo per la realizzazione di innovativi sistemi di chiusura. Ha un colore rosato veramente splendido e persino l’ossidazione, che solitamente riduce la bellezza dei metalli non nobili, lo arricchisce di screziature bellissime. Ho invece utilizzato l’ottone per il contrasto di colori, desiderando evidenziare le “ali” laterali del bulbo. E poi il colore dell’oro ha sempre il suo fascino…”.

Laura Forte (1)La vincitrice assoluta, Laura Forte (orafa designer), porta a casa la “medaglia d’oro” con la creazione denominata “Origin”, un anello che rappresenta la natura sterile, priva di vita all’apparenza, ma dalla quale può sempre nascere nuova vita. “Volevo raccontare attraverso questi paesaggi, lo stretto legame tra terra e vita. La nascita di un germoglio in una terra arida esprime la forza vivificante della stessa. Una linfa vitale riemerge e irrompe con la sua fragilità. L’origine come principio di ogni forma di vita” afferma decisa l’artista. Le piacciono le sfide ed è un’attenta osservatrice per questo ha voluto partecipare con grande fiducia nel risultato. “Speravo di essere tra i vincitori” dice la Forte “ritengo che ogni aspettativa sia fondamentale per il proprio lavoro”. Il gioiello in oro e argento brunito affascina i giurati soprattutto per le lavorazioni che danno risalto alla preziosità dei materiali, ma per la designer il fattore decisivo della sua vittoria risiede nell’emozione che è riuscita a trasmettere tramite il suo lavoro.Laura Forte-ANELLO ORIGIN 1

Tre personalità dal passato ed esperienze diverse, che si sono messi in gioco in questa prima edizione del Concorso e che potranno essere artefici della fortuna di questa iniziativa diventando loro stessi portavoce dell’arte orafa. Poi sul podio, in questa prima edizione, ci sono tre italiani (provenienti dalle varie località di tutto il territorio nazionale), ma non dobbiamo scordare che hanno partecipato anche dalla Grecia (Atene), due dalla Spagna (Madrid), due dalla Polonia (Varsavia e Lomza)  ed uno dalla Germania (Amburgo).

Quindi auguriamo buona fortuna a tutti i vincitori e soprattutto alla prossima edizione del Concorso, dei quali preparativi partiranno a breve con nuovi temi e nuove iniziative, e non perdete d’occhio il sito della Galleria Rossini per tenervi aggiornati!Laura Forte - ANELLO ORIGIN 3

Inoltre vi ricordiamo che la mostra JEWELEVENT-TERRA, alla Galleria Rossini  in viale Monte Nero 58, Milano, sarà aperta al pubblico ancora pochi giorni dal 7 al 31 ottobre ed esporrà più di cento pezzi d’autore suddivisi in due parti: nella prima vi saranno le creazioni di 23 artisti selezionati da una giuria scientifica, la seconda invece è dedicata ad 8 artisti-orafi che non saranno in gara ma esporranno i loro manufatti.

Fotografie di Guido Valdata, www.guidovaldata.com

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Giulia Mulonia

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Come una gazza ladra attratta dal luccichio, io sono ipnotizzata dalla bellezza: l’immagine del prodotto nel marketing, la linea degli abiti nella moda ed i visi strutturati nella fotografia. Le mie passioni sono il motore della mia quotidianità, vissuta tra studio e lavoro. Sono sempre alla ricerca della novità, di questi tempi si direbbe una “freelance cool hunter”, io mi definisco semplicemente molto curiosa.
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