Julian Lennon fotografo: introspezione gentile

Julian Lennon fotografo: introspezione gentile

MILANO – Fino al 30 maggio la mostra “Whispers Too” di Julian Lennon, figlio primogenito del cantante e songwriter John Lennon. Una mostra in cui l’introspezione la fa da padrona nella visione dell’artista stesso. Dai ritratti di Charlene di Monaco durante il suo matrimonio a quelli degli indigeni che l’Associazione The White Feather Foundation protegge, è il sussurro gentile della realtà il fil rouge che lega la produzione artistica di questa non banale raccolta di immagini.

Julian Lennon è un fotografo introspettivo, gentile. Sa cogliere quella che ritiene essere l’essenza delle cose con tatto. E restituisce a chi guarda un mondo che sussurra. E’ sempre interessante osservare come un fotografo si relaziona col mondo che lo circonda. Che sia un paesaggio, un animale o un altro essere umano, un artista deve essere accolto nello spazio intimo di chi si accinge a fotografare.

Per questo lo sguardo di Julian Lennon è interessante. Che siano celebrità, scene di vita quotidiana, indigeni da proteggere e le cui usanze si vuole tramandare, il suo sguardo non è normalizzante. La visione della realtà di Lennon è all’insegna della curiosità. Lennon esordisce come fotografo nel 2010 con una mostra intitolata “Timeless” a New York. Ha esposto quindi non solo negli U.S.A. ma in diverse parti d’Europa e del mondo.

Scatto di Julian Lennon
Julian Lennon, “Kogi Tribe”, Colombia, 2014, Paper on DiBond

Fino ad arrivare alle mostre congiunte con l’acclamata Eva Claessens nel 2023 a Lisbona e nel 2024 a Monaco. Filantropo, musicista, artista a tutto tondo, Julian Lennon ha le idee chiare su come guardare il reale. Al di là della banalizzazione delle parole quindi, si consiglia il lettore di prendere visione di questi scatti. Potete vederne qualcuno in questo articolo. L’uso di un bianco e nero che evita la drammaticità e di colori che esaltano la materia riprodotta sono caratteristiche di un modo peculiare di approcciarsi alla fotografia.

Uno scatto di Julian Lennon
Julian Lennon – Wadee Uruguay, 2024 Paper on DiBond

Sono molti gli artisti che, partendo dalla musica, hanno esplorato questa forma artistica come ulteriore strumento espressivo. Non ultima Patti Smith, ma possiamo citare anche Michael Stipe, il cantante, leader e autore di successi con i suoi R.E.M. La fotografia è un’arte apparentemente meno complessa della pittura. Sembra un’arte più immediata. In realtà scolpire con la luce e dare senso al proprio sguardo richiedono una grande pazienza e lucidità.

La mostra “Whispers Too” è pertanto consigliata a chi ha il desiderio di relazionarsi, senza filtri, con lo sguardo di un altro essere umano. Per cogliere brandelli di essenza della realtà e ancorarsi a un altro punto di vista. Operazione per nulla sterile, anzi arricchente, stimolante. Lasciamo quindi che questi scatti si insinuino sotto le nostre ciglia, e lasciamoci contaminare da una visione dell’uomo e della realtà se non inedita, senz’altro peculiare.

“Whispers – A Julian Lennon Retrospective”

Le Stanze della Fotografia di Venezia

Dal 8 aprile al 30 maggio 2025

 

Articolo di Gian Paolo Galasi

Autore MyWhere

Leave a Reply

Your email address will not be published.