ROMA – Dal trionfo di I See Buildings Fall Like Lightning ai riconoscimenti per Javier Bardem e Julianne Moore, la 21ª edizione del RoFF celebra il cinema internazionale e rafforza il legame tra Roma e il grande schermo.
La Festa del Cinema di Roma 2026 si chiude dopo dodici giorni di proiezioni, incontri e grandi protagonisti. Dal 13 al 25 ottobre, la Capitale è tornata a essere un punto di riferimento per il cinema internazionale, con l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone al centro di un programma che ha attraversato generi, culture e nuove prospettive narrative.
Il bilancio della ventunesima edizione è positivo anche sul fronte della partecipazione: 119.788 presenze complessive, tra biglietti, eventi gratuiti, red carpet, mostre e iniziative diffuse in città. Un risultato che conferma la capacità del RoFF di coinvolgere il pubblico e portare il cinema oltre le sale.
RoFF 2026, trionfa I See Buildings Fall Like Lightning
A conquistare il premio per il Miglior Film del Concorso Progressive Cinema è I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard. L’opera della regista britannica si impone al centro di un palmarès che valorizza storie e sensibilità differenti.
Il riconoscimento per la miglior regia va a Rafiki Fariala per Congo Boy, mentre Victoria Luengo conquista il premio come miglior attrice per Sants. Per la migliore interpretazione maschile, la giuria sceglie un ex aequo tra Anthony Boyle, protagonista di I See Buildings Fall Like Lightning, e Paolo Pierobon per Brianza.
Il Gran Premio della Giuria viene assegnato a The Life and Deaths of Wilson Shedd di Tim Blake Nelson. La miglior sceneggiatura premia invece Abia Castillo, Diego Rabasa e Diego Luna per Ceniza en la boca (Ashes).
Anche il pubblico ha espresso le proprie preferenze, premiando a pari merito Congo Boy e Mustang di Kasia Smutniak. Due opere diverse, accomunate dalla capacità di coinvolgere gli spettatori e lasciare un segno oltre la proiezione.

Da Javier Bardem a Julianne Moore, i protagonisti della Festa
Il RoFF 2026 non è stato soltanto una vetrina per i film in concorso. Nel corso della manifestazione, Javier Bardem e Julianne Moore hanno ricevuto il Premio alla Carriera, celebrando percorsi artistici che hanno segnato il cinema contemporaneo.
Tra gli altri riconoscimenti spiccano l’Industry Lifetime Achievement Award a Tessa Ross e il Premio Progressive alla Carriera ad Anthony Ippolito. Nicola Piovani ha ricevuto il primo Banca Ifis Music Award, mentre Emmanuel Marre è stato premiato con il nuovo Premio Gillo Pontecorvo per Notre salut.
Tra gli appuntamenti che hanno caratterizzato questa edizione c’è stato anche l’omaggio a Susan Sarandon per i suoi 80 anni, con la presentazione di The Accompanist e un incontro che ha unito cinema e attualità.
La varietà dei protagonisti ha contribuito a costruire un programma capace di alternare grandi nomi, nuove voci e occasioni di confronto. Una formula che conferma la vocazione internazionale della Festa, senza rinunciare al dialogo con la città e con il pubblico italiano.
Il RoFF guarda al futuro: un riconoscimento internazionale
Tra le notizie più importanti di questa edizione c’è il riconoscimento ufficiale della Festa del Cinema di Roma come Festival Competitivo da parte della FIAPF, la Federazione internazionale delle associazioni dei produttori cinematografici.
Si tratta di un passaggio significativo per il percorso della manifestazione, che rafforza il proprio posizionamento nel panorama dei festival internazionali. Un risultato che valorizza il lavoro svolto negli anni e apre nuove prospettive per le future edizioni.
Con 194 film provenienti da 55 Paesi e 527 proiezioni, il RoFF ha offerto uno sguardo ampio sulle tendenze del cinema contemporaneo. Accanto ai titoli più attesi, spazio anche alle opere prime, ai documentari e alle produzioni indipendenti, confermando l’importanza di una programmazione capace di dare visibilità a linguaggi differenti.
Festa del Cinema di Roma, cala il sipario sull’edizione 2026
La chiusura della Festa del Cinema di Roma lascia in eredità un’edizione ricca di incontri, riconoscimenti e storie. I premi assegnati raccontano un cinema attento alle trasformazioni sociali, alle esperienze individuali e alle sfide del presente.
Per dodici giorni, Roma ha accolto registi, attori, professionisti del settore e spettatori, trasformando le sale e gli spazi culturali della città in luoghi di confronto. Il bilancio del RoFF 2026 si misura così non soltanto attraverso i numeri, ma anche nella capacità di creare occasioni di scoperta e avvicinare pubblici diversi al linguaggio cinematografico.
La ventunesima edizione si conclude, ma il rapporto tra Roma e il cinema continua. Con il riconoscimento internazionale della FIAPF e una partecipazione significativa, la Festa guarda già al prossimo appuntamento, con l’obiettivo di consolidare il ruolo della Capitale nella scena cinematografica internazionale.
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