Accadde Oggi: il 13 agosto 1899 nasceva Alfred Hitchcock

Accadde Oggi: il 13 agosto 1899 nasceva Alfred Hitchcock

Anche se facessi Cenerentola, il pubblico cercherebbe qualche cadavere nella carrozza”. Così Alfred Hitchcock descriveva con ironia il suo rapporto con lo spettatore. E come dargli torto.

Il regista inglese, tra i personaggi più geniali della storia del Cinema, rivoluzionò il genere Horror e tenne col fiato sospeso milioni e milioni di fan incalliti per generazioni e generazioni.

Una carriera, un’opera, una vita passate a indagare sulla psiche umana, sulla paura, sulla perdita della razionalità, probabilmente per esorcizzare quel sentimento angoscioso che l’ha sempre accompagnato fin dalla sua infanzia, ovvero dal periodo in cui frequentava la scuola dei gesuiti e in cui subiva la severità del padre, il quale una volta arrivò addirittura a chiuderlo in una cella del commissariato per dimostrargli cosa poteva succedere ai bambini cattivi.

La sua opera ha attraversato l’intera storia della “Settima Arte”, dal muto al sonoro.

Insomma, un monumento del Cinema. E oggi a 117 anni dalla sua nascita, i monumenti in suo onore si moltiplicano con l’aumentare dei fan, anche tra chi magari non era neppure nato quando Hitch è morto, nel 1980.

Nato il 13 agosto 1899 in un sobborgo di Londra, Hitchcock iniziò a girare nella metà degli anni 20′. Alla fine degli anni 30′ il “re del brivido” si trasferisce negli Stati Uniti. Ed è qui che la sua vita artistica cambia radicalmente.

In America, Hitch si cala perfettamente nel “sistema” holliwoodiano e riesce a portare a compiuta maturazione i motivi ricorrenti della sua poetica, quegli elementi contenutistici e formali che lo resero una vera e propria leggenda del Cinema.

Leggi Hitchcock e dici Suspense, il concetto intorno al quale ruota un po’ tutta la sua filosofia registica. Per capirne ogni dettaglio possiamo aiutarci guardando e riguardando la sequenza più citata e famosa della storia del Cinema: l’omicidio sotto la doccia in “Psyco”. Settanta posizioni di macchina e sette giorni di riprese per… 45 secondi di film! Un marchio di fabbrica per Hitchcock.

La mia più grande soddisfazione è che il film ha avuto un effetto sul pubblico ed era la cosa alla quale tenevo di più”. Questo è quanto dichiarò il regista in una mitica intervista rilasciata a Francois Truffaut nel 1966. Ed è proprio su questo che si basa la regola della suspense: dare in anticipo al pubblico un’informazione che i personaggi del film non sanno ancora.

E allora, ansia, mistero, atmosfere thrilling, azione e spavento, tutti ingredienti che troveranno la massima rappresentazione nei suoi capolavori holliwoodiani degli anni 50′ e 60′. Da “La donna che visse due volte” a “Gli Uccelli”, da “Lo confesso” a “La finestra sul cortile” da “Delitto per delitto” fino ad arrivare alla già citata pietra miliare “Psyco”.

Cinema di alto mestiere quello di Hitchcock, perfettamente holliwoodiano, specchio di una generale paura esistenziale e rivelatore della società occidentale. Ogni volta che si vede un suo film è come se lo si vedesse per la prima volta, sempre con il fiato sospeso. Il cinema, in generale, gli deve tanto, tantissimo.

alfred hitchcock

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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