Artificial Snow: tra scienza, lavoro e arte dal sapore antico

Artificial Snow: tra scienza, lavoro e arte dal sapore antico

MILANO – Pronta a trasferirsi Artificial Snow che si terrà fino al 1° marzo nella sede milanese della Galleria PRISMA di via Adige, e dal 6 al 15 marzo presso l’Hotel de la Poste a Cortina.

La prima cosa che mi colpisce di questa mostra ‘ibrida’ che si tiene dal 19 febbraio presso lo spazio Il Prisma di via Adige (zona Piazzale Lodi) sono le fotografie di Sabrina Losso. Perché sono fotografie in bianco e nero di artisti paralimpici. Che in qualche modo, in virtù del loro mimare le fotografie più antiche (almeno a un occhio inesperto), richiamano le prime stampe ai sali d’argento. O comunque la fotografia artistica analogica di un William Klein.

Non stiamo facendo improbi paragoni tra artisti, ovviamente. Ma io stesso in passato mi sono cimentato con la fotografia di strada citando e immedesimandomi con i lavori di Daido Moriyama. E mi sono sempre domandato che effetto poteva avere quell’estetica ‘giapponese’, irrequieta e urbana, in un contesto apparentemente più arioso come quello di una città come Milano negli anni Dieci di questo secolo.

Operazioni di prelievo non sono mai neutre. Spesso si muta forma e senso anche senza volerlo. Eppure questi scatti artistici che vogliono immortalare gli sportivi quasi fossero ‘argonauti’ in qualche modo recano con sé sapori che pensavo di aver perduto dopo la lettura de “La Camera Chiara” di Roland Barthes. Quindi: perdita, malinconia, fantasmi e lavoro di superficie anziché di profondità (ma non dimentichiamoci che Barthes era uno strutturalista come Gilles Deleuze).

La locandina dell'evento
Una locandina dell’evento

Una presenza non neutrale

Come conciliare queste emozioni con la presenza comunque viva e palpitante dei soggetti rappresentati? In realtà alcuni di loro hanno uno sguardo ben più che interrogante nei confronti di chi li osserva. La messe di emozioni che si possono scorgere nei loro volti, nei loro sguardi, va al di là della celebrazione. Si legge quello sforzo titanico che è richiesto a chi fa sport, nuova religione del nostro tempo, con tutte le contraddizioni del caso.

Chissà se Losso proprio a questi temi si è ispirata. Chissà se ha pensato questi pensieri. Lo sport è un mondo da cui sono sempre stato lontano perché, come di recente sono riuscito a focalizzare, mi è sempre sembrato un mondo adatto a narrarci di vincenti e perdenti, di duro lavoro e di dedizione maniacale scambiata per determinazione (senza parlare del mondo del calcio: possibile che non ci sia neanche uno sportivo gay in quel mondo? Statisticamente è impossibile). Insomma, quello dello sport sembrerebbe ai miei occhi essere il mondo del conformismo. Alcuni degli sportivi qui immortalati sembrerebbero interrogarsi sul proprio statuto ontologico. Addirittura.

artificial snow
Francesco Torella. Credits Sabrina Losso

Una mostra non solo per attenti spettatori

In alcuni dei ritratti di questa sezione della mostra ho trovato emozioni contrastanti, come di chi ama ciò che fa ma tradisce, al di là della passione, tutta una congerie di emozioni reali che non si possono reprimere per sempre. Così fosse, brava la fotografa. Ma “Artificial Snow” non è solo questo: c’è stato anche un ologramma umanoide di Marco Nereo Rotelli oltre che due sue opere pittoriche in cui ho riconosciuto una contemporaneità decisa, al punto da desiderare di conoscere altre sue opere per verificarne l’appartenenza ossimorica di cui Agamben sicuramente non tacerebbe parlando, appunto, di ‘contemporaneo’.

artificial snow

Anche l’inedita conformazione dello spazio de Il Prisma è degno di menzione. Le fotografie non sono immerse nel classico ‘cubo bianco’ ma esposte in uno spazio di coworking che in qualche modo le rende meno sacre ma le umanizza. Nato nei primissimi anni Settanta, Il Prisma è uno spazio ibrido che si lascia immaginare interessante per varie forme di contaminazione tra arte e lavoro, seguendo una feconda intuizione dei suoi fondatori. Ci sarebbe da verificare quanto questo tipo di impostazione sia un’attacco o una resa. Ma non è questo il momento e lo spazio giusto per farlo. Vi invitiamo quindi a fruire questo interessante esperimento, disponibile al pubblico fino al primo Marzo prossimo.

Artificial Snow, a cura di Marco Nereo Rotelli con Sabrina Losso e Maurizio Gregorini, si terrà dal 19 febbraio al 1° marzo nella sede milanese di via Adige 11, e dal 6 al 15 marzo presso l’Hotel de la Poste a Cortina.

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