granSAFARI – Paola Marino

granSAFARI – Paola Marino

Cognome: Marino
Nome: Paola
Professione: Comunicazione applicata alle Arti Contemporanee
Nata a: Bari il 19 marzo 1965
Vive e lavora: Bari – Roma

Energetica e mediterranea Paola Marino ha occhi grandi e profondi e una temperatura umana intensa e misurata, che arriva a tutti, ma che traduce completamente solo a coloro che ama e di cui si fida davvero. Nata in ambiente artistico – nonno Cesare pittore e scultore, papà Pietro critico d’arte, sorella maggiore Antonella curatrice – Paola ha creduto di dover applicare una deviazione facendo la giornalista professionista nel quotidiano barese La Gazzetta del Mezzogiorno per vent’anni. Poi il 2004 prevede un fatidico e atavico “ritorno” grazie all’inciampo con il ciclo di mostre pugliesi dirette da Achille Bonito Oliva INTRAMOENIA EXTRA ART, a cura di Giusi Caroppo; questo segna il suo primo incarico nel mondo della comunicazione al quale segue la fondazione assieme a Gogo Bonomo e Pino Pipoli del gruppo “MANUAL informazione comunicazione immaginazione” che nel 2005 riceve l’ABO d’argento per la comunicazione. Pubblica articoli e interviste su varie testate tra cui Max, Rolling Stones, Rodeo, AlfaBeta2.

Paola Marino con Peppe Morra

Da qui Paola Marino va sviluppando una specificità trasversale, inedita e dalle enormi possibilità d’espansione, che la vede lavorare nel mondo della comunicazione applicata alle Arti Contemporanee. Il nomadismo e la peculiarità del mestiere portano Paola ad occuparsi di programmi internazionali sparsi in tutto il territorio: partecipa alla nascita del Museo Hermann Nitsch di Peppe Morra, potenzia la comunicazione del MAN di Nuoro allora diretto dall’attuale direttrice del MART Cristiana Collu, Maurizio Morra Greco la coinvolge nelle mostre della sua neonata Fondazione, l’università LUM di Bari l’invita a collaborare alla nascita dell’omonimo Premio per l’arte contemporanea. Il progetto del Teatro Margherita di Bari, il disegno più legato alla sua terra, il più amato e ora dolorosamente arenato nella paludosa burocrazia spinge la freelance barese a traslocare a Roma tenendo un filo attivo e costante con la Puglia che si esplica nella continua collaborazione con il giornale nel quale si è formata e nel nuovo progetto sui libri d’artista per l’associazione culturale Doppelgaenger. A Roma Paola Marino insegna Comunicazione al Master of Art della Luiss e assieme alla critica Cecilia Casorati sta rendendo sempre più interessante e forte il PREMIO ROMA CENTRO STORICO.

Paola Marino con Luigi Ontani

Ufficio stampa, coordinamento organizzativo, progettazione di eventi, insegnamento sono solo i punti fermi di un modo circolare e allargato di intendere una professione che nella mente capace di Paola Marino assume differenti connotazioni legate alle strategie sinergiche e contaminate delle modalità del contemporaneo. Ai suoi studenti Paola Marino insegna specificità tecniche, ma il suo accento è sempre posizionato su visioni allargate e possibili del senso: la comunicazione si inserisce ormai nel sistema dell’arte non come una funzione ristretta alla sola attività di circolazione dell’informazione, ma sempre più si estende ad un ruolo progettuale ed organizzativo che interagisce in ogni fase creativa. Comunicare un evento culturale significa averlo profondamente compreso, aver dialogato con chi lo ha voluto, con le istituzioni che lo ospitano, con gli artisti che lo animano. Tutto il processo deve essere chiaro per trovare la chiave adeguata per comunicarlo (P.M.).

Stupendamente somigliante a Frida Khalo per Paola Marino mi piace adoperare la medesima frase che Julien Levy usò per descrivere l’artista messicana: terribilmente morbida e risoluta come un’orchidea.

Martina Cavallarin

Critica e curatrice indipendente, si occupa di arti visive contemporanee con uno sguardo che spazia tra differenti linguaggi e necessarie contaminazioni. Il senso è quello diesplorare possibilità, processi in progressione, espansione dell’errore, indagini sulle imperfezioni, memoria e atemporalità, mutazioni, esplorazioni relazionali, sociali e ecocompatibili, della ricerca espressa dai talenti più emergenti e trasversali del panorama artistico, prevalentemente italiano.
Martina Cavallarin

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2 Responses to "granSAFARI – Paola Marino"

  1. paola marino   2 Dicembre 2012 at 09:13

    Martina cara,
    che penna!
    Tu scrivi benissimo!
    Un grande abbraccio e grazie Paola

    • annalisa pintucci   2 Dicembre 2012 at 16:40

      brava brava Paola !