A Villa Bardini: la leggenda e l’arte del Ricordo.

A Villa Bardini: la leggenda e l’arte del Ricordo.

Vivere a Villa Bardini a Firenze l’esperienza che coinvolge tutti i sensi, dal gusto all’olfatto alla vista, per opera dello Chef Filippo Saporito nel ristorante La Leggenda dei Frati.

A Firenze Giugno è il mese ideale per seguire il profumo delle Rose e passeggiare per giardini; ne esiste uno “segreto” situato nella seicentesca Villa Bardini. Il giardino è stato realizzato con le indicazioni dell’antiquario Stefano Bardini (1836-1922) che pare fosse un inguaribile romantico. Vi si accede arrivando da Ponte Vecchio e salendo per circa 500mt sulla pittoresca via di Costa San Giorgio che porta al Forte di Belvedere. Il ristorante “La Leggenda dei Frati” si trova proprio qui, all’interno del complesso Museale di Villa Bardini a Firenze.

La Villa del 1600, una delle più belle di tutta Firenze,  è circondata da uno splendido giardino fatto da olivi e da antichi alberi da frutto. Qui, l’orto a disposizione del ristorante, tra fontane e cascate, domina la città offrendo un incredibile scorcio della Cupola del Brunelleschi.

L’orto e l’erbario, situati nel parco della Villa Bardini sono i fiori all’occhiello del ristorante. Riescono a fornire la totalità delle erbe che vengono usate dal ristorante e gran parte delle verdure. Nel loggiato principale, la sala del ristorante si fonde con l’aspetto culturale del museo ospitando opere d’arte della Galleria Continua di San Gimignano, una delle realtà di Arte contemporanea più importanti in Italia.

I protagonisti in cucina sono: Lo Chef Filippo Saporito e la moglie Ombretta Giovannini che alla fine del 2006 fanno il loro ingresso nella prestigiosa associazione Jeunes Restauraters d’Europe che dona alla famiglia Saporito una visibilità nazionale con conseguente invito come relatori alle più importanti manifestazioni del settore. Alla coppia si unisce negli ultimi anni il giovane chef Alessandro Rossi.

Alessandro Rossi cresce nel podere in campagna, dove i nonni lo portano sin dà piccolo a cercare le erbe selvatiche nei boschi, mentre il padre, esperto guardiacaccia, lo accompagna nelle sue battute avventurose e lo abitua ad assaggiare tutte le sfumature dei prodotti da caccia. Tutte queste esperienze, la aiuteranno tantissimo nel suo futuro professionale, avendo fin da piccolo conosciuto tutte le basi del mondo agricolo e della lavorazione di materie prime.

Può un ricordo farsi sapore? Alla leggenda dei Frati questo è lo spunto per la costruzione di ogni piatto.

Dal pane che viene preparato quotidianamente, alla pasta fresca lavorata con antica perizia, ai salumi che vengono spesso offerti come benvenuto agli ospiti, tutto è ispirato alle memorie e alla sapienza culinaria dei “maestri” , spesso i padri e le madri dei cuochi stessi,

C’è poi un dessert speciale che porta proprio il nome “Ricordo d’Infanzia” in onore di Delio, Nonno di Alessandro fumatore di Pipa con tabacco all’aroma di vaniglia. Quando era molto piccolo, il nonno portava Alessandro a dare da mangiare ai conigli nella stalla… ed ecco l’ispirazione!

Il gelato, dessert preferito dello Chef da bambino, viene re-interpretato dal ricordo: Lo chef lo presenta agli ospiti chiuso da una cupola di vetro dalla quel si intravede del fumo … si tratta infatti di un Gelato al fieno affumicato al tabacco creato con ben sette tipi di “terre” fatte da diverse tipi di basi secche e polverizzate, tipo: spugne, biscotti salati meringhe e fiori disidratati … appena  il coperchio di vetro si apre un profumo alla vaniglia  si schiude ed immediatamente, al naso, salgono mille profumi di fiori e dolcezze; per un attimo si è proiettati in una campagna toscana dove l’odore del fieno prevale ed un tramonto rosso “condisce” il luogo come lo zucchero della meringa al palato.

Un bel modo di finire uno splendido pranzo circondati dalla natura di questo piccolo paradiso che circonda Villa Bardini, dal quale si può godere una delle viste più esclusive e poetiche della città rinascimentale più bella del mondo.

Il ristorante La Leggenda dei Frati è a Villa Bardini

Costa San Giorgio 6/A – Firenze

Tel: +39 055 0680545

E-mail: info@laleggendadeifrati.it

CHIUSO IL LUNEDÌ

Firenze: la leggenda e l’arte del Ricordo

Ilaria Legato

Mi chiamo Ilaria, nome di origine Greca che significa “Allegra” (una benedizione che mi sono sempre portata dentro e che mi è sempre servita!). Sono fiorentina di nascita, calabrese di origine, ex milanese per professione e – oramai – romana di adozione. “Ballo tra danze sociali” mossa dal gusto e dall’empatia.
Il Design della Comunicazione è  il mio strumento e il mondo dell’Ospitalità è il palcoscenico. Cuochi e Albergatori disegnano e sviluppano sapori ed emozioni: Io seleziono, correggo e amplifico le loro Arti per raccontare al Pubblico le meraviglie della nostra Civiltà.
Ilaria Legato

7 Responses to "A Villa Bardini: la leggenda e l’arte del Ricordo."

  1. Lamberto Cantoni
    Lamberto Cantoni   8 Giugno 2016 at 11:45

    Un articolo che mi costringerà a sperimentare la cucina di questo luogo magico. Se ho ben capito il mood del pregevole art dell’autrice, rovescerei una sua enunciazione:
    Sapori che diventano ricordi (non solo quindi ricordi che si fanno sapori). Cosa chiedere di più?

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  2. Daniela Ferro   11 Giugno 2016 at 15:00

    La descrizione è così suggestiva da sembrare una pagina di letteratura essendo bella ma visto il contesto anche “buona”
    Credo che il giardino così descritto sia un biglietto da visita imprescindibile dal ristorante. L’impressione che ho avuto leggendo il testo è come se all’interno-esterno del luogo vi sia un dialogo ottico e olfattivo insieme che come un prisma mette in relazioni le parti.

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  3. Ilaria Legato
    Ilaria legato   11 Giugno 2016 at 15:24

    Grazie Lamberto! I sapori che diventano ricordi sono memorie preziose e corredo di una vita felice! Lunga vita alla bellezza dei luoghi e dei talenti dunque!

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  4. daniela   11 Giugno 2016 at 15:38

    Letto l’articolo posso solo fare un appunto alla redazione: vorrei tanto vedere pubblicato a fondo pagina l’indirizzo e i recapiti di questa splendida location, di cui sto cercando info su google per approfondire con una visita in forma virtuale al sito ufficiale prima e poi (spero) prossimamente di persona… con immersione totale tanto nella poesia del luogo quanto nei piaceri del palato tanto leggiadramente evocati

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    • Fabiola Cinque
      Fabiola Cinque   11 Giugno 2016 at 16:16

      Hai ragione Daniela, questo è un mio errore di redazione. Inserisco subito i dati all’articolo di Ilaria così potrete andare a verificare di persona la poesia narrata.
      Ad ogni modo io sarò lì in settimana in quanto a Firenze per il Pitti, e come scritto per i diversi articoli dedicati al Museo Capucci, Villa Bardini è, ed è sempre stata, (anche prima del Ristorante), una meta da non perdere….

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  5. Gianluca Bozzoli   11 Giugno 2016 at 17:30

    Un posto semplicemente strepitoso

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  6. Roberta Tagliaferri   11 Giugno 2016 at 17:32

    Bellissimo articolo, viene voglia di andarci immediatamente, chissà che farò al più presto.

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