ROMA – Dal 6 marzo al 19 aprile 2026 al Teatro Prati di Roma va in scena “Cani e Gatti” di Eduardo Scarpetta, con Corrado Taranto e la regia di Fabio Gravina.
A 56 anni dall’ultima edizione romana firmata da Eduardo De Filippo, “Cani e Gatti” torna in scena nella Capitale. Dal 6 marzo al 19 aprile 2026 il Teatro Prati ospita il grande classico di Eduardo Scarpetta in un nuovo adattamento diretto da Fabio Gravina.
Protagonista sul palco sarà Corrado Taranto, figlio di Carlo e nipote di Nino. Un ritorno che unisce tradizione e memoria teatrale, riportando a Roma una delle farse più amate del repertorio napoletano.

Una macchina per ridere senza tempo
“Cani e Gatti” è molto più di una commedia. È una vera macchina per ridere, capace di raccontare con ironia tagliente le dinamiche della vita di coppia.
Al centro della scena ci sono Ninetta e Ciccillo, giovani sposi interpretati da Sara Scotto di Luzio e Rocco Tedeschi. Lui è divorato da una gelosia incontrollabile. Lei cerca di mantenere l’equilibrio. Tuttavia, la casa si trasforma presto in un campo di battaglia.
Per salvare il matrimonio intervengono i genitori di Ninetta. Don Raffaele, interpretato da Corrado Taranto, e Rosina, portata in scena da Marina Vitolo, scelgono una strategia paradossale. Fingono di essere a loro volta “cani e gatti”, inscenando liti continue per mostrare ai ragazzi quanto sia distruttiva una convivenza fatta solo di conflitti.

Un cast corale tra equivoci e ironia partenopea
La commedia si arricchisce di personaggi vivaci e caricaturali. Tra questi la vedova Lauretta Fresella, l’avvocato Michele Esposito, Antonino Savarese e la cameriera Bettina. Non manca l’inaspettata paesana Carmela.
Ogni figura contribuisce a creare un intreccio fatto di equivoci, risse verbali e situazioni paradossali. Il risultato è una narrazione brillante, che alterna ritmo serrato e battute fulminanti.

Una lezione attuale sull’armonia di coppia al Teatro Prati
A distanza di un secolo dalla sua nascita, il testo di Scarpetta conserva una sorprendente attualità. In un periodo storico in cui il matrimonio tra i giovani attraversa una fase di crisi, “Cani e Gatti” diventa una riflessione ironica sull’importanza dell’armonia.
Attraverso la comicità, la commedia offre una lezione semplice ma efficace. L’amore non può sopravvivere in uno stato di guerra permanente. E, proprio per questo, il sorriso diventa lo strumento più potente per raccontare la verità.
Dal 6 marzo al 19 aprile 2026 il Teatro Prati riporta così in scena un classico intramontabile. Un’occasione per riscoprire la grande tradizione della farsa napoletana e lasciarsi travolgere da una risata intelligente.




