ROMA- Il Teatro dell’Opera ha presentato la nuova stagione 2025-2026. Uno sguardo ai numeri: dodici nuove produzioni, 9 di opera e 3 di danza,14 titoli operistici, 8 balletti. Grande qualità e professionalità di tutti i complessi artistici. Dall’Orchestra e Coro diretto da Ciro Visco al Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato.
Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni … così scriveva William Shakespeare, uno dei più grandi drammaturghi di sempre. Il teatro è la casa dei sogni e per la prossima stagione il Teatro dell’Opera ci ha preparato un Doppio sogno. Questo è infatti il titolo del nuovo cartellone. Il perché ce lo spiega il Sovrintendente Francesco Giambrone
Il nostro è un teatro che non rinuncia all’immaginazione, che continua a credere nell’arte come spazio di elevazione, di incanto, di utopia; ma che al tempo stesso resta radicato nella materia viva dei tempi che viviamo, interrogando la realtà con lucidità e prendendo posizione.
Ad inaugurare la stagione operistica un triplice debutto nel Lohengrin di Wagner (dopo cinquant’anni di assenza) per Mariotti, Michieletto e Korchak rispettivamente Direttore musicale, regista e tenore. Si prosegue poi con La Bohème impressionista per la regia di Davide Livermore, ma c’è spazio anche per il linguaggio contemporaneo di Lucia Ronchetti nella nuova produzione Inferno firmata da David Hermann con i costumi di Maria Grazia Chiuri. Dopo 35 anni, ritorna sul palco del Costanzi il capolavoro di Richard Strauss Arianna a Nasso interpretato da Maxime Pascal.

Il Teatro dell’Opera di Roma conferma la sua vocazione alla collaborazione come nel caso del Salzburger Festspiele con Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel. Si inaugura invece con Luca De Fusco una collaborazione triennale con il Teatro di Roma. Fusco porta per la prima volta un titolo mai rappresentato sul palcoscenico del Costanzi, Roméo et Juliette. Non poteva mancare un grande classico come La Traviata di Verdi firmata da Sofia Coppola e Valentino. Prima italiana per le celebri Nozze di Figaro di Mozart con la regia di Claus Guth. A chiudere la stagione operistica Tatjana Gürbaca con Falstaff diretto da Mariotti.
La danza
A Natale Lo schiaccianoci di Čajkovksij, nella visione fiabesca di Paul Chalmer. Sul palco accanto alle stelle del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, i protagonisti Chloe Misseldine, prima ballerina dell’American Ballet Theatre al suo debutto a Roma e Jacopo Tissi.

A dirigere l’Orchestra il maestro Nir Kabaretti in alternanza con Carlo Donadio. Le étoiles dell’Opéra di Parigi Sae Eun Park e Paul Marque a febbraio ne La Bayadère nella versione coreografica di Benjamin Pech, creata proprio per l’Opera nel 2023 con un allestimento firmato da Ignasi Monreal per le scene e Anna Biagiotti per i costumi.

La Direttrice del Corpo di ballo Eleonora Abbagnato tiene molto poi alla riproposizione del Trittico Contemporaneo. Spring and Fall di John Neumeier, Echoes from a Restless di Jacopo Godani, I Feel the Earth Move di Benjamin Millepied. Con una stagione dedicata al sogno non poteva mancare Il Sogno di una notte di mezza estate firmato da Balanchine per la prima volta al Costanzi. Creato nel 1962 per il New York City Ballet, il balletto in due atti mescola narrazione e pantomima e vede naturalmente Puck come elemento centrale dell’azione. Non possiamo che concludere con le parole del sindaco Gualtieri che riconosce il grande contributo culturale che il Teatro dell’Opera offre alla città
Il Teatro dell’Opera di Roma è un’eccellenza di cui siamo profondamente orgogliosi. É capace di stupirci ogni anno con una programmazione che, come al solito, è straordinaria e va ben oltre la semplice stagione teatrale

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