ROMA – “Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte” è stata prorogata fino al 12 luglio 2026 e consiglio di visitarla soprattutto il 23 maggio, durante la Notte europea dei musei, con apertura straordinaria serale dalle 20.00 alle 23.00.
Entrare nelle sale di Palazzo Boncompagni significa già fare un salto nel tempo. Con la mostra “Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte”, però, l’esperienza diventa ancora più intensa.
Visitandola, ho avuto la sensazione di attraversare non solo una mostra d’arte contemporanea, ma uno spazio di dialogo tra passato, presente e futuro. Le opere di Michelangelo Pistoletto non chiedono soltanto di essere osservate. Coinvolgono direttamente chi guarda e spingono a riflettere sul rapporto tra arte, società e politica.

La mostra, curata da Silvia Evangelisti, ripercorre oltre sessant’anni di ricerca artistica. La notizia importante è che l’esposizione è stata prorogata fino al 12 luglio 2026. C’è quindi ancora tempo per visitarla, e dopo averla vista personalmente il consiglio è di non lasciarsela sfuggire.

Michelangelo Pistoletto in mostra: un percorso tra storia e contemporaneità
Il dialogo tra antico e contemporaneo è il cuore dell’intero progetto. Le sale storiche di Palazzo Boncompagni non fanno da semplice sfondo alle opere. Diventano parte integrante del racconto.
Tra i lavori più iconici presenti in mostra c’è la celebre “Venere degli stracci” del 1966. Ancora oggi colpisce per la sua attualità e per il contrasto tra bellezza classica e consumismo contemporaneo.
Accanto alle opere storiche trovano spazio anche lavori dedicati all’intelligenza artificiale. È presente inoltre un grande quadro specchiante inedito con una figura femminile che solleva il simbolo del Terzo Paradiso, elemento centrale della poetica di Pistoletto.
Il ritorno del Tavolo Love Difference
Uno dei momenti più suggestivi della visita è stato l’incontro con il Tavolo Love Difference, tornato a Bologna dopo vent’anni. L’opera è collocata nella Sala delle Udienze Papali e rappresenta il cuore del progetto espositivo.
Si tratta di un grande tavolo specchiante a forma di Mediterraneo. Attorno sono disposte sedie provenienti dai Paesi che si affacciano su questo mare. Non è soltanto un’opera d’arte. È un simbolo di incontro, confronto e dialogo culturale.
Il Tavolo rappresenta il movimento Love Difference – Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea, fondato da Pistoletto nel 2002. L’opera fu presentata anche alla Biennale di Venezia del 2003, anno in cui l’artista ricevette il Leone d’Oro alla Carriera.
Una mostra che continua oltre l’esposizione
Palazzo Boncompagni non ospita soltanto una retrospettiva. La mostra è pensata come un progetto in continua evoluzione.
Per tutta la durata dell’esposizione, il Tavolo Love Difference sarà infatti il centro del Public Program curato da Chiara Belliti. Il ciclo di incontri, intitolato “Conversazioni intorno al tavolo Love Difference”, affronterà temi come spiritualità, etica, politica, intelligenza artificiale e moda sostenibile.
Perché visitarla il 23 maggio
Dopo aver visitato questa mostra, il consiglio è di approfittare della Notte europea dei musei, il 23 maggio 2026. Per l’occasione, Palazzo Boncompagni aprirà straordinariamente dalle 20.00 alle 23.00.
Visitare le sale del palazzo in orario serale renderà l’esperienza ancora più suggestiva. Per chi ama l’arte contemporanea, questa è davvero un’occasione da non perdere.
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Michelangelo Pistoletto a Palazzo Boncompagni: una mostra da vivere added by Fabiola Cinque on
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