L’ANTI-antijuventino: “Sarri, lo Scudetto, la Champions e la mia crociata”

L’ANTI-antijuventino: “Sarri, lo Scudetto, la Champions e la mia crociata”

TORINO – Guelfi e Ghibellini, destra e sinistra, Coca Cola contro Pepsi. In Italia – anche a causa dello strapotere bianconero al quale abbiamo assistito in questi 8 anni- la contrapposizione tra juventini e antijuventini non accenna a fermarsi. E per parlare di questo concetto, chi potevamo intervistare se non l’ANTI-antijuventino? Su Facebook la sua pagina fa faville e racconta con ironia quella che è a tutti gli effetti la più grande rivalità del calcio italiano moderno. Quale? Dai, l’avete capito, Juventus vs Anti-Juventus!

In Italia, nel calcio, o si sta da una parte o si sta dall’altra. O si è juventini o si è antijuventini. La storia è questa e cercare di modificarla risulta attività vana. Ma c’è qualcuno che in rete, su questa contrapposizione, ci gioca, ci scherza, a volte s’indigna e soprattutto attira migliaia di tifosi. Lui si chiama Samuele, è nato nel 1986, è un tifoso juventino accanitissimo e la sua pagina Facebook si chiama L’ANTI-antijuventino.

Per farci raccontare tutto sul concetto di “antijuventinismo”, abbiamo intervistato proprio Samuele,  a poche ore da Bologna-Juventus, la prima partita in campionato dei bianconeri dopo l’emergenza Coronavirus. 

“CHE COSA SIGNIFICA ESSERE ANTIJUVENTINI E PERCHE’ LO COMBATTO”

La foto di copertina della pagina L’ANTI-antijuventino.

Attraverso la tua pagina racconti con ironia le varie rivalità, tantissime, che la Juve si porta avanti da anni in Serie A. Nel tuo mirino finiscono tutti, napoletani, interisti, milanisti, laziali, fiorentini e romanisti. Come ti è venuta questa idea? Ti aspettavi un successo del genere?

L’idea della pagina nasce nell’immediata vigilia di Juventus-Real Madrid, finale 2017 di Champions. Non ne ero convinto ma ci credevo, e in caso di vittoria avrei creato la mia pagina. Al termine di quel 4-1 ero ovviamente moralmente a pezzi, ma per cambiare idea mi servirono davvero pochi giorni: l’accanimento mediatico e social nei confronti della Juventus, unica squadra da ormai 10 anni ad avere credibilità in Europa, fu talmente clamoroso da segnare la svolta nella mia mente. “Ok, lo faccio comunque!”, pensai, e fu così che il 12 giugno 2017 (nove giorni dopo Cardiff) la pagina era online.

Il mio obiettivo era quello di creare un pubblico “di nicchia” di 5 mila follower, come hai già detto tu non ho mai pensato di creare post o foto intrisi d’odio, il mio intento non era quello di insultare ma di pungolare, con della semplice e sottile ironia, i tifosi avversari e le loro alquanto bizzarre teorie; non ultimo, mostrare come l’opinione pubblica ed i media non fossero affatto juventini, tutt’altro…

Poi la pagina ha avuto un successo inaspettato anche per me: ha raggiunto il mio obiettivo iniziale dopo sei mesi e i 10 mila follower dopo un anno, 17 mila dopo due anni, ed oggi, dopo tre anni, è a quota 23 mila. Sono molto felice e orgoglioso perché ci metto passione e tempo. E ti dirò di più: il nome L’ANTI-antijuventino, che raccoglie in se’ tutta la mission della pagina, non è di immediata comprensione per tutti. Per cui credo che con un nome molto più diretto avrei più follower e meno messaggi in posta di juventini convinti che io sia antijuventino. A volte basterebbe scorrere post e immagini per rendersi conto dell’errore…

Nel mio mirino è vero che finiscono tutti, ma solo perché tutti si rendono ridicoli con le loro osservazioni/ossessioni e accuse gratuite nei confronti della squadra che amo. Chiaramente, le due tifoserie più nel mio mirino sono quella napoletana (che rappresenta per me l’emblema dell’essere antijuventino) e quella interista (e pensare che prima del 2006 mi facevano persino tenerezza!).

Oltre a prendere in giro gli antijuventini, comunque, spesso e volentieri si parla anche di Juve, con analisi tecnico-tattiche e di mercato.

 Se dovessi spiegare ad un marziano quali sono le caratteristiche dell’anti juventino come lo faresti?

Sarebbe molto semplice. Gli direi: “Immagina che il tuo pianeta stesse morendo, e che anziché fare di tutto per trovare una soluzione per salvarlo, tu passassi il tuo tempo a sperare che tutti gli altri pianeti muoiano assieme al tuo. Potresti vantarti di com’era bello un tempo (Pianeta Milan), potresti vantarti di quella volta che avesti un boom record di nascite (Pianeta Tripletista, detto anche Pianeta Cartonato, Pianeta Prescritto, o più comunemente Pianeta Inter), potresti vantarti di avere i paesaggi più belli e i marziani più folkloristici (Pianeta Napoli) e potresti anche avere pochissimo di cui vantarti. Ma l’importante sarebbe che quel odiatissimo Pianeta Juventus morisse assieme al tuo. Anche dopo il tuo. L’importante sarebbe la sua morte.”

Questo è l’antijuventino: un soggetto mentalmente disturbato ed moralmente inferiore che passa il suo anno calcistico a tifare dalle 19 alle 29 squadre anzichè tifare soltanto per una: la propria.

I GIOCATORI PIU’ AMATI E LA SITUAZIONE SARRI

Del Piero e Nedved, due tra le più grandi icone della storia bianconera. Foto
ANSA/Marco Giglio/DC

Gli ultimi 8 anni hanno visto uno strapotere juventino senza precedenti, almeno in Italia. Quali sono i calciatori che hanno incarnato la gestione Andrea Agnelli più di tutti gli altri? E quali sono i giocatori che tu hai amato di più nella gloriosa storia bianconera?

Io, classe ’86, mi sono innamorato del calcio con Roberto Baggio, mi sono innamorato della Juventus con Del Piero, anche se lo spirito bianconero secondo me è incarnato alla perfezione da Pavel Nedved, attuale Vice-Presidente (pur non avendo mai giocato sotto la gestione Andrea Agnelli).

Dell’intera gestione Agnelli invece, per questione soprattutto di militanza, nominerei Chiellini, mentre lo spirito Juve è stato incarnato da Vidal.

Di giocatori alla Juventus ne sono passati e ne passeranno: fare una Top11 è veramente difficile ma, oltre a quelli già citati, sopra tutti gli altri io inserirei Buffon, Pirlo, Zidane e, nel presente, Cristiano Ronaldo.

l'anti-antijuventino
Sarri e Allegri. Il presente e il passato recente bianconero.

Capitolo Sarri. Le sconfitte nelle finali di Coppa Italia e Supercoppa italiana stanno aumentando lo scetticismo nei confronti dell’allenatore ex Napoli. Ciò che preoccupa di più però è il gioco proposto. E’ un’eresia dire che, aldilà dei risultati, la Juve di Allegri giocava meglio di quella di Sarri?

Lo scetticismo nei confronti di Sarri c’era già al momento della firma. I risultati fin qui ottenuti ed il gioco proposto non hanno agevolato il suo rapporto coi tifosi. Lo sto vedendo anche in questi giorni tormentati sulla mia pagina, presa d’assalto da tanti commenti negativi e (spesso) disfattisti. Io non reputo Sarri uno da Juve per caratteristiche, ma nel momento in cui è diventato anche il mio allenatore ho messo da parte i pregiudizi e spero possa portarci a vincere. Non remerò contro Sarri finché la stagione sarà nel vivo. Lo stesso Allegri aveva suscitato in me forte sdegno, ma nei primi tre anni della sua gestione si era vista una Juve anche bella (specie nel 2015 e nel 2017, non a caso gli anni delle due finali). Dire che Sarri giochi peggio della Juve versione 2018-2019 è comunque un’eresia: il ciclo di Allegri era abbondantemente chiuso dopo Cardiff (e non l’ho mai nascosto) e nessuno poteva giocare peggio di così. Se invece mi chiedi di paragonare questa Juve al “primo” Allegri, beh, non c’è storia: vince Max.

CALCIOMERCATO JUVE: RIFONDAZIONE IN ARRIVO?

l'anti-antijuventino
Milinkovic Savic, uno dei perni fondamentali della Lazio.  Secondo Samuele, L’ANTI-antijuventino, un suo trasferimento alla Juventus potrebbe risolvere i problemi del centrocampo bianconero.

Pronostico secco. Chi vincerà lo Scudetto?

Juventus!

Per quanto io sia preoccupato dalle sensazioni che questa squadra mi lascia e dalla casualità che questo finale di stagione potrebbe portare, mi rifiuto di credere che lasceremo lo scettro a qualcun altro in Italia. Abbiamo già alimentato le speranze delle altre, tra Supercoppa e Coppa Italia, perdere anche lo scudetto sarebbe una colpa troppo grande. Questa squadra ha le qualità mentali per tenere botta a questa bella Lazio ed all’agguerrita Inter. Saranno comunque fondamentali le prime partite.

Facciamo un po’ di fantamercato. Se fossi Paratici cosa faresti per migliorare la squadra?

Il mercato si deve sempre suddividere in “ciò che vorrei” e “ciò che posso fare”. Tralasciando i sogni, che sono certamente leciti, bisogna capire che questo club è ancora indietro rispetto alle big (economicamente parlando) europee. Con l’acquisto di Ronaldo, per cui ringrazierò sempre e per sempre, senza se e senza ma, la nostra dirigenza, siamo entrati in spendingreview. Ed allora in difesa ci si accontenta di far rientrare Pellegrini dal prestito per regalare un sostituto di Alex Sandro e sistemare almeno la fascia sinistra. A centrocampo confermerei Ramseynonostante i continui infortuni, mentre rescinderei il contratto di Khedira. Sono molto deluso da Rabiot, che credevo un buon colpo, ma se alle qualità tecniche (che ci sono!) non abbini un briciolo di voglia e cattiveria, alla Juve non duri tanto…per questo lo cederei al miglior offerente. Per sostituire i due partenti andreiall in su MilinkovicSavic, giocatore universale e completo che garantirebbe qualità e quantità. Sono poi un grande estimatore di Pjanic, ma se avessi bisogno di liquidità e plusvalenza avvallerei la sua cessione, avendo Bentancur in rosa. Ma chiariamolo: solo per prendere un centrocampista top, quindi non Arthur. Altro giocatore da vendere assolutamente è Bernardeschi, sostituendolo con una punta giovane e affamata (non per forza di livello mondiale) che contenda ad Higuain il posto da titolare e che crei spazi per gli inserimenti di CR7 e dei centrocampisti (attualmente inesistenti, ma si spera nel mercato). Per questo, il mancato acquisto di Haaland a gennaio credo sia un dispiacere enorme. Soprattutto a quelle cifre! Milik, di cui si parla molto, mi andrebbe anche bene (ma a cifre normali, non “delaurentiisiane”). Il giocatore perfetto in Italia credo sia Duvan Zapata, ma anche l’Atalanta è bottega cara…

In definitiva, la Juve titolare la costruirei così: Szczesny, Cuadrado, de Ligt, Bonucci, Alex Sandro, Ramsey, Bentancur, Milinkovic Savic, Dybala, Zapata, Ronaldo. Non male, credo.

Chiudo con una frase che ripeto spesso in pagina e che suona come un appello a tutti i tifosi juventini: IN PARATICI WE TRUST!

 L’ANTI-ANTIJUVENTINO INFO

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Paolo Riggio

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