Bill Viola ed il suo Rinascimento Elettronico fiorentino

Bill Viola ed il suo Rinascimento Elettronico fiorentino

FIRENZE – Bill Viola tra passato e futuro. Approfittando dei weekend di primavera, dei lunghi ponti tra festività varie, oltre alla storia rinascimentale tra musei e chiese ed antichi palazzi, vi suggerisco un passaggio a Palazzo Strozzi per vedere la mostra Bill Viola. Rinascimento Elettronico.

Ancora qualche mese (al 10 marzo al 23 luglio 2017) per visitare un’esposizione che di classico non ha nulla a parte le mura che la ospitano. L’arte contemporanea mi attrae e mi respinge, mi affascina e mi innervosisce. Non è mai fluida, il percorso psicologico e culturale da ripercorrere per conoscere l’artista ed apprezzare la mostra non è mai un percorso facile. Spesso contorto ed illegibile, ogni volta è una scommessa.

Questa volta non avevo aspettative e decidevo di fare l’esperienza del Rinascimento Elettronico. Fare l’esperienza sì, perché non è una mostra che va “vista” ma una mostra che va “vissuta”.

Chi è Bill Viola? Il maestro indiscusso della videoarte contemporanea.

Perchè questo titolo? Perchè il Rinascimento di Bill Viola è il “suo” Rinascimento Elettronico  esposto in un confronto diretto con i grandi capolavori del Rinascimento.

Confronto? No, direi che ha stabilito un dialogo fluido tra la storia ed il contemporaneo. Fluido come il Cristo che risorge dalle acque in Emergence (Emersione) opera del 2002che consiste in una retroproiezione video a colori ad alta definizione su schermo montato a parete nella sala dov’è esposta l’opera originale alla quale si ispira, Cristo in pietà di Masolino da Panicale del 1424  (affresco staccato, cm 280 x 118 proveniente dal Museo della Collegiata di Sant’Andreadi Empoli). Forse l’opera di Bill Viola che mi ha emozionato di più, con il lento scorrere delle immagini e con la delicatezza della reinterpretazione e contestualizzazione fresca ed innovativa.

Bill Viola
Poi, tra i grandi capolavori del Rinascimento, qui non solo fonte di ispirazione per l’artista americano che ha vissuto a Firenze dal 1974 al 1976, ecco Adamo ed Eva datato 1528 di Lukas Cranach provenienti sempre da Firenze, dalla Gallerie degli Uffizi. Qui il “confronto” è riportato in  Man Searching for Immortality/Woman Searching for Eternity un’altra installazione video divisa in due pannelli-video a colori ad alta definizione proiettato su grandi lastre di granito nero disposte in verticale contro una parete. (opera del 2013 proveniente dal Bill Viola Studio e Blain Southern, Londra).

Bill Viola a palazzo strozzi Adamo ed Eva Lukas Cranach

In un’altra sala ecco che c’è esposta la famosissima e mervigliosa Visitazione de il Pontormo (Jacopo Carrucci) del 1528-1529 circa. L’olio su tavola di oltre due metri qui è a fianco ad un’altra installazione video-audio, The Greeting (Il saluto) 1995, 10’22″. Qui l’opera è il frutto sempre di una sapiente proiezione di video a colori, su un grande schermo verticale dalle dimensioni simili al dipinto del ‘500, che installato a parete in uno spazio oscurato proietta l’incontro, il saluto appunto, tra tre donne che dovrebbero richiamare per vesti, gesta e colori la Maria e sant’Elisabetta dell’opera del Pontormo. Solo che la tensione del quadro rinascimentale non è paragonabile a quella del video. Mentre nell’olio su tavola la Madonna e sant’Elisabetta si scambiano un abbraccio in un intenso scambio di sguardi e movenze alla presenza di altre due donne dietro di esse, nel video di Bill Viola vediamo una messinscena filmica surreale ma, a parte che per l’eccelsa tecnica, l’emozione non ci coinvolge.

Bill Viola

Sono stati soprattutto i colori intensi, corposi e quasi dissonanti, verdi petrolio, rosa e arancio, a impressionare Bill Viola, che racconta così l’incontro con l’opera rnascimentale: «Il mio incontro con il quadro è avvenuto in California. Ero andato in una libreria … vedo con la coda dell’occhio un … nuovo testo sul Pontormo. Sulla copertina era riprodotta la Visitazione, mi colpirono i colori. Di quel quadro non sapevo niente, ma non potevo smettere di guardarlo. Ho comprato il libro e l’ho portato a casa. Ma aspettai mesi prima di prenderlo in mano. Alla fine, apro il libro, lo leggo, resto affascinato dalle idee, dai colori di quel pittore. Nasce così l’idea di The Greeting».

INFO: Bill Viola. Rinascimento Elettronico.

Palazzo Strozzi a Firenze,  organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi.

La rassegna, a cura di Arturo Galansino (direttore generale, Fondazione Palazzo Strozzi) e Kira Perov (direttore esecutivo, Bill Viola Studio), si pone come un evento unico per ripercorrere la carriera dell’artista, sempre segnata dall’unione tra ricerca tecnologica e riflessione estetica, dalle prime sperimentazioni con il video negli anni Settanta fino alle grandi installazioni degli anni duemila che catturano l’attenzione del pubblico con forti esperienze sensoriali.

Bill Viola

In occasione della mostra Palazzo Strozzi ha inoltre creato una speciale collaborazione con il Grande Museo del Duomo di Firenze. Grazie a uno speciale biglietto congiunto sarà possibile visitare la mostra di Palazzo Strozzi insieme al Battistero di San Giovanni e al Museo dell’Opera del Duomo. Qui saranno eccezionalmente esposti i video Observance (2002) e Acceptance (2008): due celebri opere di Bill Viola dedicate ai temi del dolore e della sofferenza esaltando la riflessione sull’umanità e sul senso religioso nel mondo contemporaneo, che saranno messe in dialogo con due simboli del museo fiorentino come la Maddalena penitente di Donatello e la Pietà Bandini di Michelangelo.

Chi è Bill Viola

Nato a New York nel 1951, Bill Viola è internazionalmente riconosciuto come uno dei più importanti artisti contemporanei, autore di videoinstallazioni, ambienti sonori e performance che propongono al pubblico straordinarie esperienze di immersione tra spazio, immagine e suono. Esplorando spiritualità, esperienza e percezione Viola indaga l’umanità: persone, corpi, volti sono i protagonisti delle sue opere, caratterizzate da uno stile poetico e fortemente simbolico in cui l’uomo è chiamato a interagire con forze ed energie della natura come l’acqua e il fuoco, la luce e il buio, il ciclo della vita e quello della rinascita.

“Sono davvero felice di recuperare le mie radici italiane e di avere l’occasione di ripagare il mio debito con la città di Firenze attraverso le mie opere” dichiara l’artista “Dopo aver vissuto e lavorato a Firenze negli anni settanta, non avrei mai immaginato di avere l’onore di realizzare una così grande mostra in una istituzione così importante come Palazzo Strozzi”.

Creare una mostra di Bill Viola a Palazzo Strozzi, in un percorso espositivo unitario tra Piano Nobile e Strozzina, significa celebrare la speciale relazione tra l’artista e la città di Firenze. È qui infatti che Bill Viola ha iniziato la sua carriera nel campo della videoarte, quando tra il 1974 e il 1976 è stato direttore tecnico di art/tapes/22, centro di produzione e documentazione del video fondato e diretto da Maria Gloria Conti Bicocchi. Ed è nella città di Firenze e in tutta la Regione Toscana che Palazzo Strozzi trova una diretta prosecuzione della mostra attraverso importanti collaborazioni con musei e luoghi del territorio dove saranno esposte opere dell’artista, esaltando il suo rapporto con la storia e l’arte toscana, tra cui la Galleria degli Uffizi e il Museo di Santa Maria Novella a Firenze e il Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli.

Vi segnaliamo che la mostra è aperta con i seguenti orari tutti i giorni inclusi i festivi 10.00-20.00
Giovedì 10.00-23.00

E verranno organizzati altri due eventi per  il 2 ed il 9 maggio.

PRESENTAZIONI della MOSTRA:
Martedì 2 maggio alle ore 17.00

Biblioteca Thouar in Piazza Tasso 3, si terrà la presentazione della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico (Palazzo Strozzi, 10 marzo-23 luglio 2017), di Alessio Bertini.
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Martedì 9 maggio, ore 17.30
Biblioteca Comunale Mario Luzi (Firenze, via Ugo Schiff 8)
di Ludovica Sebregondi
Ingresso libero fino a esaurimento posti

In occasione di ogni mostra la Fondazione Palazzo Strozzi organizza presentazioni delle mostre e laboratori per famiglie in collaborazione con la Biblioteca delle Oblate e altre biblioteche Comunali fiorentine.
Attraverso scaffali dedicati la Biblioteca delle Oblate propone inoltre alcuni consigli di lettura sui temi delle mostre.

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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