Premio Strega 2017, è trionfo per Paolo Cognetti

Premio Strega 2017, è trionfo per Paolo Cognetti

ROMA – Lo scrittore milanese ha sbaragliato la concorrenza totalizzando ben 208 voti su 532. L’evento, giunto alla 71′ edizione, si è svolto negli spazi del Museo Etrusco di Villa Giulia.

Rispettati i favori del pronostico: Paolo Cognetti si è aggiudicato, in maniera a dir poco schiacciante, il prestigioso Premio Strega con il libro “Le otto montagne” edito da Einaudi. Lo scrittore milanese classe 1978 ha ottenuto la bellezza di 208 voti su 532 e si è portato a casa anche il Premio Strega Giovani. Un trionfo, ma d’altronde di dubbi ce n’erano pochi. Le otto montagne, a pochi mesi dalla sua pubblicazione, è già un caso letterario dai numeri spaventosi. Il romanzo ha riscosso un notevole interesse in tutto il mondo ed è già in via di traduzione in ben 30 paesi. C’è già chi lo considera un classico, un libro da leggere senza discutere e senza pensarci troppo.

Voglio ringraziare la casa editrice Einaudi che è bellissima. E la Minimum fax che mi sta nel cuore – ha dichiarato Cognetti al momento della consegna del premio – Angela e Monica che sono state i miei angeli custodi in questi anni che ho impiegato a scrivere il libro e, naturalmente voglio salutare e ringraziare i miei amici della montagna. Viva la montagna!”

La montagna appunto. Per lo scrittore non si tratta solo di neve e dirupi, di torrenti, di pascoli o di laghi. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro. È silenzio, tempo e misura. Ed è in questo tipo di atmosfera che Cognetti ambienta il suo potentissimo romanzo, una storia di amicizia tra 2 ragazzi tanto diversi da assomigliarsi; un viaggio avventuroso e spirituale fatto di fughe e tentativi di ritorno, alla continua ricerca di una strada per riconoscersi.

Al secondo posto nella classifica finale troviamo Teresa Ciabatti con La più amata (Mondadori), seguita da Wanda Marasco con La compagnia delle anime finte (Neri Pozza), Alberto Rollo con Un’educazione milanese (Manni) e Matteo Nucci con E’ giusto obbedire alla notte (Ponte delle Grazie).

L’edizione è stata sicuramente spumeggiante, e ha rispecchiato, come quasi ogni anno, l’umore dell’ambiente culturale e dei gusti letterari italiani del momento. I libri in lizza per il premio hanno raccontato molte facce del nostro paese, documentandone la lingua, i cambiamenti, le tradizioni.

Capitolo giuria. Il risultato finale comprende i voti dei 400 amici della domenica, di 40 lettori forti selezionati da librerie indipendenti associati all’ALI e di 20 voti collettivi provenienti da università, scuole e biblioteche di Roma. Da quest’anno si sono aggiunti 200 voti espressi da studiosi, traduttori e intellettuali italiani e internazionali. L’aggiunta non ha però riservato particolari sorprese rispetto alle previsioni della vigilia.

In conclusione vogliamo lodare la RAI che ha trasmesso l’evento in diretta, dando così spazio al movimento, cosa che purtroppo non avviene con regolarità.

Vi ricordiamo inoltre che sabato 9 luglio, alle ore 21:30 nella bellissima cornice ligure di Cervo, Paolo Cognetti inconterà il pubblico per parlare del suo libro “stregato”. A condurre l’evento sarà Giampiero Mughini, che intratterrà il pubblico chiacchierando con il neo eletto scrittore.

INFO

Premio Strega Sito Ufficiale

Cliccando qui potete trovare il nostro report sull’edizione 2016.

Premio Strega 2017 Nomination

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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